Vogliamo anche in ITALIA delle leggi contro le violenze domestiche come in SPAGNA ! firma ora

In Italia ogni due giorni MUORE UNA DONNA in famiglia, non per strada, non per mano di uno sconosciuto, ma nella sua FAMIGLIA e per mano di una persona a lei vicina (in genere il MARITO).
Basta seguire il Telegiornale.

La Spagna, possiede una legge fatta da Luis Rodriguez Zapatero, all'avanguardia rispetto a tutta Europa, che vanta una grande avanguardia per i DIRITTI UMANI.

Come donna mi sento davvero di ringraziare uomini come Zapatero e gli intellettuali spagnoli che non si nascondono dietro i pregiudizi, ma riconoscono che la violenza sulle donne è un grave problema e come tale va affrontato. Uomini che aprono gli occhi su una situazione allarmante che causa ogni anno centinaia di vittime e l'invalidità permanente di migliaia di donne.
Questi sono i VERI UOMINI, non quelli che relegano le donne al ruolo di velina, o peggio, mettono la velina al Governo.

Contenuti della Legge:

PRINCIPI:
- L'uguaglianza tra uomo e donna: la violenza è la manifestazione più eclatante della disuguaglianza esistente.
- La garanzia di continuità delle azioni e dei programmi volti a tutelare la donna vittima di violenza.
- La certezza e la pubblicità dell'assistenza come base per l'emersione dei casi non denunciati.
- La gratuità della giustizia
OBBIETTIVI:
- La Legge mira a prevenire e a proteggere le situazioni di violenza.
- Si introducono nell'ordinamento giuridico spagnolo misure di azioni positive con l'obiettivo di sovvertire la situazione di disuguaglianza che, essendo latente nella coscienza collettiva, colpisce direttamente la donna.
- L'obiettivo finale è lo sradicamento del fenomeno. La protezione integrale delle vittime sarà perseguita attraverso misure che incidono sulla prevenzione, sulla sanzione dell'aggressore e sulle misure di assistenza totale per le vittime.
MISURE D'APPOGGIO ALLE VITTIME:
- Si riconosce alla vittima il diritto di riduzione del tempo di lavoro, alla sospensione della relazione professionale con riserva del posto con diritto di sussidio di disoccupazione.
- Si stabilisce un programma di reinserimento lavorativo per le vittime che hanno perso il lavoro e per chi non può seguire il programma, si stabilisce un aiuto economico in funzione dell'età e della responsabilità familiare.
- Si stabiliscono aiuti per la formazione delle donne a sottrarsi alla dipendenza economica dei propri aggressori.
- Priorità d'accesso a case d'accoglienza ufficiali.
- Sussidi addizionali alle imprese che offrono un contratto alle vittime.
- Omologazione dei servizi d'informazione alla donna in tutte le città e in tutti i comuni per garantire a tutte le vittime le stesse possibilità.
- Adattamenti delle attuali case di accoglienza che si convertano in centri specializzati di recupero integrale al fine di offrire terapia psicologica, appoggio legale, sociale e educativo.
SICUREZZA:
- Creazione di unità speciali del Corpo nazionale di Polizia e dei Carabinieri
- I corpi nazionali partecipano con tutte le Amministrazioni.
- Si provvede alla sospensione cautelare della licenza d'armi ai colpevoli o ai sospettati d'atti di violenza contro una donna.
GIUSTIZIA:
- Creazione di 430 giudici speciali, con competenze civili e penali, dedicati alla lotta contro la violenza di genere, di coppia e domestica.
- Creazione della figura del Procuratore contro la violenza di genere, in funzione del delegato fiscale dello Stato, competente in materie penali e civili pertinenti al discorso di genere.
- Modificazione della legge d'Assistenza Gratuita: le vittime di violenza domestica hanno diritto all'assistenza gratuita.
EDUCAZIONE:
- Creazione di una materia obbligatoria nelle scuole superiori: "Educazione per l'uguaglianza e contro la violenza di genere".
- Incorporazione in tutti i Consigli d'Istituto, di tutte le scuole, di un membro incaricato di fornire mezzi educativi contro la violenza di genere.
NUOVI ORGANISMI:
- Creazione di una Delegazione di Governo contro la violenza di Genere, in aggiunta al Difensore del Popolo e un Osservatorio incaricato di valutare le azioni di governo e le nuove misure.
- Creazione dell'Osservatorio nazionale sulla violenza sulla donna, che sarà l'occhio sulla situazione e sull'evoluzione della violenza sulla donna.
SANITA':
- Sistemi di diagnosi precoci e sviluppo di programmi di sensibilizzazione e formazione del personale sanitario.
- Si stabiliranno protocolli sanitari per la prevenzione, la diagnosi precoce e l'intervento continuato, collaborando con l?amministrazione della giustizia.
- Creazione di una Commissione, in seno al Consiglio Interterritoriale del Sistema Nazionale di Salute, incaricata di appoggiare tecnicamente, coordinare e valutare le misure sanitarie stabilite dalla legge.
MINORI:
- Le situazioni di violenza sulle donne colpiscono anche i minori che si trovano nell'ambiente familiare, vittime indirette o mediate di questa violenza. La Legge contempla anche la loro protezione, non solo per la tutela dei diritti dei minori, ma anche per garantire in forma effettiva le misure di protezione adottate rispetto alla donna.
- I minori avranno diritto alle prestazioni dei servizi sociali nel caso si trovino sotto la patria potestà o in custodia della persona aggredita.
ALTRE MISURE:
- Campagne informative di prevenzione e sensibilizzazione
- La pubblicità che utilizzi il corpo e l'immagine della donna in forma discriminatoria o vessatoria sarà qualificata come illecita e conseguentemente sanzionata.

