petizione per attuare nuove soluzioni contro cambiamento climatico, governo mondiale acqua,rischio innalzamento oceani firma ora

OBIETTIVO FINALE è La attuazione su scala MONDIALE del progetto Sahara Desert in quanto su circa 153 milioni di km quadrati di terre emerse attualmente circa 20% dei territori è costituito da zone inabitabili,desertiche ,aride ,steppose, in fase di desertificazione  (eccettuati i due poli ,)  terre emerse attualmente inospitali e desertiche che vanno recuperate per cinque motivi :

1 per ospitare nei nuovi territori resi abitabili la popolazione mondiale crescente prevista a fine secolo in 40/60 miliardi di esseri umani;

2 per riconvertirle in zone dove stoccare acqua dolce desalinizzata finalizzata alla coltivazione e alla riforestazione  con metodi avanzati (viste le alte temperature);

3 per evitare spostando con lunghi idrodotti l’acqua marina poi desalinizzata stoccata  in zone interne disabitate rendendo possibile l’utilizzo a scopi agricoli visto che le  enormi quantità di acqua possano diventare  una riserva strategica idrica di acqua dolce ,

4  evitare l’aumento del livello dei mari nel lungo periodo che  nel futuro prossimo sarà una seria minaccia per molti stati potendo causare  la scomparsa di molte città costiere in quanto secondo le piu’ ottimistiche previsioni con lo scioglimento dei poli e dei ghiacciai è concreto il rischio che le acque marine oceaniche possano salire di circa 50 cm   mentre secondo le previsioni piu’ pessimistichepotrebbero salire di 80 cm/100 cm rendendo così inabitabili le coste di molti Stati e creando problemi a circa 4 miliardi di persone nei prossimi 30 anni.

5 la riconquista alla riforestazione dei deserti e delle savane avrà un ulteriore ricaduta positiva: la ricostituzione di aree verdi forestali agricole per almeno 20 milioni di km quadrati e pertanto la possibilità attraverso le piante di smaltire l’enorme accumulazione di CO2 anidride carbonica che attualmente a causa dell’abbattimento di intere foreste è una delle concause dell’aumento delle temperature medie contribuendo all’ effetto serra

Ed  al conseguente grave aumento di rischio derivante dallo scioglimento dei ghiacciai perenni e dei poli artico ed antartico che ha come diretta e irreversibile conseguenza quella di causare innalzamento del livello dei mari con le conseguenze di  cui sopra.

6 la realizzazione di queste opere idrauliche ,la creazione di investimenti in Africa e nei paesi poveri del terzo mondo, la facilitazione nella costituzione di riserve idriche , la restituzione dei deserti alla possibilità di creare occasioni di lavoro nel settore agricolo e nel settore dell’indotto di tali opere, oltre ovviamente alla disponibilità di energia elettrica derivante da fonti rinnvabili  come solare e maree potrebbe avere come ulteriore conseguenza positiva la creazione di occasioni di lavoro stabile e ben remunerato nei paesi attualmente a più forte spinta migratoria potrebbe allentarel’enorme spinta migratoria causata da povertà a sua volta causata da eventi climatici, desertificazione alluvioni allagamenti o scarsità acqua e cibo, oltre che da guerre .

7 ulteriore ricaduta positiva di questa operazione sarebbe la realizzazione di un coordinamento mondiale forte tra paesi ricchi e poveri ,la creazione di una interdipendenza e la possibile evoluzione in una sorta di governo mondiale cooperativo che a causa dei grossi investimenti derivanti dall’operazione metterebbe fine a molti conflitti locali e frizioni oltre che alla spinta neocolonialista delle grandi potenze sui paesi poveri . Tutto cio’ se correttamente attuato in modo etico realizzarebbe sviluppo sostenibile,allargamento della ricchezza distribuita,capacità di allargamento dei mercati,disponibilità di acqua nei luoghi dove ora è carente, utilizzo di risorse energetiche su larga scala rinnovabili e non inquinanti. Permettendo pertanto ulteriori ricadute positive e il rientro a medio lungo termine dei costi dell’investimento con effetto moltiplicativo sull’economia mondiale e dei paesi piu’ poveri ed arrtrati .

