Proposte di miglioramento della tratta ferroviaria FR6 Roma-Cassino (Lazio) firma ora

PETIZIONE

ALL’ONOREVOLE MARIO VALDUCCI
PRESIDENTE
COMMISSIONE TRASPORTI CAMERA DEI DEPUTATI


Spett. Onorevole, in qualità di Presidente della Commissione Trasporti presso la Camera dei Deputati ci preme rappresentarLe le più importanti, secondo noi, proposte meritevoli di attenzione che allo stato attuale non sono più procrastinabili sulla nostra tratta ferroviara FR6 Roma-Cassino.
PREMESSA
L’A.P.Ro.Ca. Associazione Pendolari Roma Cassino è nata il 16 luglio 2003 a seguito della drastica riduzione prevista da Trenitalia Regione Molise con l’abolizione della fermata di Cassino da tutti i sui treni.
Un’organizzazione di volontariato a fini non lucrativi e di utilità sociale che ha tra le sue finalità quella di sottrarre il singolo utente al suo isolamento, permettendogli di farsi rappresentare presso le varie Sedi Istituzionali da una organizzazione che possa farsi carico delle problematiche legate al “pendolarismo” e che abbia l’autorità di parlare in nome e per conto di tutti gli iscritti.
Un’associazione di Utenti che, stanca dei disservizi quotidiani del Trasporto Pubblico e Privato che impone un notevole stress, sia fisico che mentale, dovuto ai lunghi tempi di percorrenza, ai ritardi quotidiani, alle condizioni generali ed igieniche delle carrozze, si propone di evidenziare queste problematiche attraverso i mass media e/o tavoli di confronto perché le Istituzioni e gli Enti non ignorino la situazione di disagio che vivono tantissimi pendolari.
CONSIDERATO che
• l’A.P.Ro.Ca. dal 2003 sta portando avanti il progetto di utilizzare, per le più importanti stazioni della tratta, treni a percorrenza ridotta. Attualmente i treni sono disposti con percorrenza Roma-Frosinone 1 ora, 1 ora e mezza mentre su Cassino da 2 ore fino a 3, per una percorrenza di soli 138 Km. Basta soltanto la matematica a far capire che così come è strutturato il treno non è complementare né alternativo all’automobile che resta, purtroppo, l’unico mezzo per collegare Roma a Frosinone e Cassino in tempi accettabili. A ciò si aggiunge la richiesta della provincia di Roma che vorrebbe un treno “Metropolitano” fino a COLLEFERRO, con il quale la tratta andrà verso la naturale saturazione con ovvie conseguenze sui tempi di percorrenza ma, soprattutto su una riduzione dell’offerta per la provincia di Frosinone.
• non è previsto, neanche nel lontano futuro, nonostante manchino praticamente soltanto i binari, il raddoppio del tratto CIAMPINO-ROMA. Infatti, è sotto gli occhi di tutti che la tratta Roma-Ciampino è oltre la saturazione (viene percorso da 4 linee ferroviarie Regionali). Ultimamente Trenitalia ha aumentato la percorrenza di questo tratto portandola da 10 minuti a 15, in controtendenza rispetto alle richieste dei pendolari (come evidenziato nelle “Linee guida del Piano Regionale della Mobilità dei Trasporti e della Logistica”);
• nel PIANO REGIONALE DELLA MOBILITÀ DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA è stata stanziata la somma di EURO 0 (ZERO) verso la Provincia di Frosinone;
• attualmente la tratta Roma-Cassino è percorsa solo da treni “Regionali” di 3 Regioni diverse e dove la fermata di Cassino per i treni della Regione Molise è, di anno in anno, in bilico se eliminarla o meno con conseguente FORTE RIDUZIONE dell’offerta, 8 treni in meno, e una percorrenza che passerà dall’ora e mezza dei Campobasso alle oltre 2 ore dei treni Regionali;

