Petizione popolare per sollecitare provvedimenti di massima urgenza a tutela della salute pubblica nelle province di Napoli e Caserta. firma ora

A Presidente della Repubblica,
Palazzo del Quirinale,
00187 Roma

Presidente del Consiglio dei Ministri,
Palazzo Chigi
Piazza Colonna 370
00187 Roma

Ministro del Lavoro, Salute e Politiche Sociali;
Via Veneto 56
00187 ROMA

Ministro dell’ Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare:
Viale Cristoforo Colombo, 44
00147 ROMA

Procuratore della Repubblica di Napoli
Centro Direzionale
80100 Napoli

Presidente della Regione Campania
Via S. Lucia, 81
80134 Napoli

Assessore Regionale alla Sanità
Via S. Lucia, 81
80134 Napoli

Assessore Regionale all’Ambiente - Ciclo integrato delle acque - Difesa del suolo - Parchi e riserve naturali - Protezione civile
Via S. Lucia, 81
80134 Napoli

Oggetto: Petizione popolare per sollecitare provvedimenti di massima urgenza a tutela della salute pubblica nelle province di Napoli e Caserta.

Le province specificate in oggetto, per oltre vent’anni, sono state invase da rifiuti tossici ed industriali di ogni possibile ed immaginabile tipologia, sversati illegalmente dalle cosche camorristiche; la pubblica amministrazione ha utilizzato le stesse aree colpite dall’ecomafia per concentrarvi la gran parte della lavorazione, stoccaggio e ed incenerimento dei rifiuti. Tra le sostanze tossiche presenti nei rifiuti industriali e non, la diossina è un possibile ed utile biomarcatore, perché sostanza rilevabile e molto diffusa. E’ quindi comprensibile la preoccupazione della parte più responsabile della popolazione, quando, per l’ennesima volta, nei primi mesi del 2008, si è parlato di emergenza diossina nel ciclo alimentare, conclusasi con il sequestro di centinaia di allevamenti senza, per altro, che fossero individuate le aree di pascolo, le fonti idriche o i foraggi che avevano originato l’intossicazione dei capi sequestrati e successivamente abbattuti. Si è ormai abituati al susseguirsi degli allarmi diossina, riscontrati sulle matrici biologiche, poi negati o minimizzati, da amministratori ed autorità sanitarie, in base ad analisi sulle matrici ambientali stranamente sempre negative. La tesi ufficiale dell’ARPAC, agenzia regionale competente per il controllo ambientale del territorio, è ,da anni, sempre la stessa: “i risultati dell’attività di monitoraggio evidenziano che non ci si trova di fronte ad una situazione di particolare criticità ambientale … in quanto i livelli di concentrazione di diossine non si discostano dai valori di contaminazione di fondo riportati nella letteratura internazionale per le aree soggette a pressioni antropiche.”
A gettare qualche dubbio su questa dichiarazione sono i risultati delle inchieste giudiziarie degli ultimi decenni, sintetizzati nella seguente tabella:


DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Operazione Adelphi 1991 Discarica abusiva Loc.
Torretta Scalzapecora
(tra Qualiano e Villa Ricca) Rifiuti Tossici provenienti da Cuneo ( più della metà
dei bidoni non sono stati rimossi) 571 Fusti Settima Sezione
Tribunale di Napoli Sei imprenditori edili
Assessore all’Ecologia
della provincia di Napoli
DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Operazione Eco 1994
1996 Aziende e discariche
abusive della provincia
di Caserta Metalli pesanti,schiumature d’alluminio, polveri
d’abbattimento fumi(intombati o sversati a
cielo aperto) Centinaia
di miglia-
ia di ton-
nellate DDA di Napoli
Sostituti Giovanni
Russo, Raffaello
Falcone Clan dei Casalesi
Inchiesta Cassiopea 1999 Grazzanise, Cancello
Arnone, Carinaro,
S. Maria la Fossa,
Castel Volturno, Villa
Literno Rifiuti pericolosi riutilizzati in cementifici, attivi-
tà di produzione di conglomerati bituminosi.
Abbandonati in cave, aree agricole o industriali,
laghetti. 1.000.000
di t. Procura di S. Maria
Capua Vetere
Sostituto Donato
Ceglie Conclusa fase istruìttoria per 41 aziende
con 97 rinvii a giudizio
Operazione
Re Mida Area a nord di Napoli
Giugliano Fanghi industriali, olii minerali R45 (pericolosi),
rifiuti urbani triturati Intombati in cave ed in
terreni agricoli
40.000 t.
di rifiuti Procura di Napoli Sostituto Maria
Cristina Ribera DDA Sostituto
Raffaello Falcone Indagate 100 persone.
arrestate 25, coinvolti
funzionari del Genio
Civile di Napoli
Inchiesta
Ecoservice 2002 Discarica abusiva
del napoletano Reflui vasca di raccolta del comune di Pimonte Procura di Torre
Annunziata Denuncia dell’ammi-
nitratore delegato e di quattro funzionari
Inchiesta Terra mia 2004 Nola, Marigliano, Acerra Olii minerali, piombo, scorie saline,schiumature d’alluminio,
alta presenza di diossina Procura di Nola 16 arrestati,
18 denunciati , sequestrate 4
aziende e 25 discariche
abusive
Inchiesta Agricoltura Biologica 2004 Lazio, Toscana,
Campania Rifiuti speciali , cromo, nikel, rame utilizzati come concime
per frumento e pomodori Procura di Rieti 30 indagati, 7 arrestati
Inchiesta Madre Terra 1 2004 Castel Volturno, San
Tammaro, Villa Literno,
agro Aversano Fanghi industriali, idrocarburi, metalli pesanti smaltiti nelle
campagne come fertilizzanti 40.000 t. Procura di S. Maria
Capua Vetere
Sostituto Donato
Ceglie Condanna a 7 anni di reclusione
€ 300.000 di danni
Inchiesta Madre Terra 2 2005 Castel Volturno, San
Tammaro, Villa Literno,
agro Aversano Fanghi industriali smaltiti nelle campagne come fertilizzanti Procura di S. Maria
Capua Vetere
Sostituto Donato
Ceglie
Operazione Chernobyl 2006 Provincie di Napoli,
Caserta, Salerno,
Foggia Fanghi industriali smaltiti nelle campagne come fertilizzanti
Cromo esavalente 1.000.000 t Procura di S. Maria
Capua Vetere
Sostituto Donato
Ceglie 38 arresti
Indagine in corso 19/04/07 Vallo della Lucania (SA) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 27/04/07 Benevento Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Napoli
Indagine in corso 07/05/07 Sant’Anastasia (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Napoli
Indagine in corso 25/05/07 Sant’Angelo a Cupolo (BN) Rifiuti non pericolosi CC NOE di Napoli
DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Indagine in corso 08/06/07 Chiache (BN) Rifiuti non pericolosi CC NOE di Napoli
Indagine in corso 14/06/07 Gragnano (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Napoli
Indagine in corso 15/06/07 Massalubrense (NA) Rifiuti speciali pericolosi Corpo Forestale dello Stato di
Castellam-
mare di Stabia
Indagine in corso 15/06/07 Solfora (AV) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 15/06/07 Lettere (NA) Rifiuti speciali pericolosi Corpo Forestale dello Stato di
Castellam-
mare di Stabia
Indagine in corso 20/06/07 Pompei (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE d iNapoli
Indagine in corso 20/06/07 Montecorvino Pugliano (SA) Rifiuti speciali non pericolosi CC NOE di Napoli
Indagine in corso 21/06/07 Napoli Rifiuti speciali pericolosi e non Guardia di Finanza
Indagine in corso 21/06/07 Ercolano (NA) Rifiuti speciali Guardia di Finanza
Indagine in corso 22/06/07 Pellezzano (SA) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 22/06/07 Marigliano (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Napoli
Indagine in corso 28/06/07 S. Angelo dei Lombardi Rifiuti speciali pericolosi e non Guardia di Finanza
Indagine in corso 13/07/07 Gricignano di Aversa (CE) Rifiuti pericolosi Comando CC Tutela Ambiente
Indagine in corso 16/07/07 Monitoro Superiore (AV) Rifiuti non pericolosi Corpo Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 18/07/07 solfora (AV) Rifiuti speciali Corpo Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 25/07/07 Eboli (SA) Rifiuti speciali Corpo Forestale dello Stato del Comando Foce del Sele
Indagine in corso 26/07/07 Barano (NA) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Napoli
Indagine in corso 27/07/07 Marcianise (CE) Rifiuti speciali CC NOE di Caserta