 proposta in sintesi per la lotta al cambiamento climatico con misure efficaci ed efficienti attualemente non valutate dalle conferenze  COP 22 ,COP 23, e da proporre alle prossime COP 24 e COP 25

premesso che nel 2014 è stata inviata a vari governi e alla UE questa proposta

 https://www.activism.com/it_IT/petizione/petizione-accordo-federativo-ue-nord-africa-per-risolvere-problemi-migrazione/61341

con la quale si proponeva di fare ingenti investimenti in AFRICA DEL NORD con il progetto SAHARA Desert Project sperimentato da Israele Norvegia e Giordania e  in alcuni paesi arabi con l’obiettivo di effettuare su scala continentale un investimento infrastrutturale per rendere utilizzabile irrigabile con acqua desalinizzata e poi coltivabile e riforestabile la superficie di circa 10 milioni di km quadrati denominata attualmente deserto del Sahara in Africa del nord . Tale immenso progetto comporta un accordo politico con la creazione di una struttura sovranazionale sovrana consorziata finanziata dai paesi nord Africani UE USA Russia Cina Lega Araba e con tecnologie e brevetti israeliani europei  americani giapponesi con la creazione di un fondo di circa 2500 miliardi di dollari per  la realizzazione

1 di accordi finanziari di opere progettuali ingegneristiche e

2 la costruzione di un bacino idrologico e di stoccaggio delle acque con idrodotti forzati dal Nilo fino all’ Oceano Atlantico per attingere e spostare enormi quantità di acqua nella zona del Sahara

3 la creazione di centrali idroelettriche alimentate col moto delle maree e di stazioni di pannelli solari  nel deserto e per una superficie di circa 500mila km quadri per poter captare energia da utilizzare per attingimento dell’acqua oceanica dall’Oceano Atlantico e Indiano ed eventualmente rivenderla ai paesi UE e medio Oriente per auto alimentare finanziariamente investimenti successivi ,la successivacreazionedi mega impianti di  desalinizzazione  con le piu’ avanzate tecnologie .

L’obiettivo è attuare con questo obiettivo  il recupero di 10 milioni di km quadrati di superficie terrestre da destinare alla coltivazione alla urbanizzazione e alla riforestazione .

La realizzazione di questo primo grande passaggio attraverso accordi internazionali e investimenti cospicui  ha tre obiettivi

1 dimostrare la possibilità di recuperare spazi desertici e renderli coltivabili e ospitali per l’uomo

2 attraverso la riforestazione degli spazi desertici lo scopo che ci si prefigge è coprire il piu’ possibile il pianeta con piante capaci di smaltire la enorme quantità di  CO2 anidride carbonica e controbilanciare la deforestazione di interi continenti

3 creare i presupposti per utilizzare le enormi riserve acqua marine attraverso la desalinizzazione  (abbattendone i costi )e scongiurare prossime guerre per l’acqua nel mondo

4 controbilanciare il previsto aumento di livello dei mari , derivanti dallo scioglimento dei ghiacciai e collegato ai cambiamenti climatici spostando e utilizzando proficuamente enormi riserve di acqua  marina desalinizzata per ripopolare,riforestare,ricoltivare  le zone desertiche steppose aride e con scarsità acqua terrestri attualmente presenti nel mondo.

OBIETTIVO FINALE è La attuazione su scala MONDIALE del progetto Sahara Desert in quanto su circa 153 milioni di km quadrati di terre emerse attualmente circa 20% dei territori è costituito da zone inabitabili,desertiche ,aride ,steppose, in fase di desertificazione  (eccettuati i due poli ,)  terre emerse attualmente inospitali e desertiche che vanno recuperate per cinque motivi :

1 per ospitare nei nuovi territori resi abitabili la popolazione mondiale crescente prevista a fine secolo in 40/60 miliardi di esseri umani;

2 per riconvertirle in zone dove stoccare acqua dolce desalinizzata finalizzata alla coltivazione e alla riforestazione  con metodi avanzati (viste le alte temperature);

3 per evitare spostando con lunghi idrodotti l’acqua marina poi desalinizzata stoccata  in zone interne disabitate rendendo possibile l’utilizzo a scopi agricoli visto che le  enormi quantità di acqua possano diventare  una riserva strategica idrica di acqua dolce ,

4  evitare l’aumento del livello dei mari nel lungo periodo che  nel futuro prossimo sarà una seria minaccia per molti stati potendo causare  la scomparsa di molte città costiere in quanto secondo le piu’ ottimistiche previsioni con lo scioglimento dei poli e dei ghiacciai è concreto il rischio che le acque marine oceaniche possano salire di circa 50 cm   mentre secondo le previsioni piu’ pessimistichepotrebbero salire di 80 cm/100 cm rendendo così inabitabili le coste di molti Stati e creando problemi a circa 4 miliardi di persone nei prossimi 30 anni.

