MAI PIU’ NELLE NOSTRE SCUOLE! Appello per chiedere la cancellazione dei provvedimenti Gelmini! firma ora

Siamo gli studenti che in questi anni sono scesi in piazza contro i tagli e la distruzione della scuola pubblica che il governo Berlusconi e l’ex ministro Gelmini hanno attuato.
Ora il Governo del Paese è cambiato ma i provvedimenti del Ministro Gelmini sono rimasti e pesano ogni giorno sulle spalle degli studenti. Chiediamo un’inversione di marcia rispetto al ministro Gelmini, che ha ridotto le nostre scuole ad un cumulo di macerie, rendendola un luogo invivibile e accessibile a pochi, partendo dalla cancellazione di alcuni provvedimenti:

- Il Limite di assenze. Doveva servire per impedire agli studenti “fannulloni” di saltare la scuola e rendere la promozione più difficile da raggiungere. Nella pratica serve a chiudere gli occhi davanti a situazioni difficili e a risolvere il tutto con una bocciatura. Questo provvedimento non fa i conti con le mille difficoltà che gli studenti devono affrontare per accedere e frequentare la scuola: dai costi della scuola (per cui spesso siamo costretti a trovare lavoretti per sostenere il reddito familiare), all’assenza di trasporti efficienti che ci fanno arrivare in ritardo, ai contesti sociali e famigliari difficili. Una bocciatura, visti anche i sacrifici che le famiglie fanno per mantenere i nostri studi, per molti vuol dire abbandonare definitivamente il percorso formativo. Per questi motivi chiediamo che il provvedimento venga ritirato e che vengano portati avanti programmi e investimenti per cancellare l'abbandono e la dispersione scolastica.

- Il voto di condotta. Doveva servire a fermare il “bullismo”. A 4 anni dalla sua emanazione il voto di condotta (che serve ai fini della media scolastica) è diventato invece lo strumento preferito per punire chi protesta. Utilizzare la valutazione del comportamento come uno strumento di ricatto, è lesivo della libertà di espressione che è garantita nel nostro Paese. Il comportamento di uno studente non può essere valutato come le altre materie e soprattutto non può diventare un'arma di minaccia. Vogliamo una scuola aperta a tutti, in cui ogni studente abbia il suo spazio, in cui ci siano regole condivise e che serva realmente per sviluppare il più possibile il nostro pensiero critico.

-La sufficienza in ogni materia per l'ammissione all’esame di Stato. Mentre per i primi 4 anni l'insufficienza in una materia si tramuta in una “rimandatura”, con la possibilità di frequentare i corsi di recupero estivi (purtroppo spesso insufficienti), durante l’ultimo anno ci troviamo ad essere bocciati paradossalmente prima di aver sostenuto l'esame e assolutamente senza alcuna possibilità di recuperare durante l'anno gli argomenti che non abbiamo compreso. Crediamo che gli studenti che raggiungono la sufficienza nella media delle materie hanno il diritto di poter accedere all'Esame di Stato, perché sarà quest'ultima prova a dimostrarci se siamo pronti per ottenere il diploma e perché magari la carenza in una singola materia non è stata recuperata per assenza di continuità didattica o di corsi di recupero adatti. Vogliamo che si investa nei corsi di recupero e che sia avviata una seria riflessione su come riformare l’esame di Stato.

-Il tetto del 30% per classe per gli studenti migranti. Fin da subito questo provvedimento puzzava di razzismo, ed effettivamente si è rivelato discriminatorio nelle nostre scuole. Infatti mette gli studenti migranti in una condizione di isolamento, essendo identificati subito come “diversi” all’interno del gruppo classe. Oltre a questo ogni anno i presidi e i consigli d'istituto, vincolati da questo limite di legge, faticano per creare la composizione delle classi, costringendoci in molti casi a cambiare indirizzo o addirittura scuola. Non possiamo accettare che ci sia qualcuno che fa propaganda ideologica sulla pelle degli studenti, diffondendo xenofobia e razzismo, per cercare di portare a casa una manciata di voti in più. Soprattutto dopo i casi di violenze razziste a Firenze e Torino, vogliamo che vengano finanziati progetti di integrazione, lezioni di lingua, momenti di interazione e scambio fra studenti di varie etnie, per creare un’Italia multiculturale a partire dalle scuole.

Vogliamo che venga restituita la dignità al nostro sistema scolastico convinti del fatto che per cambiare il Paese bisogna partire dalla scuola pubblica.

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Informazioni

Jacopo BaffigoDa:
Scuola ed educazioneIn:
Destinatario petizione:
Ministero della Pubblica Istruzione

Sostenitori ufficiali della petizione:
Rete degli Studenti Medi

Tags

assenze, condotta, gelmini, merito, profumo, scuola

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