Indagine in corso 30/07/07 Lauro (V) Rifiuti speciali pericolosi Corpo Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 30/07/07 Napoli Rifiuti speciali pericolosi Corpo Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 02/08/07 Nocera Superiore (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Salerno
Indagine in corso 22/08/07 Sorrento (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Sorrento
Indagine in corso 24/08/07 Scafati (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Salerno
Indagine in corso 30/08/07 Poggiomarino (NA) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 03/09/07 San Valentino Torio (SA) Rifiuti speciali CC NOE di Salerno
DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Indagine in corso 10/09/07 Lettere (NA) Rifiuti speciali pericolosi Corpo Forestale dello Stato di
Castellam-
mare di Stabia
Indagine in corso 05/10/07 S.Agata dei Goti (BN) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Napoli
Indagine in corso 05/10/07 Bonea (BN) Rifiuti pericolosi CC NOE di Napoli
Indagine in corso 06/10/07 Atripalda (AV) Rifiuti speciali Corpo Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 08/10/07 Atripalda (AV) Rifiuti speciali pericolosi e non Corpo Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 12/10/07 Montecorvino Rovella (SA) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 12/10/07 Parete (CE) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Caserta ARPAC
Indagine in corso 12/10/07 Capri (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Napoli
Indagine in corso 12/10/07 Avellino Rifiuti speciali pericolosi e non Corpo Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 12/10/07 Napoli Rifiuti speciali pericolosi Corpo Forestale dello Stato e Nipaf
Indagine in corso 12/10/07 Sassano (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Salerno
Indagine in corso 16/10/07 Bisanti (SA) Rifiuti speciali Guardia di Finanza Sala Consilina
Indagine in corso 31/10/07 Pianodardine (AV) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 31/10/07 Nocera Inferiore (SA) Rifiuti speciali non pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 08/11/07 Angri (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Salerno
Indagine in corso 08/11/07 Solofra (AV) Rifiuti pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 14/11/07 Nocera Inferiore (SA) Rifiuti pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 16/11/07 Volla (NA) Rifiuti pericolosi Corpo Forestale dello Stato di Napoli e Nipaf
Indagine in corso 20/11/07 Caserta Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Caserta
Indagine in corso 28/11/07 Piedimonte (CE) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Caserta
Indagine in corso 29/11/07 Aiello del Sabato (CE) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 30/11/07 Pianodardine (AV) Rifiuti pericolosi Corpo Forestale dello Stato di Avellino e Nipaf
Indagine in corso 05/12/07 Sanza (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non Corpo Forestale dello Stato di Salerno
Indagine in corso 07/12/07 Capri (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Napoli
Indagine in corso 07/12/07 Capodichino (NA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Napoli
DENOMINAZIONE ANNO LOCALITÀ TIPOLOGIA E MODALITÀ DI
SMALTIMENTO QUANTITÀ AUTORITÀ INQUIRENTE RESPONSABILI
Indagine in corso 10/12/07 SAvignano Irpino (AV) Rifiuti speciali pericolosi Guardia di Finanza di Avellino
Indagine in corso 11/12/07 Pignataro Maggiore (CE) Rifiuti speciali CC NOE di Caserta
Indagine in corso 17/12/07 Frattamaggiore (NA) Rifiuti speciali Guardia di Finanza
Indagine in corso 18/12/07 Airola (BN) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Napoli
Indagine in corso 09/01/08 Calabritto (AV) Rifiuti speciali pericolosi CC NOE di Salerno
Indagine in corso 21/01/08 Contrada Pisani (NA) Rifiuti speciali pericolosi CC Napoli
Indagine in corso 25/01/08 Castelfranci (AV) Rifiuti speciali pericolosi CC di Montella
Indagine in corso 26/01/08 Melito (NA) Rifiuti speciali pericolosi CC Melito
Indagine in corso 28/01/08 Torrecuso (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non Corpo Forestale dello Stato e Nipaf
Indagine in corso 01/02/08 San Giuseppe Vesuviano (NA) Rifiuti pericolosi Corpo Forestale dello Stato e Nipaf
Indagine in corso 06/02/08 Villa Literno (CE) Rifiuti speciali pericolosi e non Polizia di Aversa CC di Villa Literno Noe di Caserta
Indagine in corso 06/02/08 Casal di Principe (CE) Rifiuti speciali Polizia di Aversa CC di Villa Literno Noe di Caserta
Indagine in corso 08/02/08 Atena Lucana (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non Corpo Forestale dello Stato di Sala Consilina
Indagine in corso 08/02/08 Campagna (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non Guardia di Finanza di Battipaglia
Indagine in corso 26/02/08 Pontecagnano (SA) Rifiuti speciali pericolosi e non CC NOE di Salerno
Indagine in corso 26/02/08 Bagnoli (NA) Rifiuti speciali CC NOE di Napoli


