Un Trentino solidale fa cooperazione internazionale firma ora

Le sottoscritte associazioni trentine di cooperazione internazionale apprendono con rammarico che alcuni consiglieri della Provincia autonoma di Trento hanno presentato congiuntamente ben due disegni di legge atti a ridimensionare o addirittura cancellare l'apporto pubblico alla “cooperazione internazionale”.

Nella presentazione dei disegni di legge si associa ingiustamente la cooperazione a “sperperi di denaro pubblico”. Detti “sperperi” non sono suffragati da prova alcuna. Le scriventi sono le prime a chiedere che vengano valutati con competenza i progetti promossi con l'apporto sia di professionisti ma soprattutto di volontari.

Con stupore si constata che la “formazione” che accompagna tutti i progetti di cooperazione internazionale viene ritenuta una spesa “accessoria”. Il “capitale umano” dei partner con i quali realizziamo centinaia di progetti in quattro continenti diventa non più il “fondamento” ma l'“accessorio”.

La politica trentina ha saggiamente dedicato una percentuale fissa alla cooperazione internazionale che è pari allo 0,25% del bilancio della Provincia Autonoma di Trento. Trattasi di una “buona pratica” riconosciuta in tutta Italia e non solo. Essa si avvicina alla media dei 34 paesi OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) che è dello 0,29%. Ebbene, nella prossima legislatura il bilancio PAT subirà un notevole ridimensionamento e, di conseguenza, anche i fondi per la cooperazione internazionale. Non v'è quindi bisogno di ridurre ulteriormente la percentuale. Per un territorio che mira all' “autonomia integrale” è una modalità importante per tessere relazioni internazionali.

Le scriventi sono sempre più impegnate a combattere la povertà crescente anche in Trentino e non vogliono entrare in una “guerra tra poveri”; tra coloro che stanno in casa ed oltrefrontiera. Invitano, quindi, i consiglieri proponenti a frequentare le associazioni di solidarietà internazionale, a visitare i diversi progetti, a partecipare ai numerosi corsi di formazione in modo da avere un'idea più chiara della “cooperazione internazionale” che è una peculiarità storica del nostro Trentino che, lo ripetiamo, mobilita migliaia di volontari ed impiega professionalmente molti giovani.

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pipinellaDa:
Politica internazionaleIn:
Destinatario petizione:
al Consiglio provinciale di Trento

Sostenitori ufficiali della petizione:
Associazioni trentine di solidarietà internazionale

Tags

25%, cooperazione, formazione, internazionale, legislatura, poverta, trento

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