PROPONE QUANTO SEGUE

PUNTO PRIMO
Dal dicembre 2005 è entrata in funzione la nuova linea ad alta velocità Roma-Napoli, la stessa presenta alcune interconnessioni con la vecchia linea ad Anagni, Cassino e Caserta. Tecnicamente le due linee lavorano a correnti diverse la vecchia a 3000 Volt la seconda a 25 Kvolt, quindi non tutte le motrici posso utilizzare entrambe le linee.
La linea potrebbe essere utilizzata anche come trasporto regionale per permettere ai pendolari lungo la tratta FR6 di poter viaggiare con minori tempi di percorrenza. Da uno studio condotto dall’Aproca, i tempi di percorrenza si dovrebbero ridurre della metà permettendo di raggiungere Roma da Frosinone in 30 minuti e da Cassino in circa un’ora utilizzando l’interconnessione di Anagni.
Per far ciò l’unica possibilità per superare le difficoltà tecniche è la seguente: utilizzare le motrici “polifunzione” in grado cioè di funzionare indistintamente sia sulle vecchie linee che sulla nuova linea TAV, in modo da permettere ai treni regionali di percorrere detto tratto in circa 25 minuti.
Ciò consentirebbe, come già detto, di ridurre i tempi di percorrenza in quanto:
• Minori sono i chilometri da percorrere (la vecchia linea da Frosinone si dirige dapprima verso est – Zagarolo e poi verso ovest – Ciampino prima di puntare su Roma);
• Viene a mancare la parte terminale della vecchia linea FR6 fonte dei cronici problemi di puntualità e di guasti;
La realizzazione di detta soluzione è caratterizzata dai seguenti pro e contro:
• Migliore qualità del viaggio per l'utenza viaggiatori, con una forte diminuzione dei tempi necessari a raggiungere Roma e Napoli: un’ora di percorrenza in meno dovuta alla maggiore velocità ed ai minori chilometri di percorrenza;
• la linea FS tradizionale sarebbe alleggerita del traffico passeggeri nelle ore di punta dei pendolari, consentendo un notevole miglioramento del servizio “metropolitano” per il tratto Roma-Colleferro e quindi per tutta la provincia di Roma;
• l'intera economia provinciale, in virtù della strategica posizione geografica e delle connesse occasioni di sviluppo in tutti i settori (le attività economiche e produttive, il turismo, il mercato immobiliare, aumento dei livelli demografici, ecc.): incasso lo stipendio a Roma ma lo spendo in Ciociaria; utilizzo il PIL di Roma come adesso succede in altre realtà, quali Guidonia, Cesano, Monterotondo, Nettuno, Pomezia, Latina Scalo, Cisterna, Orvieto, ecc. tutte città collegate in meno di un’ora da Roma.
• incremento turistico della Città di Cassino dovuto alla maggiore attrazione dell’Abbazia di Montecassino distante soltanto un’ora di treno e quindi “appetibile” per tutti i tour operator di Roma che porterebbero nella città martire molti dei “visitatori” della Capitale;
• minore distanza tra il Molise e Roma che ridurrebbe di un’ora la percorrenza della propria utenza;
• maggiore “attrazione” delle città ciociare, Frosinone e Cassino in testa, per i lavoratori di Roma. Un’ora di percorrenza da Cassino e 40 minuti da Frosinone porterebbero la provincia di Frosinone ad essere la più vicina in termini di percorrenza con Roma con un inevitabile incremento demografico e quindi di ricchezza presente sul territorio (vedasi la zona di Cesano o Guidonia).
QUESTO PERCHE’
• Si sta verificando l’allarme che Aproca lanciò già qualche tempo fa. La provincia di Frosinone sta soffocando tra due fuochi. Uno è la provincia di Roma che, con il boom demografico, chiede quantità ai suoi treni con frequenze metropolitane; ciò comporta un aggravio dei tempi di percorrenza portando il Cassino-Roma a tempi di 3 ore circa. L’altro è la Regione Molise che ogni anno chiede con tutte le forze di eliminare la fermate di Cassino, unica fermata non molisana sulla tratta, adducendo futili motivazioni di affluenza. Tutto ciò lascia la provincia di Frosinone con una sola opzione possibile, dopo che anche la divisione passeggeri di Trenitalia ha spostato i suoi treni (InterCity e simili) sull’asse Formia: i Regionali che con tutte le fermate impiegano appunto 3 ore.
• C’è un totale disinteresse ed attenzione della politica locale e Regionale. Non solo. Per Trenitalia la tratta non è d’interesse. Per questo non viene presa mai in considerazione e ciò causa quotidiani disservizi in termini di puntualità e comfort. In altre parole: nella quotidinianità il pendolare deve utilizzare il motto “arrangiati e spera” per i continui ritardi e/o soppressioni che deve subire in TOTALE ASSENZA DI INFORMAZIONI E ASSISTENZA. E in caso di eventi eccezionali? Sarà ancora peggio. Gli interventi, se arriveranno saranno con colpevole ritardo e sicuramente inadeguati.