I dati sopra esposti vengono confermati dai seguenti ulteriori elementi che attestano la presenza di sostanze tossiche diffuse nei territori già menzionati:
1. Il Sostituto procuratore della Repubblica Donato Ceglie ha dichiarato il 7/4/2004 alla competente Commissione Parlamentare d’Inchiesta che “il Corpo Forestale dello Stato …. ha segnalato picchi di concentrazione di diossina …. a 27 se non 50 picogrammi”
2. Durante varie indagini venivano effettuati una serie di rilevamenti poi inviati per le analisi all’Istituto zooprofilattico sperimentale di Abruzzo e Molise che ha pubblicato le proprie valutazioni scientifiche nell’articolo” Statistical evaluation of PCDD/Fs levels and profiles in milk and feedingstuffs from Campania region – Italy” individuando aree significativamente inquinate nelle province di Caserta e Napoli.
3. Nell’audizione del 21/12/2005, presso la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul Ciclo dei Rifiuti, i dirigenti della Sogin hanno dichiarato:
“Credo che il latte materno possa contenere una quantità di diossina superiore a quella rilevata nel latte delle mucche.” ( dichiarazione rilevatasi esatta in base al monitoraggio sul latte materno ISDE 2008. n.d.a.)
“E’ stato fatto un rilevamento di diossina ogni 60/70 chilometri quadrati.” (facendo riferimento ai monitoraggi ARPAC, n.d.a.)
“In molte zone caratteristiche e ben note…. Abbiamo riscontrato una presenza di diossina centomila volte superiore ai limiti del decreto n.471”
4. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prodi, ha dichiarato lo stato di emergenza per fronteggiare l’inquinamento ambientale da diossina nel comune di Acerra, con Decreto del n.4 del 23/06/2006.
5. Le emissioni dell’inceneritore di Acerra, operativo dal 16/3/09 , hanno superato i limiti di legge riferiti al PM10 per 73 giorni, quando il limite massimo consentito dalla legge è di 35 giorni/anno.
6. La pubblicazione dell’ARPAC “Siti contaminati” (cartella allegati nell’unito CD) ed. 2008 a pag. 83 e succ. riporta le analisi effettuate negli ex mattatoi comunali di Marcianise, S. Nicola la Strada, Villaricca , Melito di Napoli ; analisi risultate positive nel 100% dei campioni per presenza di diossine, furani, policlorobifenili e nel caso di Marcianise anche per berillio e stagno. Le alte concentrazioni di sostanze tossiche riscontrate, dopo anni dalla dismissione delle predette strutture, è un’ulteriore conferma della grave e pluriennale contaminazione della catena alimentare.
7. La pubblicazione, nell’aprile 2009, del dossier relativo all’inquinamento delle matrici ambientali nelle basi americane in Campania: “ Final Phase I Environmental Testing Support Assessment Report - Naval Support Activity Naples” (cartella allegati nell’unito CD) testimonia la presenza di tossici nella falda acquifera con un livello di rischio ritenuto “inaccettabile” dalle autorità militari americane.
8. L’articolo comparso sull’Espresso del 27 agosto 2009 (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/campania-profondo-nero/2107997&ref=hpsp) in cui si afferma: “Il caso più inquietante, però, viene ancora oggi tenuto chiuso in un cassetto. Sono i risultati finali di un'indagine realizzata dal Commissariato di governo per le bonifiche su un vasto territorio di 22 chilometri quadrati, che rientra nel sito di interesse nazionale della costa flegrea e agro-aversana. Uno studio - che 'L'espresso' ha potuto visionare in esclusiva - inviato prima dell'inizio dell'estate dalla struttura guidata dal professor Massimo Menegozzo alla presidenza del Consiglio, al ministero dell'Ambiente, al governatore Bassolino, a prefetti, sindaci, assessori e ai responsabili delle Asl. Nelle pagine non si fanno giri di parole, e le frasi disegnano l'ennesimo scempio ambientale del territorio. "Va segnalato complessivamente un rilevante e diffuso inquinamento in tutte le matrici esaminate con alcuni 'hot spot' particolarmente preoccupanti per entità dei fenomeni". La situazione appare in tutta la sua drammaticità "sia per le aree agricole, che per quelle interrate e per la falda". E se l'acqua che esce dai rubinetti è buona, a meno che non ci si allacci ai pozzi abusivi, quella che disseta le bufale di decine di allevamenti e irriga i terreni coltivati a pomodori e ortaggi è pesantemente compromessa.”

