Modifica disciplinare AMP Isole Egadi firma ora

Preg.mo Presidente dell’ A.M.P. Isole Egadi e Sindaco Comune di Favignana
Piazza Europa 2, 91023 Favignana
comune.favignana.tp@postecert.it
e p.c.
Preg.mo Direttore della A.M.P. Delle Egadi
Piazza Europa 3, 91023 Favignana
direttore@ampisoleegadi.it

Negli ultimi anni Lei ed i Suoi collaboratori avete fatto un enorme lavoro per la salvaguardia delle Isole Egadi, permettendoci di fruire in modo ecocompatibile di un mare incontaminato e di questo ve ne siamo grati.

L’Area Marina Protetta delle Isole Egadi è una zona molto vasta.
Come riporta il vostro sito ufficiale:” è formato dalle Isole di Favignana, Levanzo e Marettimo e dagli isolotti di Formica e Maraone.
Gli splendidi fondali che circondano le isole, ricchi di flora e fauna ma anche di reperti archeologici e le coste selvagge ne fanno un piccolo paradiso terrestre, tutelato dall'Area Marina, istituita con Decreto Interministeriale del 21/12/1991 e affidata in gestione al Comune di Favignana, dal 2001, dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Con i suoi 53.992 ettari è la più estesa riserva marina di Europa.”

Il 29/2/2012 è stato approvato, con delibera del Comune di Favignana, il nuovo disciplinare integrativo al regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’Area Marina Protetta (AMP) delle Isole Egadi che potete scaricare qui: http://goo.gl/1JA0r oppure dal sito ufficiale dell’AMP Isole Egadi.

Con il nuovo disciplinare sono stati introdotti per tutte le categorie barche di qualunque lunghezza e tonnellaggio (natanti, imbarcazioni e navi da diporto) alcuni obblighi ed alcuni divieti che limiteranno, anche di molto in alcuni casi, la possibilità di godere appieno sia della bellezza delle isole sia della sicurezza che le stesse offrono in condizioni meteomarine difficili, fra tutte citiamo:
- Divieto di ancoraggio notturno all’interno delle più belle e riparate cale delle tre Isole maggiori dell’arcipelago con obbligo di ormeggio alla boa, a pagamento, installata dell’ente gestore;
- Rilascio di autorizzazioni a pagamento per l’ancoraggio solo diurno all’interno delle più belle e riparate cale delle tre Isole maggiori dell’Arcipelago;

Non bisognerebbe richiede di pagare permessi in anticipo per uno specifico campo boe e per gli specifici giorni di utilizzo, ma dare accesso liberamente a tutte le boe che risultano libere, per poi pagare il diritto di ormeggio all’addetto dell’ente gestore che al tramonto passa barca per barca con un gommone per la riscossione, oltre che per pubblicizzare l’Area Marina, le attività ricreative e commerciali dell’isola e perché no anche l’eventuale ritiro della spazzatura.
Sicuramente potrà oltre a tutto portare un beneficio, creando dei posti di lavoro stagionali per le giovani leve.
In Italia ed in altri luoghi del mondo, funziona così, è un modello semplice e collaudato, perché inventare qualche cosa di nuovo ?

Siamo certi che le nuove norme, che avranno basi scientifiche indiscutibili, contribuiranno certamente alla salvaguardia di questo paradiso terrestre e concordiamo anche nell’asserire che l’unico sistema per prevenire ancoraggi dannosi per i fondali marini, è l’istallazione dei campi boa e la limitazione delle aree di libero ancoraggio.
Queste limitazione non possono comunque in alcun modo minare la sicurezza di chi transita in quella zona di mare con la propria barca, in virtù inoltre dell’inadeguatezza e della pericolosità dei porti di Favignana, Levanzo e Marettimo che sono assolutamente insufficienti al flusso di imbarcazioni del periodo estivo e ad alto rischio sicurezza in caso di emergenza per cattivo tempo.

In tutto il mediterraneo, ed in tutti i mari del mondo, esistono aree marine protette dove sia l’ancoraggio che il campo boa convivono a stretto contatto, permettendo al diportista di poter scegliere di usare la propria ancora o di prendere una boa a pagamento, ma con grandi differenze rispetto al sistema da voi scelto sia per la prenotazione dell’ormeggio (impossibile da programmare in mare) sia per le modalità di richiesta delle autorizzazioni.


Egr. Sig. Presidente,
come diportisti, come frequentatori e prossimi visitatori delle Isole Egadi, siamo a confermarle la nostra piena partecipazione alle spese per il mantenimento dell’Area Marina Protetta, non stiamo contestando i diritti di segreteria, la preghiamo però di rivedere alcune norme del disciplinare che impattano in modo così invasivo sul diporto, sul turismo nautico e sulla vivibilità delle isole da parte degli stranieri e che di seguito elenchiamo:
- Revoca del divieto di ancoraggio notturno nelle zone dove comunque è autorizzato quello diurno;
- Revisione delle modalità di accesso alle autorizzazioni;
- Revisione delle modalità di accesso ai campi boa, alla loro prenotazione ed alla modalità di pagamento;
- Introduzione della lingua Inglese per tutte le comunicazioni, richieste di autorizzazioni e comunicazioni dell’ente parco per tutti gli amici stranieri che verranno alle Egadi.

Certi di un Suo intervento in tal senso, la ringraziamo anticipatamente.

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Massimiliano TerragniDa:
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Presidente AMP Isole Egadi

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amp isole egadi, ancoraggio, boe, egadi, favignana, isole egadi, levanzo, marettimo

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