PETIZIONE PER FACILITARE TRASFORMAZIONE AUTO D'EPOCA A BENZINA IN AUTO ELETTRICHE/ IBRIDE firma ora

VISTO QUANTO  AFFERMATO IN ALCUNI SITI ONLINE IN MERITO ALLA ECONOMICITA' FACILITA' 

POSSIBILITà TECNICA DI  TRASFORMARE LE AUTO A BENZINA O DIESEL O GAS

IN AUTO ELETTRICHE -IBRIDE O A METANO ELETTRICHE

http://www.marcodemitri.it/retrofit-auto-elettriche/

http://www.qualenergia.it/articoli/20120925-come-ti-trasformo-auto-benzina-in-ibrida-elettrica

COME DICE L'ARTICOLO

Trasformare la propria normalissima auto con motore a combustione in un moderno mezzo a motorizzazione ibrida o elettrica e risparmiare. Grazie a una tecnologia sviluppata da una spin-off del Politecnico di Milano è possibile. Una soluzione interessante ma con qualche ostacolo da superare. Abbiamo voluto approfondire la storia

 

a notizia non piacerà molto alle case automobilistiche, strozzate dalla crisi di vendite in Italia ed Europa, ma fra qualche tempo fra il continuare a usare auto vetuste, inquinanti e costose, e comprare un’auto nuova, sarà possibile scegliere una terza opzione: trasformare il proprio “macinino” in una moderna auto ibrida o elettrica. L’idea è venuta a ECo (cioè Electric&Hybrid-Drive Company), uno spin-off del Politecnico di Milano, con sede in Val d’Aosta, a cui collaborano anche due altre società, la Ireth, consulenza ingegneristica e di marketing internazionale, e la Mecaprom Technologies, che si occupa di tecnologie automotive.

Il concetto è intrigante, anche se non nuovissimo: realizzare kit di trasformazione per i modelli di auto più vendute, in grado di tramutarle in auto ibride. In questo modo non solo i proprietari “ringiovanirebbero” i loro mezzi, trasformandoli in auto a basso consumo ed emissioni, ma si eviterebbe anche l’inquinamento e lo spreco di materiali ed energia, connesso al rottamare mezzi ancora perfettamente in grado di viaggiare, per costruirne da capo di nuovi. 

I kit della ECo saranno di due tipi diversi. Nel primo caso (range ex (range extender, simile alla configurazione usata nella Opel Ampera), il motore dell’auto verrebbe rimosso, sostituito da un generatore elettrico con piccolo motore a scoppio (che in futuro potrebbe anche andare a metano o biocombustibili), che alimenta una batteria che, a sua volta, fa muovere un motore elettrico di potenza sufficiente a far andare l’auto in tutte le situazioni. Questo tipo di auto va sempre elettricamente, con un'autonomia della batteria, ricaricabile anche esternamente, di una cinquantina di chilometri. Ma quando la batteria durante la marcia scende sotto a un livello minimo (circa 1/3 della carica massima), il generatore entra in azione ricaricandola e permettendo così una percorrenza limitata solo dai rifornimenti di carburante.

Nel secondo caso (bimodale, simile alla configurazione delle auto ibride più diffuse, come la Toyota Prius) il motore a scoppio resta, ma viene affiancato da un meno potente motore elettrico collegato all’asse anteriore dell’auto, che viene alimentato da una batteria, ricaricabile anche esternamente.  In questo caso l’auto, in modalità solo elettrica, può fare una quarantina di chilometri, prima di essere ricaricata “alla spina”, ma può anche andare con il solo motore a scoppio o con la somma di entrambe le propulsioni, grazie a un'elettronica che sceglie la configurazione più adatta per le varie situazioni di marcia.

In entrambi i casi le batterie usate dalla ECo saranno modelli al litio di ultima generazione, che stanno entrando ora in produzione in Asia, del 30% più economici e più capienti di quelle attualmente in uso. Le batterie occuperebbero un centinaio di litri del bagagliaio, un po’ come i serbatoi del GPL.  «Abbiamo scelto questi tipi di ibrido, invece dell’elettrico puro, che pure consentirebbe una conversione anche più facile», spiega l’ingegner Paolo Bernardini, presidente Ireth perché riteniamo che per ora l’elettrico non sia proponibile all’automobilista medio, per le limitazioni di percorrenza e per la scarsità di infrastrutture di ricarica».

Al momento il Politecnico sta sperimentando il sistema bimodale su una Grande Punto, mentre Mecaprom sta testando quello range extended su una Toyota iQ. Ma non saranno questi i primi kit ad uscire dalle linee della ECo «Credo che saremopronti per la commercializzazione per l’autunno del 2013, iniziando con  kit di conversione per piccoli quadricicli per il lavoro e per la mobilità urbana. In seguito cominceremo a produrre quelli, più complessi, per i modelli più comuni di auto. Pensiamo che i nostri primi clienti saranno le flotte aziendali, comunali o i taxi, tutti soggetti molto sensibili ai crescenti costi del carburante».

Da allora, se tutto andrà come sperano alla ECo, chi si troverà un’auto vecchia (massimo 7, 8 anni di vita), ma ancora in buono stato, invece di rottamarla potrà farla diventare ibrida, con un intervento di circa 6 ore, in un'officina convenzionata. Ma converrà farlo? «In gran parte dipenderà dagli incentivi governativi messi a disposizione per le auto “ecologiche”. Il costo dei nostri kit, stimiamo, varierà da 7.000 a 11.000 euro, ma se l’incentivo da 5.000 euro, oggi previsto per l’acquisto di auto elettriche nuove, fosse esteso anche alla conversione, come speriamo avverrà, il costo scenderebbe così tanto che il prezzo del kit si recupererebbe, con il risparmio di carburante, in appena un paio di anni, percorrendo anche solo 10.000 chilometri.

 

IL PROBLEMA è NORMATIVO PERCHè TECNICAMEMENTE LA TECNOLOGIA è DISPONIBILE. VANNO RIMOSSI I VINCOLI BUROCRATICI E I MOLTI PASSAGGI CHERENDEREBBERO L'OPERAZIONE TROPPO COMPLESSA E COSTOSA. INOLTRE DOVREBBE ESSERE PREVISTO ANCHE SE SI TRATTA DI AUTO STORICHE CON DEROGA SOLO PER IL MOTORE. MOLTE AUTO BELLISSIME POTREBBERO RITORNARE A VIVERE ED ESSERE ECOLOGICHE BASTA SOLO PENSARE ALLE BELLISSIME JAGUAR XJ DEGLI ANNI 70 80 ALLE MERCEDES ALLE AUTO DEGLI ANNI 60 70 80 CON MOTORI A BENZINA CHE CONSUMANO E INQUINANO MOLTISSIMO. 

 

 

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Business e AziendeIn:
Destinatario petizione:
MINISTERO TRASPORTI, UE,GOVERNO

Sostenitori ufficiali della petizione:
AUTOMOBILISTI ECOLOGISTI D'EPOCA

Tags

asi, auto, benzina, elettriche, ibride, trasformazione

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