5 la riconquista alla riforestazione dei deserti e delle savane avrà un ulteriore ricaduta positiva: la ricostituzione di aree verdi forestali agricole per almeno 20 milioni di km quadrati e pertanto la possibilità attraverso le piante di smaltire l’enorme accumulazione di CO2 anidride carbonica che attualmente a causa dell’abbattimento di intere foreste è una delle concause dell’aumento delle temperature medie contribuendo all’ effetto serra

 

 su impulso derivante dalla prcecedente petizione del 2014 ,si opina, la UE ha deciiso di stanziare fondi destinati alla cooperazione internazione allo sviluppo per aiutare l'Africa. Proprio in occasione del Summit tenutosi alla Valletta, l'Unione Europea e gli Stati Membri hanno lanciato, tra l'altro, un fondo fiduciario per l'Africa (Trust Fund for Africa) in realtà già allo studio da tempo.

 

 si tratta di un meccanismo di sviluppo che mette insieme risorse provenienti da diversi donatori con l’obiettivo di consentire una risposta veloce, flessibile e collettiva alla grave instabilità delle regioni africane, nonché di fungere da leva per lo stanziamento di ulteriori fondi da parte degli Stati Membri e di altri soggetti, al fine di affrontare le cause profonde della migrazione.

 Ma tale meccanismo finanziario non è sufficiente se non è allargato ad altri attori internazionali come USA ,CINA,RUSSIA,LEGA ARABA,ISRAELE BRASILE,INDIA . QUESTO SIA PER EFFICACIA FINAZIARIA SIA PER ADESIONE E ALLARGAMENTO DELLA PIATTAFORMA POLITICA DI RIFERIMENTO CHE DEVE ESSERE ALLARGATA IL PIU' POSSIBILE.

 NEL PIANO UE nello specifico, è previsto uno stanziamento di €1.8 miliardi, da parte dell'UE, da destinarsi alle regioni del Sahel, del Corno d’Africa e del Nord Africa. Un contributo di altrettanta portata è previsto da parte degli Stati Membri, i quali però non stanno rispondendo all'appello.

 

 

Il fondo si basa essenzialmente su 5 priorità: migrazione e benefici allo sviluppo; migrazioni legali e mobilità; protezione e asilo; prevenzione di e lotta contro le migrazioni irregolari; ritorno, riammissione e reinserimento.

 

  - pure molto importanti - non devono però essere sostenute sottraendo risorse destinate allo sviluppo e dunque in quanto tali volte a contrastare le cause profonde della crisi migratoria.

 

 

 

 

Inviato da Outlook



LA REALIZZAZIONE  di questo primo grande passaggio attraverso accordi internazionali e investimenti cospicui  ha tre obiettivi

1 dimostrare la possibilità di recuperare spazi desertici e renderli coltivabili e ospitali per l’uomo

2 attraverso la riforestazione degli spazi desertici lo scopo che ci si prefigge è coprire il piu’ possibile il pianeta con piante capaci di smaltire la enorme quantità di  CO2 anidride carbonica e controbilanciare la deforestazione di interi continenti

3 creare i presupposti per utilizzare le enormi riserve acqua marine attraverso la desalinizzazione  (abbattendone i costi )e scongiurare prossime guerre per l’acqua nel mondo

4 controbilanciare il previsto aumento di livello dei mari , derivanti dallo scioglimento dei ghiacciai e collegato ai cambiamenti climatici spostando e utilizzando proficuamente enormi riserve di acqua  marina desalinizzata per ripopolare,riforestare,ricoltivare  le zone desertiche steppose aride e con scarsità acqua terrestri attualmente presenti nel mondo.

