no all'uso illecito dell'anatocismo firma ora

Quella che poteva e doveva essere una vittoria dei consumatori ed in particolare degli utenti bancari (peraltro molto contenuta, dato che, dati alla mano, gli interessi su interessi (anatocismo) producono importi di modestissima entità), perché si è loro riconosciuto il diritto a non essere danneggiati nel calcolo degli interessi, mediante l’imputazione anche di quelli anatocistici, e godere quindi di una reciprocità nel trattamento bancario, si è però trasformata in una forma impropria e pregnante di tutela estrema dei debitori inadempienti.

Infatti, nei procedimenti esecutivi proposti dalle Banche nei confronti dei correntisti inadempienti, cioè di coloro che hanno utilizzato indebitamente il proprio C/C, per esempio emettendo assegni a vuoto, la normativa sull’anatocismo è ormai ordinariamente e persistentemente (ab)usata dai debitori per opporsi al Decreto Ingiuntivo con il quale gli Istituti chiedono al Tribunale il riconoscimento del loro giusto e legittimo credito verso di essi.

Non importa che l’anatocismo incriminato, cioè l’importo del debito derivante dagli interessi calcolati sugli interessi, costituisca spesso solo lo 0,01% del debito (a cui le Banche farebbero volentieri a meno pur di non prolungare all’infinito il procedimento giudiziario) e poco importa anche che i debitori utilizzino questo escamotage esclusivamente allo scopo di guadagnare tempo ed avere quindi la possibilità di alienare immobili, occultare beni e compiere tutte le altre tradizionali attività a danno della Banca creditrice.

Quello che rileva è solo che l’anatocismo permette di respingere il Decreto Ingiuntivo finché non viene ricalcolato il saldo del debito derivante dal C/C, in modo da tenere conto ed eliminare gli interessi anatocistici.

E’ questa una contraddizione tutta italiana che permette una formidabile tutela del debitore a grave danno delle legittime pretese del creditore. Tant’è vero che si è giunti ormai alla situazione in cui i Giudici (non tutti, ma la maggioranza) non aspettano neanche l’opposizione al Decreto Ingiuntivo da parte della parte convenuta (il debitore), ma rigettano d’Ufficio il medesimo, per la questione dell’anatocismo, chiedendo il ricalcalo degli interessi sul C/C e prolungando in tal modo oltremisura il procedimento giudiziario in corso.
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Associazione Cittadini AssotutelaDa:
Politica e GovernoIn:
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cittadini risparmiatori correntisti

Sostenitori ufficiali della petizione:
www.assotutela.net,www.studiomaritato.it,www.ventonuovo.eu

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