La presenza di diossine, composti tossici diossina simili e metalli pesanti, è testimoniata anche dai risultati delle analisi effettuate su siero e latte materno di alcuni volontari residenti nelle province di Napoli e Caserta. I risultati di “poche decine di picogrammi ” sono ritenuti trascurabili dai rappresentanti dell’ISS in riferimento a quanto riportato nella letteratura internazionale.
La letteratura sull’argomento è a dir poco contraddittoria poiché una parte della comunità scientifica testimonia la presenza di valori medi di diossina dai 9 pg/g ai 115 pg/g ( All.1) in varie popolazioni del mondo, altri studiosi ed enti governativi ( E.P.A. U.S. Environmental Protection Agency), altrettanto prestigiosi, evidenziano che quantità minime di queste sostanze tossiche sono estremamente nocive per la salute (All.2). In estrema sintesi, la comunità scientifica non ha ancora individuato i valori TOSSICI, sia per le singole sostanze sia per le loro associazioni..
Ad aumentare la confusione e l’incertezza della popolazione hanno contribuito anche gli studi epidemiologici sviluppati in questi ultimi anni:
1. “TRATTAMENTO DEI RIFIUTI IN CAMPANIA IMPATTO SULLA SALUTE UMANA Studio Pilota” ha individuato nelle province di Napoli e Caserta delle aree in cui si è riscontrata una maggiore incidenza di mortalità , malattie tumorali, endocrine, metaboliche e malformazioni neonatali; All. 3
2. “Indagini epidemiologiche nei siti inquinati: basi scientifiche, procedure metodologiche e gestionali, prospettive di equità “ ribadisce il contenuto dello studio precedente pubblicando dati ancora più allarmanti; All.4
3. “Trattamento dei rifiuti in Campania: impatto sulla salute umana Correlazione tra rischio ambientale da rifiuti, mortalità e malformazioni congenite Rapporto sintetico” rielabora i dati della pubblicazione al punto 1 facendo una correlazione tra le aree inquinate e la maggiore incidenza di malattie tumorali e malformazioni. All.5
4. “Salute e rifiuti in Campania” (All.6) , preceduto dai risultati di un questionario sulle popolazioni a rischio pubblicato come “Studio PASSI” (cartella allegati nell’unito CD), smentisce il contenuto degli studi precedenti imputando le anomale incidenze di patologie e mortalità a
• “la disoccupazione e le conseguenti modeste risorse economiche delle famiglie siano oggettivamente associate a condizioni e stili di vita precari. Questi a loro volta aumentano il rischio di manifestare condizioni di salute sfavorevoli.”
• “la percentuale di popolazione campana che fuma,non fa attività fisica o comunque ha una vita sedentaria, un’alimentazione non corretta e peso eccessivo, è sistematicamente superiore rispetto al resto d’Italia. Alla luce di queste premesse, purtroppo è inevitabile aspettarsi condizioni di salute peggiori rispetto ai cittadini di altre Regioni, caratterizzate invece da un profilo socio-economico migliore.”
• “…, con 430 abitanti per km2 la Campania registra la più alta densità abitativa regionale d’Italia (media nazionale: 190 abitanti per km2). Ma sono soprattutto la Provincia di Napoli, con 2.636 abitanti per km2…”
• “il 15% della popolazione tra i 15 e i 52 anni non ha conseguito la scuola dell’obbligo (Italia: 10%). La Provincia di Napoli registra il maggior indice di non conseguimento della scuola dell’obbligo (18%).”
• “la Campania è una delle quattro Regioni più povere d’Italia: il 21% delle famiglie residenti sono classificate come povere.”
• “Infatti, rispetto agli adulti di altre Regioni italiane, in Campania si registra:
• la più alta percentuale di fumatori
• la più alta percentuale di sovrappeso o obesi
• la più bassa percentuale di residenti che praticano regolarmente attività fisica
sportiva
• la più bassa percentuale di lettori di libri e di quotidiani
• la più bassa percentuale di utilizzatori di personal computer e internet
• dopo Catania, il più alto tasso di infrazioni al Codice della strada.
In Campania, la vivibilità delle città (Napoli in particolare) raggiunge i livelli
minimi nazionali. Ancora una volta, la Regione è agli ultimi posti in classifica
per alcuni importanti indicatori:
• cattive condizioni e scarsa igiene e illuminazione delle strade
• traffico e difficoltà di parcheggio.”