OBIETTIVO FINALE è La attuazione su scala MONDIALE del progetto Sahara Desert in quanto su circa 153 milioni di km quadrati di terre emerse attualmente circa 20% dei territori è costituito da zone inabitabili,desertiche ,aride ,steppose, in fase di desertificazione  (eccettuati i due poli ,)  terre emerse attualmente inospitali e desertiche che vanno recuperate per cinque motivi :

1 per ospitare nei nuovi territori resi abitabili la popolazione mondiale crescente prevista a fine secolo in 40/60 miliardi di esseri umani;

2 per riconvertirle in zone dove stoccare acqua dolce desalinizzata finalizzata alla coltivazione e alla riforestazione  con metodi avanzati (viste le alte temperature);

3 per evitare spostando con lunghi idrodotti l’acqua marina poi desalinizzata stoccata  in zone interne disabitate rendendo possibile l’utilizzo a scopi agricoli visto che le  enormi quantità di acqua possano diventare  una riserva strategica idrica di acqua dolce ,

4  evitare l’aumento del livello dei mari nel lungo periodo che  nel futuro prossimo sarà una seria minaccia per molti stati potendo causare  la scomparsa di molte città costiere in quanto secondo le piu’ ottimistiche previsioni con lo scioglimento dei poli e dei ghiacciai è concreto il rischio che le acque marine oceaniche possano salire di circa 50 cm   mentre secondo le previsioni piu’ pessimistichepotrebbero salire di 80 cm/100 cm rendendo così inabitabili le coste di molti Stati e creando problemi a circa 4 miliardi di persone nei prossimi 30 anni.

5 la riconquista alla riforestazione dei deserti e delle savane avrà un ulteriore ricaduta positiva: la ricostituzione di aree verdi forestali agricole per almeno 20 milioni di km quadrati e pertanto la possibilità attraverso le piante di smaltire l’enorme accumulazione di CO2 anidride carbonica che attualmente a causa dell’abbattimento di intere foreste è una delle concause dell’aumento delle temperature medie contribuendo all’ effetto serra

 ATTUALMENTE I 23  DESERTI DEL MONDO PIU' ESTESI COPRONO UNA SUPERFICIE TOTALE DI CIRCA 20/25 MLN DI KM QUADRATI  MENTRE LE ZONE STEPPOSE TUNDRA E ALTRE ZONE SIMILI COME ASIA CENTRALE EX SOVIETICA,MONGOLIA, SIBERIANA STEPPA,  SI ESTENDONO PER ALTRI 5 MILIONI DI KM SI PROPONE CHE IL GOVERNO MONDIALE UTILIZZI QUESTI TERRIOTORI PER STOCCAGGIO ACQUE CON IDRODOTTI E INVESTIMENTI NELLA CREAZIONE DI ENORMI FORESTE E SELVE .

OBIETTIVO DI QUESTA PETIZIONE è PERTANTO COMBATTERE LA PERICOLOSA CRESCITA DELL'EFFETTO SERRA E FAR DIMINUIRE L'ANDIRIDE CARBONICA ATTRAVERSO LA CREAZIONE IN AREE ATTUALMENTE DESERTICHE DI ZONE VINCOLATE E DESTINATE A AGRICOLTURA E FORESTE OLTRE OVVIAMENTE ALLA FINE DELLA DEFORESTAZIONE IN TUTTI I CONTINENTI E ALLA RIFORESTAZIONE DELLE VARIE FORESTE AMAZZONICHE EUROPEE NORD AMERICANE AFRICANE .

SCOPO PRECIPUO DELLA PETIZIONE è LA CREAZIONE DI AREE VINCOLATE FORESTALI LA PIANTUMAZIONE DI NUOVI 300 MILIARDI DI ALBERI ENTRO IL 2050 E LA CREAZIONE DI RISERVE IDRICHE DOLCI ATTRAVERSO LA CREAZIONE NEI DESERTI DI SITI DI STOCCAGGIO BACINI IDROGRAFICI . OBIETTIVO FINALE è L'AZZERAMENTO DI TUTTE LE AREE DESERTICHE E LA LORO RICONVERSIONE IN AREE COLTIVABILI O FORESTALI SOTTO TUTELA GOVERNO MONDIALE PER OTTENERE BENEFICI CLIMATICI COME IL CONGELAMENTO DELLA CO2 NEGLI ALBERI E LA CREAZIONE DI RISERVE STRATEGICHE DI ACQUA DOLCE ORIGINATA DA ACQUA MARINA OCEANICA  DESALINIZZATA TRASPORTATA CON IDRODOTTI IN TUTTO IL MONDO ATTRAVERSO I VARI CONTINENTI.

