Opponiamoci alla costruzione del capannone che sta degradando Mezzegra firma ora

Alla cortese attenzione di:
• Settore Ecologia e Ambiente della Provincia di Como
• Sig. Sindaco del Comune di Mezzegra Claudia Lingeri ed ai Componenti del Consiglio Comunale

OGGETTO: Petizione in opposizione al degradante progetto del nuovo capannone della ditta Mazzola, sito via del Riale, 2 a Mezzzegra.

Mezzegra oggi si trova davanti alla conclusione della costruzione di un enorme capannone in cemento armato, che non avrebbe dovuto esserci:
• nonostante la Provincia di Como dovrebbe garantire al cittadino la tutela del territorio e del paesaggio.
• nonostante le innumerevoli promesse di tutela dell’ambiente e del paesaggio sottoscritte dall’amministrazione in campagna elettorale ed inserite nel programma di mandato.
• nonostante il fatto che il più logico sviluppo economico della Tremezzina sia quello turistico e che quindi offendere il paesaggio equivale a sciupare le materie prime del luogo.

Il menzionato capannone, di circa 24 per 15 metri, il cui colmo si innalza di 6,20 metri sopra il livello della strada pubblica, rischia di degradare radicalmente l’aspetto, il contesto e la vivibilità del Comune in cui risediamo, creando anche gravi problemi di sicurezza della circolazione, poiché limita fortemente la visibilità stradale in entrambi i sensi di marcia.
L’edificazione in atto sta avvenendo nel cuore di una zona residenziale, dove sopravvivono anche le ultime zone verdi coltivate ad ulivi e dove tutti i residenti si impegnano per la cura delle loro proprietà in favore del decoro pubblico.
L’intervento contempla superfici così vaste da avere sicure ricadute anche sui comuni limitrofi: infatti lo stabilimento Mazzola è ben visibile anche dalla Greenway del Lago di Como, strada panoramica percorsa ogni anno da numerosissimi turisti provenienti da tutta la Tremezzina.
Il percorso di ultimazione del progetto inoltre è in una fase già molto avanzata, senza che la cittadinanza sia stata coinvolta in reali occasioni di confronto sul tema attraverso incontri pubblici ufficiali, così come era stato chiesto da alcuni cittadini sia in Provincia sia in Comune.

Per meglio spiegare la loro petizione i firmatari fanno seguire una breve ricostruzione dei fatti avvenuti finora:
A partire dal mese di febbraio 2006 la ditta Mazzola cerca di farsi autorizzare la costruzione del capannone in oggetto per coprire l’impianto di trattamento di rifiuti ed è da allora che il progetto riceve continue bocciature dalla Provincia di Como: il 21/02/2006, il 28/01/2008, il 06/07/2011 e poi nella Commissione Paesaggio del 30/11/2011 in quanto si ritiene che l’intervento non risulti compatibile con le caratteristiche del quadro paesaggistico dell’abitato di Mezzegra e che interrompa visuali di notevole interesse.
A seguito di un’ingiunzione del Tribunale di Menaggio che chiedeva alla ditta Mazzola di effettuare interventi di mitigazione acustica, pena la chiusura dell’attività, la ditta presenta anche un progetto di pannelli ciechi fonoisolanti che riceve parere contrario il 19/04/2011 dalla Sovrintendenza dei Beni Ambientali della Regione Lombardia, poiché determina una significativa alterazione dei luoghi.
A partire dal 2012, al contrario di quanto operato dalle precedenti funzionarie, i sostituti arch. Antonio Endrizzi e arch. Rancillio (Comissione paesaggio Provincia di Como e Sovrintendenza dei Beni Ambientali della Regione Lombardia) non si sono mai preoccupati di eseguire un sopralluogo per controllare di persona gli elementi caratterizzanti il territorio di Mezzegra.
I nuovi responsabili daranno parere positivo al progetto Mazzola durante la Commissione Paesaggio del 20/02/2012 in cui si discuteva un progetto basato sulle stesse tavole tecniche presentate nel 2008 e le cui uniche varianti prevedevano cambio di finitura e colore dei muri perimetrali ed una inspiegabile scelta di un tetto in lamiera anziché in coppi, senza nessun accorgimento atto ad “assicurare congrue dotazioni di verde con funzione ecologica e di inserimento nel paesaggio”(PTCP Art. 10.h).
A novembre 2011 e a febbraio 2012, in concomitanza con la discussione del progetto all’interno della Commissione Paesaggio della Provincia, alcuni cittadini di Mezzegra hanno depositato delle osservazioni in cui ricordavano il carattere prettamente residenziale dell’area in cui opera la ditta Mazzola e chiedevano l’impegno di tutti gli enti per effettuare una dislocazione dell’attività come previsto negli art. 36 e 53.2 del PTCP . Ad oggi tali osservazioni non hanno ancora ricevuto risposta.
Parte dei consiglieri del Comune di Mezzegra hanno da sempre appoggiato il progetto del capannone, gli altri, nascondendosi dietro il fatto di non voler far chiudere una attività, non hanno opposto nessuna resistenza reale alla decisione presa in Provincia e non hanno verificato il progetto definitivo, accorgendosi delle sue lacune e delle sue discrepanze rispetto alla realizzazione solo grazie alla segnalazione dei cittadini.
Ad oggi è stato ufficialmente rilevato che l’edificio è stato costruito senza un direttore dei lavori che avesse il titolo professionale per poterlo fare, che è costruito parzialmente su suolo pubblico, che presenta delle irregolarità rispetto al progetto. Si attendono dati ufficiali circa il procurato pericolo per la circolazione e circa l’impossibilità di piantumare lungo il perimetro dell’edificio.
Gli enti competenti hanno relazionato i reati commessi dalla ditta Mazzola alla Procura della Repubblica e alla Polizia Provinciale, che a breve farà un altro sopralluogo per verificare altri aspetti che potrebbero non essere a norma.

Per questo, con la presente petizione, chiediamo che:

• Si ponga un freno deciso alla costruzione del capannone e si verifichino i presupposti per obbligare la ditta Mazzola al ripristino dei luoghi.
• Siano condivise con la cittadinanza, in un percorso partecipativo stimolando il dibattito pubblico, eventuali modifiche per la valorizzazione dell’esistente, atte a mitigare l’impatto paesistico che ad oggi non prevede ne materiali né schermature esteticamente accettabili, ma un mero scempio del paesaggio.

Cordiali Saluti

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Alice NastriDa:
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• Settore Ecologia e Ambiente della Provincia di Como • Sig. Sindaco del Comune di Mezzegra Claudia Lingeri ed ai Componenti del Consiglio Comunale

Sostenitori ufficiali della petizione:
Nastri Alice

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alice nastri, ambiente, capannone, mazzola, mezzegra, petizione, riale

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