In questo documento, non viene mai preso in considerazione l’inquinamento da rifiuti tossici derivato da più di vent’anni di smaltimenti illeciti perpetrati dalle cosche camorristiche proprio in quelle aree dove risiede la parte più povera della popolazione (cluster area di depauperamento), né si considera che sono proprio i più poveri a consumare gli alimenti di produzione locale, esponendosi, così, al massimo rischio di contaminazione.

5. “Cluster analysis of mortality and malformations in the Provinces of Naples and Caserta (Campania Region)” (All. 7) ultimo lavoro dei più prestigiosi epidemiologi italiani in cui sinteticamente si dichiara:” I possibili effetti sanitari associati alla residenza in prossimità di siti di smaltimento di rifiuti tossici sono stati oggetto di diverse indagini epidemiologiche, alcune delle quali hanno riportato incrementi di patologie. Il presente studio illustra le analisi dei cluster della mortalità e delle malformazioni congenite a livello comunale, svolte in un’area della Campania caratterizzata da siti di smaltimento illegale di rifiuti tossici e urbani. Sono stati evidenziati cluster con eccessi significativi della mortalità per tumore del polmone, fegato, stomaco, rene e vescica e di prevalenza delle malformazioni congenite totali, degli arti, del sistema cardiovascolare e dell’apparato urogenitale. I cluster sono concentrati in una sub-area a cavallo delle due province nella quale sono più numerosi i siti di smaltimento illegale dei rifiuti tossici.”