PUNTO SECONDO
Come è noto il COTRAL assicura, tutti i giorni feriali ad eccezione dei giorni di festività, il trasporto da Cassino a Roma e viceversa in differenti orari compatibilmente con esigenze di differente natura (di organico per il personale dipendente da codesta Azienda che garantisce il servizio e di carattere esigenziale per quanto concerne gli utenti).
Questa Associazione, sentito i vari pendolari lavoratori, dipendenti da amministrazione pubbliche e private e da studenti iscritti ai corsi di laurea presso i diversi atenei presenti nella Capitale, ha rappresentato già nel tempo le diverse esigenze di carattere organizzativo e, comunque, correlate a problematiche attinenti agli orari di arrivo e di partenza per e da Roma.
Le summenzionate problematiche, se non poste a soluzione, condurrebbero, con il tempo, a inficiare rapporti legati a tematiche sia di lavoro che di studio e comunque pertinenti all’inizio delle attività lavorative.
Atteso il progressivo e sempre più crescente incremento da parte degli avventori che, sempre di più, utilizza l’automezzo CO.TRA.L. per raggiungere la meta della città Capitolina, per soddisfare le più svariate occorrenze, si specificano, di seguito, gli orari che, si potrebbero ratificare:

PARTENZE DA CASSINO PER ROMA
ore 05,50 (anziché le 06,00);
ore 06,50 (corsa ex novo);
ore 08,30 (confermata);
ore 11.00 (corsa ex novo)
PARTENZE DA ROMA PER CASSINO
ore 14,15 (confermata);
ore 15,15 (corsa ex novo);
ore 17,15 (confermata);
ore 19.00 (corsa ex novo)

Parliamo di tratta Roma-Cassino e viceversa via autostrada senza fermate intermedie. Ma questo deve essere preteso nel contratto tra il gestore del servizio (Cotral) ed il committente (Regione Lazio).
Sempre più spesso si verifica, come nelle ferrovie, che per sopperire ai problemi nel tratto precedente la Ciociaria, vengano utilizzate le corse da e per Cassino per effettuare fermate intermedie non previste ed addirittura pericolose per l’incolumità delle persone. Possibile che alcuni passeggeri e/o dirigenti compiacenti possano modificare il tragitto di un treno e/o di un pullman senza le dovute autorizzazione dell’azienda? Ovvero che l’azienda possa modificare a piacimento gli orari e le fermate di un pullman e/o di un treno senza renderne conto ai clienti che così sono costretti a subire ritardi ingiustificati? E questo quotidianamente? Bisogna fermare tutto questo!