Io ho pochissima fiducia nel governo italiano e credo che una legge del genere potrà essere approvata solo tra alcuni SECOLI: non abbiamo ancora una legge che tuteli le donne dallo stalking e questo dimostra quanto siamo "indietro".

Se guardiamo alla quantità di ministre donne (4 su 21, solo 2 con portafoglio) possiamo renderci conto della poca importanza che si dà alla figura femminile. Per non parlare di chi è stata scelta per le Pari Opportunità: le donne devono fare le vallette anche al governo, vomitevole.

D'altronde, non potevamo aspettarci di più da un uomo come Berlusconi che ha definito il governo spagnolo "troppo rosa" e che ha poi insistito sul fatto che ora Zapatero dovrà "sapersi gestire" le donne, manco fossero CANI.

Pensare che ci sono donne intelligenti e preparate che si impegnano e studiano ogni giorno e NON vengono minimamente considerate, soltanto perché la loro massima aspirazione non è mostrarsi seminude davanti a una telecamera: dove stanno le pari opportunità?

Viviamo in una società che considera le donne oggetti e si ritiene civile: essere donne non significa mostrare le "grazie" a un pubblico maschile, ma pretendere diritti e rispetto per quello che valiamo.

Vogliamo anche noi una legge come questa perchè non è possibile come disse Franca Rame : "Ancora oggi, proprio per l'imbecille mentalità corrente, una donna convince veramente di aver subito violenza carnale contro la sua volontà, se ha la "fortuna" di presentarsi alle autorità competenti pestata e sanguinante, se si presenta morta è meglio! Un cadavere con segni di stupro e sevizie dà più garanzie".

Firma La Petizione

Firma con Facebook
O

Se disponi già di un account esegui il login, altrimenti procedi alla registrazione e firma riempiendo i campi qua sotto.
Email e password saranno i tuoi dati account, potrai così firmare altre petizioni dopo aver eseguito il login.

Privacy nei motori di ricerca? Usa un soprannome:

Attenzione, l'email deve essere valida al fine di poter convalidare la tua firma, altrimenti verrà annullata.

Confermo la registrazione ed accetto Uso e limitazioni dei servizi

Confermo di aver preso visione della Privacy Policy

Acconsento al Trattamento dei dati personali

Bacheca

Chi ha firmato questa petizione ha visto anche queste campagne:

Firma La Petizione

Firma con Facebook
O

Se disponi già di un account esegui il login

Commento

Confermo la registrazione ed accetto Uso e limitazioni dei servizi

Confermo di aver preso visione della Privacy Policy

Acconsento al Trattamento dei dati personali

Obiettivo firme
26 / 1000000

Firme Recenti

Informazioni

Anna CasertaDa:
Giustizia, diritti e ordine pubblicoIn:
Destinatario petizione:
Governo Italiano, Parlamento Italiano, Italia

Tags

donne ammazzate, violenza di genere, violenza domestica, violenza sulle donne

Condividi

Invita amici dalla tua rubrica

Codici Per Incorporamento

URL diretto

URL per html

URL per forum senza titolo

URL per forum con titolo

Widgets