Salviamo Palazzo Trifiletti firma ora

 

L’arma di questo casato era affrescata sulla volta dell’androne d’ingresso di tale palazzo: d’azzurro con un albero al naturale tenuto da due leoni d’oro controrampanti ed affrontati come conferma il Cadida-Gonzaga nei suoi studi sulla nobiltà meridionale. Frazionata la proprietà dell’edificio, essa passò in seguito ad altre minori famiglie, fra cui i Trifiletti, nome con cui è indicato il palazzo. alcune foto degli anni ’70-’80 confrontate con lo stato attuale dell’edificio, illustrano il lento ed inarrestabile declino di questo antico edificio. Negli ultimi decenni, nonostante nel 1984 fosse stato posto sotto vincolo dal Ministero dei Beni Culturali, sono scomparse dall’androne dell’edificio una graziosa edicola devozionale dedicata alla Madonna ed alcune preziose teste equine di bronzo anellate, utilizzate un tempo per agganciarvi le redini dei cavalli.

Trafugate anche le vecchie serrature e gran parte delle decorazioni a forma di gigli del maestoso portone d’ingresso, la corte dell’edificio si presenta oggi come una discarica a cielo aperto, mentre i tetti ormai sfondati, mostrano dall’alto i vecchi ambienti della costruzione e permettono alle intemperie di continuare l’azione di distruzione dell’edificio ormai disabitato perché pericolante. Come un malato terminale il palazzo Giovene aspetta di crollare definitivamente.

Abbiamo effettuato un sopralluogo per renderci conto in che condizioni versa ora la struttura che è in stato di totale abbandono. Ogni giorno che passa, ogni pioggia, ogni giornata ventosa è un macigno che schiaccia sempre più quella che una volta era una signorile struttura. Il portone d’ingresso murato, una porta inferriate saldata tra i mattoni e il portone in legno semi aperto lasciano intravedere l’interno, tra sporcizia e rifiuti di ogni genere, salta alla vista una grande scalinata abbracciata da due colonne, un albero è cresciuto all’interno del piccolo cortile e le porte di quelle che una volta erano le stalle ora sono in balia della corrente.

Noi di Foggia in Guerra proponiamo alle autorità competenti, in particolare al Comune di Foggia e alla Provincia di Foggia l'avvio del progetto di riqualificazione e restauro della struttura che può essere adibita a museo della guerra, vista l'importanza del capoluogo Dauno che lo stesso ha ricoperto durante il secondo conflitto mondiale e della posizione del palazzo, su corso Garibaldi, a pochi metri dal Comune, area tanto importante durante i bombardamenti del 1943 e simbolo della vita cittadina nella storia. 

http://foggiainguerra.altervista.org/wordpress/2013/04/15/palazzo-trifiletti-lo-stiamo-perdendo/

Firma La Petizione

Firma con Facebook Firma con Twitter
O

Se disponi già di un account esegui il login, altrimenti procedi alla registrazione e firma riempiendo i campi qua sotto.
Email e password saranno i tuoi dati account, potrai così firmare altre petizioni dopo aver eseguito il login.

Privacy nei motori di ricerca? Usa un soprannome:

Attenzione, l'email deve essere valida al fine di poter convalidare la tua firma, altrimenti verrà annullata.

Confermo la registrazione ed accetto Uso e limitazioni dei servizi

Confermo di aver preso visione della Privacy Policy

Acconsento al Trattamento dei dati personali

Bacheca

Chi ha firmato questa petizione ha visto anche queste campagne:

Firma La Petizione

Firma con Facebook Firma con Twitter
O

Se disponi già di un account esegui il login

Commento

Confermo la registrazione ed accetto Uso e limitazioni dei servizi

Confermo di aver preso visione della Privacy Policy

Acconsento al Trattamento dei dati personali

Obiettivo firme
159 / 1000

Firme Recenti

vedi tutte le firme

Informazioni

Vincenzo SaponaroDa:
Cultura e SocietàIn:

Sostenitori ufficiali della petizione:
Foggia in Guerra

Tags

foggia, guerra, palazzo trifiletti, storia

Condividi

Invita amici dalla tua rubrica

Codici Per Incorporamento

URL diretto

URL per html

URL per forum senza titolo

URL per forum con titolo

Widgets