PUNTO TERZO
Come già evidenziato al punto primo, attualmente la nostra tratta è percorsa SOLO da treni Regionali (laziali, campani e molisani) e il tratto Roma-Ciampino è in comune con altre tre linee metropolitane.
La Regione Lazio prevede un servizio METROPOLITANO tra Roma e Colleferro, un servizio Regionale su Roma-Frosinone e Roma-Cassino a cui vanno aggiunti i treni diretti in altre Regioni e alcuni treni classificati “Regionali Veloci”. Ovviamente più siamo vicini a Roma e più si sente la necessità di un servizio metropolitano (con maggiori frequenze). Mentre più ci allontaniamo (Frosinone, Cassino), più si sente la necessità di un servizio non frequente ma il più veloce possibile.
Attualmente i treni più veloci sono quelli della Regione Molise che impiegano circa 1.30. Mentre quelli della Regione Lazio arrivano a 3 ore per 138 Km. A questo si aggiunge che in casi eccezionali la soluzione e sempre e solo una: sopprimere i treni veloci e/o declassarli a locali con percorrenza su tutta la tratta di 3 ore, penalizzando quindi sempre chi deve per forza percorrerla tutta o quasi.
Di contro, però, quando un treno in partenza da Cassino accusa un’avaria, non c’è nessun treno in partenza da Colleferro o Frosinone che venga inviato a Cassino per sopperire in qualche modo all’evento eccezionale. E questo è giustissimo. Ed i pendolari sono costretti ad attendere il successivo (almeno mezz’ora). Non capiamo allora perché se si verifica un’avaria ad un treno in partenza da Frosinone o Colleferro ci deve essere il treno partito da Cassino che risolve il tutto SENZA ALCUNA PENALITÀ PER I PENDOLARI MA PENALIZZANDO SOLO E SEMPRE (IN QUESTO CASO) I PENDOLARI CIOCIARI.
Proponiamo quindi di obbligare nel contratto di servizio la Regione Lazio a concertare gli orari di partenza, i tempi di percorrenza con le associazione dei pendolari della specifica tratta. Chi meglio dell’utilizzatore può rappresentare le reali esigenze?
Quindi obbligare il gestore del servizio (es. Trenitalia Direzione Regionale) a rispettare e a non modificare gli orari come da contratto.
Analogamente sulla nostra tratta sarebbe auspicabile la separazione (sempre da contratto, in modo da obbligare il gestore e evitare, come succede ora, che il gestore può praticamente fare quello che vuole. Tanto nessuno controlla) delle tratte Roma-Colleferro, Roma-Frosinone e Roma-Cassino, evitando in casi eccezionali di sopprimere o declassare treni, facendo in modo che ogni tratta sopprerisca all’evento eccezionale solo con i propri treni come da orario.
Altresì è auspicabile che i treni classificati Regionali Veloci sulla FR6 siamo considerati tali e quindi aventi precedenza sugli altri treni classificati “Regionali” e che sempre sui treni classificati “Regionali Veloci” sarebbe opportuno limitare il numero di fermate a 5 (sempre da contratto) ed evitare, se non in casi eccezionali, di poter declassare a Regionali tali treni (fare fermare il treno in tutte le stazioni)
In ultimo sarebbe opportuno obbligare il gestore ad istituire un treno classificato “Regionale Veloce” da Cassino verso Roma con 5 fermate con percorrenza massima di 1.40 minuti e arrivo entro le 7.50.
CONCLUSIONI
Concludendo siamo un paese che per l’incapacità di pochi sta perdendo un grande gruppo nel settore dei trasporti, che sia forse giunto il momento che lo Stato faccia un passo indietro e che si proceda alla reale privatizzazione delle aziende ed alla liberalizzazione del settore? Appare evidente che nell’attuale situazione economica, che comporta sacrifici a tutti i livelli, occorra fare delle scelte. È di tutta evidenza che in un periodo di recessione come quello attuale bisogni investire sul futuro e sul cittadino per creare ricchezza e permettere a tutti una vita dignitosa.
Occorre investire sul trasporto pubblico su ferro, iniziare e portare avanti quella cura del ferro che tanto ha fatto notizia nel passato. Ne abbiamo tutti da guadagnare, dal punto di vista della salute del tenore di vita e dell’ambiente, iniziamo a ragionare e vivere su progetti a largo raggio e evitiamo di continuare a vivere un continuo stato di emergenza.


A.P.Ro.Ca.
Associazione Pendolari Roma Cassino

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APRoCaDa:
Trasporti e infrastruttureIn:
Destinatario petizione:
On. Mario Valducci - Presidente Commissione Trasporti della Camera dei Deputati

Sostenitori ufficiali della petizione:
Associazione Pendolari Roma Cassino

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aproca, camera deputati, fr6, lazio, lollobrigida, pendolari, regione, treni, valducci

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