Sapienza: test d'ingresso a scopo di lucro? Lettera aperta degli studenti ai media. firma ora

“Università, al via i test per le facoltà a numero chiuso”. Questo è il titolo di un servizio di uno dei tg nazionali più famosi, un titolo che mette allo stesso livello tutti i test svolti nella settimana in questione. Ma non è così: i test di medicina o di architettura, per quanto talmente ambigui da prestarsi facilmente a molte critiche, servono a mettere in atto una selezione all’inizio del primo anno. L’introduzione della prova di accesso alla laurea magistrale in Psicologia, invece, ha spezzato a metà un corso di studi: è un ostacolo alla nostra formazione predisposto pochi mesi prima del conseguimento della Laurea Triennale da parte di molti di noi. Le prime voci sulla possibilità di un test di ingresso hanno cominciato a circolare intorno al mese di Marzo 2012 e poco dopo c’è stata la prima riunione al riguardo con il Professor Violani, nella quale hanno spiegato i corsi delle magistrali ed hanno reso noto a noi studenti, molti in procinto di laurearsi, che i posti per la magistrale sarebbero diminuiti e che l’introduzione del test di ingresso avrebbe riguardato anche noi. Le informazioni complete al riguardo, le modalità e le caratteristiche della prova, sono state rese note a noi studenti solo a Luglio 2012.
Veniamo a tali caratteristiche: la prova era costituita da 90 domande, 10 per ogni settore della psicologia (inglese compreso). Nello specifico, il nostro corso di laurea triennale, Scienze e Tecniche psicologiche di valutazione clinica nell’Infanzia, nell’adolescenza e nella famiglia, era caratterizzato dai settori 07 (Psicologia Dinamica) e 08 (Psicologia Clinica), nei quali la nostra preparazione è attualmente molto più specifica e consolidata. Nonostante questo, alcune delle venti domande riguardanti quei settori erano a noi sconosciute, altre erano ambigue, altre scorrette e sicuramente la maggior parte erano improponibili per chi si era laureato, ad esempio, in Scienze e tecniche psicologiche per l'Intervento Clinico per la Persona, il Gruppo e le Istituzioni.
Inoltre, l’Università “offriva” la possibilità di provare ad accedere a più corsi di laurea magistrale pagando un numero di bollettini, da €35 l’uno, pari al numero delle possibilità che volevi tenere aperte. Questo, ovviamente, nonostante il test fosse unico, il personale lavorasse una sola volta, la correzione avvenisse simultaneamente. E comunque, tentare di accedere ad un corso di laurea che non fosse il proseguimento della propria triennale era praticamente inutile: su le restanti 60 domande (togliendo i settori 07/08 e inglese) nessuno di noi ne sapeva più di una decina.
Nel servizio citato all’inizio della lettera non si accenna neanche a tutto questo, si dà spazio esclusivamente alla disavventura di alcuni di noi che non sono riusciti neanche ad accedere alla prova, pur avendo pagato anche più bollettini. Ora non vogliamo entrare nel merito delle dimenticanze o dell’ambiguità del bando, per quanto comunque la disorganizzazione della Sapienza stia diventando più famosa dei suoi docenti; vogliamo solo sottolineare un’assurdità: per quale motivo questi ragazzi dovrebbero presentare un ricorso al Rettore, che “probabilmente non vinceranno mai”, per riavere dei soldi che hanno speso per niente? L’Università non ha sostenuto per loro alcuna spesa, se non il personale amministrativo che viene pagato lo stesso, neanche la stampa di un foglio. Non sarebbe stato più appropriato istituire uno sportello dove poter avere indietro la cifra spesa? No, quei soldi all’Università servono. Gli servono tutti. E tutti questi ragazzi pagheranno l’ambiguità o la dimenticanza non solo con la perdita di un anno, ma anche con la perdita dei soldi.
Le televisioni, i politici, i giornali si riempiono la bocca parlando di noi giovani, delle possibilità che ci andrebbero garantite, di come i nostri sogni e le nostre speranze siano il futuro. Eppure questa lettera nasce dalla tristezza e dalla frustrazione di un gruppo di giovani, dalla loro consapevolezza di essere molto più di quello che le istituzioni gli hanno fatto sentire e di doverselo, purtroppo, dire da soli.

Firma La Petizione

Firma con Facebook
O

Se disponi già di un account esegui il login, altrimenti procedi alla registrazione e firma riempiendo i campi qua sotto.
Email e password saranno i tuoi dati account, potrai così firmare altre petizioni dopo aver eseguito il login.

Privacy nei motori di ricerca? Usa un soprannome:

Attenzione, l'email deve essere valida al fine di poter convalidare la tua firma, altrimenti verrà annullata.

Confermo la registrazione ed accetto Uso e limitazioni dei servizi

Confermo di aver preso visione della Privacy Policy

Acconsento al Trattamento dei dati personali

Bacheca

Chi ha firmato questa petizione ha visto anche queste campagne:

Firma La Petizione

Firma con Facebook
O

Se disponi già di un account esegui il login

Commento

Confermo la registrazione ed accetto Uso e limitazioni dei servizi

Confermo di aver preso visione della Privacy Policy

Acconsento al Trattamento dei dati personali

Obiettivo firme
328 / 1000

Firme Recenti

vedi tutte le firme

Informazioni

Tags

facoltà, magistrale, numero chiuso, psicologia, rettore, ricorso, studenti, test, test d'ingresso, università

Condividi

Invita amici dalla tua rubrica

Codici Per Incorporamento

URL diretto

URL per html

URL per forum senza titolo

URL per forum con titolo

Widgets