PETIZIONE contro l’interruzione del mandato prima del termine dell’ambasciatrice della Repubblica di Serbia in Italia, Sanda Rašković-Ivić firma ora

Tenendo conto dei meriti evidenti e documentati dell’ambasciatrice Sanda Rašković-Ivić per il miglioramento della posizione della Serbia nell’Italia e nell’Europa, della responsabilità, consapevolezza e dedizione con la quale ha svolto il suo lavoro, delle sue qualità personali e la sua presenza reale e nella vita di molte persone in Italia i sottoscritti esprimono il loro disaccordo con l’interruzione del suo mandato prima del termine e chiedono la rinomina di Sanda Rašković-Ivić alla funzione dell’ambasciatrice della Repubblica di Serbia in Italia.

Come promemoria

Sanda Rašković-Ivić è venuta a Roma nel ruolo dell’ambasciatrice della Repubblica di Serbia nei tempi in cui i rapporti tra i nostri due paesi erano fortemente segnati dal riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo da parte dell’Italia. Gli analisti della politica e storici valutano questi rapporti come dei peggiori nella storia dei rapporti diplomatici, almeno per quanto riguarda la Serbia e l’Italia.
L’ambasciatrice Rašković-Ivić è riuscita a migliorare notevolmente i rapporti ormai provati tra i due paesi così che l’Italia presto diventa il maggiore partner commerciale internazionale della Serbia, il maggiore lottatore per il futuro Europeo del nostro paese a Bruxelles e lo scambio culturale e nel campo dell’istruzione ha fatto importanti progressi.
Nel gennaio 2009 in occasione dei 130 anni dei rapporti diplomatici tra l’Italia e la Serbia è stata organizzata la Settimana Italia – Serbia durante la quale sono state presentate tutte le potenzialità degli aspetti commerciali, culturali, militari e politici della collaborazione bilaterale.
Nello stesso anno è stato organizzato anche il summit Italia-Serbia durante il quale, con l‘aiuto del suo team, l’ambasciatrice ha organizzato diverse conferenze e tavole rotonde dedicate alla Serbia, alla sua storia, al futuro nell’Europa e a alla sua importanza geopolitica, in collaborazione con alcune università prestigiose come Università “La Sapienza” di Roma, Università degli studi di Roma “Roma Tre”, Università “Tor Vergata”, Università di Perugia, Pescara, Trieste e Firenze. Una di queste conferenze è stata organizzata sotto il patrocinio dell'Accademia Nazionale dei Lincei di cui SANU il corrispondente in Serbia. Alcuni di questi incontri sono stati organizzati in collaborazione con la Camera dei Deputati. Sia da sola o inisieme i suoi collaboratori l’ambasciatrice si è presentata presso le università e presso le camere di commercio di circa trenta città italiane, promuovendo i vantaggi e le potenzialità dell’investimento nella Serbia.
Sono state organizzate numerose mostre, dalle mostre d’arte a quelle storiche e archeologiche presso diverse prestigiose istituzioni in tutta Italia.
La vita nell’ambasciata Serba a Roma è sbocciata. Ci sono passate numerose delegazioni politiche, economiche ed altre e l’ambasciata è diventata un luogo con le porte aperte alla letteratura, pittura, musica, storia e politica. Sono stati promossi diversi libri su Kosovo e Metohija, diversi film. La diaspora ha finalmente avuto l’occasione di mostrare agli amici e vicini Italiani chi sono i Serbi e quale è la loro cultura, e di poter esserne orgogliosa davanti agli Italiani e al corpo diplomatico, frequenti ospiti anche loro dell’ambasciata Serba.
I rapporti che l’ambasciatrice Rašković-Ivić coltivava con la diaspora erano esemplari. Visitava regolarmente le parrocchie serbe sul territorio Italiano, alla colonia di Vicenza ha aiutato ad avere una chiesa, uno spazio dove poter unirsi, una scuola, era sempre presente alle celebrazioni delle feste religiose. Tutti ricorderemmo le sue parole pronunciate in occasioni delle feste Santo Sava e Vidovdan.
Molta attenzione è stata prestata anche al lavoro umanitario, verso i bambini del Kosovo e Metohija, alla popolazione Rom, ai nostri cittadini sottoposti alle cure in Italia, agli studenti che qui frequentano l’università.
Gli Italiani hanno premiato l’ambasciatrice Serba due volte: Rotary Club con il riconoscimento Paul Harris Fellow, ed il Parlamento Italiano con il premio Gianfranco Merli per l’Ambiente “Per avere posto e richiamato più volte l’attenzione sulla necessità di una cooperazione sempre più incisiva tra l’Italia e la Serbia, area strategica per l’intera Unione Europea…”

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