Considerato che le sostanze tossiche fin ora menzionate sono persistenti nell’ambiente, non biodegradabili e soggette al fenomeno della biomagnificazione lungo la catena alimentare, risulta evidente la compromissione della stessa nelle aree del casertano e del napoletano con gravi conseguenze sulla salute pubblica, come documentato dalla successiva tabella, elaborata su dati della banca dati dell’ISS, relativa alla mortalità generale nel periodo 1980 – 2002. I dati sono stati elaborati in modo da evidenziare l’incremento percentuale della mortalità per tumore nel periodo 1980 – 2002, lasciando ai medici la valutazione dei coefficienti da loro abitualmente utilizzati (tasso grezzo, tasso standardizzato ecc.)


Mortalità per tutti i tumori incremento percentuale
'80-'02
http://www.iss.it/site/mortalita/ Maschi Femmine Totali Incremento
Anno Regione Patologia Classi Decessi Popolazione Tasso Decessi Popolazione Tasso Decessi Popolazione Tasso Percentuale
2002 Campania tumori Tutte 7507 2783433,5 269,703 4987 2929810 170,216 12494 5713243,5 218,685 71,83
2002 Basilicata tumori Tutte 814 293417 277,421 526 303727,5 173,182 1340 597144,5 224,401 68,55
2002 Sardegna tumori Tutte 2331 800575 291,166 1591 833668 190,843 3922 1634243 239,989 67,89
2002 Puglie tumori Tutte 5251 1951577 269,064 3644 2070151,5 176,026 8895 4021728,5 221,174 62,38
2002 Abruzzi tumori Tutte 2033 615232,5 330,444 1427 652599 218,664 3460 1267831,5 272,907 62,02
2002 Valdaosta tumori Tutte 241 58981 408,606 176 61246,5 287,363 417 120227,5 346,842 53,87
2002 Sicilia tumori Tutte 6445 2401018 268,428 4727 2567878,5 184,082 11172 4968896,5 224,839 50,73
2002 Calabria tumori Tutte 2297 982137,5 233,878 1574 1026370 153,356 3871 2008507,5 192,73 49,46
2002 Lazio tumori Tutte 8049 2459514,5 327,26 6197 2671925,5 231,93 14246 5131440 277,622 41,64
2002 Molise tumori Tutte 483 156009,5 309,597 318 164747,5 193,023 801 320757 249,722 41,02
2002 Umbria tumori Tutte 1518 401372 378,203 1106 428831 257,91 2624 830203 316,067 38,76
2002 Veneto tumori Tutte 7628 2219654,5 343,657 5664 2333961 242,678 13292 4553615,5 291,9 29,74
2002 Marche tumori Tutte 2431 717903 338,625 1830 759959 240,802 4261 1477862 288,322 29,12
2002 Emilia Romagna tumori Tutte 7974 1939325,5 411,174 5989 2068047,5 289,597 13963 4007373 348,433 25,02
2002 Lombardia tumori Tutte 15949 4395832 362,821 12673 4675291,5 271,063 28622 9071123,5 315,529 20,94
2002 Trentino A.A. tumori Tutte 1376 463156,5 297,092 1115 482374 231,148 2491 945530,5 263,45 20,53
2002 Piemonte tumori Tutte 7842 2039017,5 384,597 6125 2183296,5 280,539 13967 4222314 330,79 16,21
2002 Toscana tumori Tutte 6752 1685776 400,528 5006 1820893 274,92 11758 3506669 335,304 13,74
2002 Friuli V.G. tumori Tutte 2469 571740 431,84 1976 615855,5 320,854 4445 1187595,5 374,286 10,6
2002 Liguria tumori Tutte 3516 741060 474,456 2644 830040,5 318,539 6160 1571100,5 392,082 8,97

L’anomala incidenza di specifiche patologie tumorali, documentata nella successiva tabella ( i cui dati provengono dalla predetta B.D. dell’ISS) è un ulteriore segnale delle gravissime condizioni ambientali e sanitarie in cui versano i territori già menzionati.