QUANDO I POLI SARANNO SCIOLTI E I GHIACCIAI PERENNI SCOMPARSI LE RISERVE IDRICHE DOLCI SARANNO RICOSTITUITE IN ALTRE ZONE E SARANNO RIUTIZILIZZABILI PER RENDERE ABITABILI DA INSEDIAMENTI UMANI LE ZONE ATTUALMENTE DESERTICHE.

SI ISPIRA TUTTO QUESTA PROPOSTA ALLA ENCICLICA LAUDATO SI DI PAPA FRANCESCO

TUTTE LE OPERAZIONI E I DETTAGLI SARANNO SVILUPPATI NEL LIBRO XXII SECOLO DI PROSSIMA USCITA ENTRO 2019.

Deserti con più di 50.000 km²[modifica | modifica wikitesto] Posizione Nome Tipo Immagine Area
(km²) Area
(sq mi) Luogo 1 Antartide Polare 13.829.430[1] 5.339.573 Antartide 2 Artide Polare 13.700.000+[2] 5.300.000+ Stati Uniti d'America, Canada, Groenlandia, Islanda e Russia 3 Sahara Subtropicale 8.600.000[3] 3.300.000 Algeria, Ciad, Egitto, Libia, Mali, Niger, Mauritania, Marocco, Sudan e Tunisia 4 Rub' al-Khali Subtropicale 2.330.000[4] 900.000 Arabia saudita, Giordania, Iraq, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Oman e Yemen 5 Deserto del Gobi Freddo 1.300.000[5] 500.000 Mongolia e Cina 6 Kalahari Subtropicale 930.000[6] 360.000 Angola, Botswana, Namibia e Sudafrica 7 Deserto patagonico Freddo 673.000[7] 260.000 Argentina e Cile 8 Deserto siriano Subtropicale   520.000[8] 200.000 Siria, Giordania e Iraq 9 Deserto di Chihuahua Subtropicale 509.500[9] 196.700 Messico e Stati Uniti 10 Gran Bacino Freddo 492.000[10] 190.000 Stati Uniti 11 Gran Deserto Victoria Subtropicale 424.400[11] 163.900 Australia 12 Gran Deserto Sabbioso Subtropicale 360.000[12] 141.000 Australia 13 Deserto del Karakum Freddo   350.000[13] 135.000 Turkmenistan 14 Altopiano del Colorado Freddo 337.000[14] 130.000 Stati Uniti 15 Deserto di Sonora Subtropicale   310.800[15] 120.000 Messico e Stati Uniti 16 Deserto del Kizilkum Freddo 300.000[16] 115.000 Kazakistan, Uzbekistane Turkmenistan 17 Deserto di Taklamakan Freddo 270.000[17] 105.000 Cina 18 Deserto di Thar Subtropicale 200.000[18] 77.000 India e Pakistan 19 Deserto di Gibson Subtropicale 155.900[19] 60.200 Australia 20 Deserto Simpson Subtropicale 143.000[20] 55.000 Australia 21 Deserto di Atacama Fresco costiero 105.200[21] 40.600 Cile e Perù 22 Deserto del Namib Fresco costiero 80.900[22] 31.200 Namibia e Angola 23 Deserto di Kavir Inverno freddo 77.000[23] 30.000 Iran 24 Deserto del Mojave Subtropicale   65.000[24] 25.000 Stati Uniti 25 Deserto di Lut Inverno freddo 51.800[23] 20.000 Iran

 

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Informazioni

francesco saponeDa:
Verde e AmbienteIn:
Destinatario petizione:
COP 24 ,ONU ,UE,USA,RUSSIA,CINA, FAO

Sostenitori ufficiali della petizione:
LABORATORIO SCIENZE POLITICHE MONDO CATTOLICO UNIROMA TRE , CLUB TORRICELLA SABINA, ASSOCIAZIONE MANGIATORI AGLIO

Tags

acqua, clima, deserto, governo, idrodotti, laudato sii, mondiale, riforestazione

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