TRASPARENZA E INFORMAZIONE ALLUVIONE GIAMPILIERI firma ora

Al Sindaco di Messina
Al Prefetto di Messina
Al Governatore della Regione Sicilia
All’Ing. Pietro Lo Monaco, Dirigente della Protezione Civile Regionale
All’Ing. Capo del Genio Civile di Messina

e P.C.
Alla Gazzetta del Sud
Alla Redazione dell’Eco dei Villaggi
Alla Redazione di Centonove
A Repubblica
Al Corriere della Sera
Alla Stampa
Alla Redazione di Annozero
Alla Redazione di Matrix



I cittadini domiciliati a Giampilieri Marina - Giampilieri Superiore - Molino - Altolia - Briga Mari-na - Briga - Pezzolo - Ponte Schiavo - Santo Stefano Briga - Santa Margherita, a più di dieci mesi dai tragici eventi del primo ottobre 2009, esigono dalle autorità competenti informazione e traspa-renza circa i provvedimenti presi e lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza del terri-torio.

In particolare le comunità attendono precise risposte alle seguenti istanze:
1. Una semplice visita ai villaggi alluvionati mostra, anche a un occhio non esperto, l’estrema gravità e la straordinaria ampiezza di quanto si è verificato lo scorso ottobre. Sono visibili centinaia e centinaia di punti frana che costituiscono un elevatissimo rischio per il prossimo autunno (ma a Guidomandri un grave evento franoso si è già verificato in questi giorni!). Pe-raltro, tale pericolosa situazione è esaurientemente documentata dal Genio Civile e dalla Protezione Civile, come risulta dalle mappe disponibili online. Di fronte alla minaccia in-combente, a questa bomba già innescata, quali provvedimenti urgenti, per preservare innan-zitutto la vita e l’incolumità delle persone, si intendono mettere in atto?
2. Quali lavori sono stati effettivamente ultimati rispetto alle progettazioni annunciate con i-nopportuno ottimismo sulla Gazzetta del Sud in data 24 gennaio 2010 dal Dirigente della Protezione Civile regionale, ing. Pietro Lo Monaco? Cosa resta ancora da fare?
3. In particolare, quali interventi sono stati conclusi per la riduzione del rischio idrogeologico in corrispondenza dei torrenti Altolia Giampilieri, Lumbri, Fallica, San Giovanni, Schiavo? Quali opere non sono ancora state effettuate?
4. Per quali ragioni la Gazzetta del Sud che così puntualmente riferisce degli annunci di pro-gettazioni e interventi (vedi il citato articolo del 24 gennaio 2010) evita di dare un resoconto dell’effettivo stato dei lavori di messa in sicurezza?
5. In un intervento sull’Eco dei Villaggi, pubblicato ai primi di Agosto, il Capo del Genio Civi-le di Messina Gaetano Sciacca parla di conclusione positiva di tutte le progettazioni. Per la messa in opera si attenderebbero i finanziamenti. Questo significa che la gran parte del lavo-ro di messa in sicurezza deve ancora essere intrapreso? Qual è lo stato attuale dei finanzia-menti?
6. Sulla Gazzetta del Sud dell’8 agosto 2010, in un articolo di Sebastiano Caspanello, viene denunciato il mancato aggiornamento del PAI, il Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto I-drogeologico per la Sicilia, nel quale a oggi i territori di Scaletta, Giampilieri e S. Margheri-ta non sarebbero considerati a rischio! Nello stesso articolo viene citata la preoccupante re-lazione tecnica (datata 10 luglio 2010) del geologo del Comune di Messina Carmelo Gioè, laddove si parla di pericolo di esondazione delle acque torrentizie, in conseguenza delle modifiche abusivamente apportate alla sezione idraulica, all’insufficiente dimensionamento delle opere di attraversamento, alla manomissione delle opere di regimentazione. L’amministrazione, nella persona del Sindaco di Messina Buzzanca, riesce a spiegare per quali ragioni le zone colpite dal disastro non siano ancora considerate nel PAI?
7. Cosa si è imparato dagli eventi del primo ottobre 2009? Che cosa ha insegnato l’esperienza di Sarno, che presenta numerosissime analogie? La relazione scientifica del prof. Ortolani, disponibile in rete, analizza le cause del disastro e individua delle linee guida per interventi che limitino il rischio di altre vittime. Per quali motivi non sono state effettuate delle prove di evacuazione nelle zone di maggior rischio?
8. Quali sono i criteri e le priorità che guidano gli interventi? Qual è il disegno strategico com-plessivo che si intende realizzare per l’assetto futuro del territorio, considerato il grave stato di dissesto idrogeologico delle colline?
In data 21 novembre 2009 i sottoscrittori avevano già inviato al Comune di Messina, al Prefetto, al Genio Civile, all’Ufficio Igiene, alla Protezione Civile, alla Regione Sicilia una raccomandata nella quale si evidenziavano alcuni punti critici e si ponevano alcune domande. Soltanto il Pre-fetto, peraltro in modo evasivo, ha risposto a queste richieste sottoscritte da 100 residenti nei villaggi di Giampilieri Marina e Briga.
I cittadini sottoscrittori sono consapevoli del loro diritto a essere informati (art. 21 della Costitu-zione). Le autorità responsabili e competenti hanno l’obbligo giuridico (l. 241/1990) e il dovere politico e morale di dare urgenti risposte (non evasive o burocratiche) agli interrogativi posti.

Giampilieri Marina, 14 agosto 2010



P.S.

Nei giorni 17 e 18 agosto 2010 la Gazzetta del Sud ha finalmente pubblicato, a cura di Sebastiano Caspanello ampi resoconti sullo stato di avanzamento dei lavori nei punti di maggior rischio, dando una risposta parziale ai quesiti 2 e 3 di questa petizione. A pag. 24 del numero del 18 agosto, Ca-spanello dà anche conto dell’iniziativa dei cittadini che ha prodotto questa petizione, riportando ampi stralci del presente documento. Egli tuttavia, nel riportare la domanda 2, fa sparire il riferi-mento polemico alla Gazzetta del Sud e soprattutto cancella del tutto la domanda 4, laddove ci si in-terroga sul ruolo che il giornale locale ha assunto rispetto alle problematiche post alluvione. Questa sospetta omissione si trasformerà in brutta figura quando, dal confronto con gli altri media, risulterà con evidenza il taglio censorio operato dal principale giornale locale.
I cittadini sottoscrittori credono di non aver bisogno di una stampa che si faccia megafono del pote-re. Al contrario chiedono con forza ai media locali attenzione critica e un ruolo di controllo indi-pendente dei processi di ricostruzione e di attenuazione del rischio.
I sottoscrittori riconoscono altresì all’ing. Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca, molto presente tra i cittadini delle zone alluvionate, il merito di fornire risposte puntuali e concrete alle istanze e di dare trasparenza alle procedure in atto.
Attendono risposte, finora non arrivate, dalle altre autorità già interpellate, in particolare dai deciso-ri politici.

Giampilieri Marina, 18 agosto 2010


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NINO LUCCHESIDa:
Giustizia, diritti e ordine pubblicoIn:
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alluvione giampilieri, informazione, petizione, trasparenza

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