Regione Campania 1980 2002 Incremento %
Popolazione 5437319 5713243 5,1
Patologia
Tutte le cause di morte 45905 47014 2,4
Tutti i tumori 7271 12494 71,8
T. cavo orale 19 44 131,6
T. stomaco 578 738 27,7
T. colon retto 685 1356 98,0
T. fegato 257 506 96,9
T. pancreas 151 509 237,1
T. polmoni 1628 2822 73,3
T. melanoma 46 99 115,2
T. mammella 514 824 60,3
T. ovaio 79 185 134,2
T. prostata 248 521 110,1
T. vescica 380 521 37,1
T. rene 68 204 200,0
T. encefalo 176 254 44,3

Un ultimo elemento conferma la tesi esposta in questo documento: secondo quanto dichiarato durante il discorso di apertura dell’anno giudiziario 2008 alla Corte dei Conti , il deficit nel settore sanitario della Regione Campania al dicembre 2006 ammontava a €. 6.900.000.000, di cui €. 44.000.000 utilizzati impropriamente. I rimanenti € 6.856000.000, pertanto, si devono intendere come maggiori spese che non testimoniano a favore di una situazione sanitaria “normale” in Campania.

Per tutto quanto sopra esposto, i sottoscritti firmatari del presente documento chiedono che le autorità in indirizzo, sotto l’alto patrocinio del Capo dello Stato, vogliano porre in essere, con la massima urgenza, ogni utile intervento per :

1. una ricerca tossicologica sugli inquinanti persistenti organici ed i metalli pesanti al fine di stabilire quali livelli dei singoli tossici e delle loro associazioni costituiscano un pericolo per la salute pubblica;
2. una ricerca clinica sulle principali malattie correlate ai tossici ed alle aree individuati dalle inchieste giudiziarie;
3. un capillare monitoraggio dei siti potenzialmente inquinati, sulla base non di generici protocolli scientifici ma delle numerose risultanze emerse negli atti giudiziari;
4. la bonifica delle aree già individuate come certamente inquinate ed ove ciò non fosse possibile, il cambiamento di destinazione d’uso delle predette aree, ancora attualmente adibite a coltivazione ed allevamento;
5. l’istituzione dei registri dei tumori e delle malattie correlate all’inquinamento nelle province di Napoli e Caserta. Atualmente esiste un unico registro dei soli tumori: quello dell’ASL NA4 che copre una porzione di territorio troppo esigua rispetto a quella già riconosciuta a rischio dal “Cluster analysis of mortality and malformations in the Provinces of Naples and Caserta”;
6. il potenziamento del progetto di monitoraggio, tramite analisi di pool, su siero ematico e latte materno dei residenti nei comuni a massimo rischio ambientale SEBIOREC, (All.8) tramite:
• campagne esplicative per la popolazione, considerate le difficoltà incontrate in alcuni comuni ;
• un’ ulteriore campagna di campionamento individuale in considerazione dell’inquinamento ambientale puntiforme attestato sia dalle analisi del Final Phase I Environmental Testing Support Assessment Report Naval Support Activity Naples che da quelle allegate all’articolo comparso sull’Espresso del 27 agosto 2009 (http://espresso.repubblica.it/dettaglio/campania-profondo-nero/2107997&ref=hpsp); (All.9);
• la pubblicazione dei risultati di questo studio, eventualmente anche parziali, che era stata programmata per gennaio 2009.


Le richieste hanno il solo scopo di poter avere, dopo oltre vent’anni, certezza sulle conseguenze sulla salute pubblica degli errori della pubblica amministrazione e dei crimini dell’ecomafia.

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associazioni, campania, caserta, comitati ambientalisti, diossine, discariche, napoli, rifiuti tossici, tumori

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