Lettera aperta per la sicurezza nelle nella facoltà di Giurisprudenza Federico II firma ora

Egregio Professore Rusciano, Egregio Professore Di Salvo,
chi scrive è un gruppo di persone che assume l’iniziativa per mezzo di Obiettivo Rotonda (movimento che interviene in ragione di esigenze particolarmente sentite dai cittadini), senza la mediazione dei Rappresentanti degli studenti.
Il motivo per il quale si richiama la Vostra attenzione è quello che riguarda le inefficienze e le enormi falle nella sicurezza della Università Federico II di Napoli.
E’ fin troppo evidente la necessità, ormai improcrastinabile, che i servizi preposti in ordine alla prevenzione e la protezione degli studenti raggiungano quei livelli di adeguata efficienza che un luogo pubblico deve avere.
I fatti vergognosi dell’11 gennaio ai danni dello studente della S.S.P.L. Raffaele Pellegrino sono, purtroppo, solo gli ultimi in ordine di tempo, di una serie di episodi che non dovrebbero mai verificarsi in una Università di prestigio quale è la Federico II. Peraltro, tali fatti hanno messo in palese evidenza – inibendo, così, la proposizione di qualsiasi eventuale obiezione sul punto – le numerose falle nel sistema sicurezza della medesima università.
Anzitutto, si fa riferimento al sistema di videosorveglianza che, sebbene sia installato in più punti della sede universitaria di Via Marina 33, non è funzionante e non permette un controllo capillare della struttura, la quale presenta numerose zone oscure e di “potenziale pericolosità”.
Ancora, ci riferisce al personale preposto alla vigilanza – per intenderci, gli uomini in divisa che presiedono i box agli ingressi delle sedi di Via Marina 33 e di Via Porta di Massa – i quali, in teoria ( e, si aggiunge, che resta solo teoria ) dovrebbero svolgere un compito delicatissimo che è quello di salvaguardare la sicurezza degli studenti e di mantenere l’ordine pubblico all’interno dell’area universitaria. Tuttavia, giorno dopo giorno, queste persone (le quali, ricordiamolo, sono pagate con le tasse degli studenti), dimostrano da un lato la propria incapacità allo svolgimento di tale compito, dall’altro una completa indifferenza a fronte di fatti per i quali sarebbero tenuti ad intervenire.
Citare l’episodio di Raffaele Pellegrino sarebbe come sparare sulla croce rossa: quale riferimento di più palese evidenza potrebbe essere citato come esempio? Eppure, è anche nelle situazioni più banali e di facile controllo che è dato riscontrare la incompetenza dei soggetti preposti alla vigilanza: nei corridoi dell’università si fuma senza rispetto per gli altri; nelle aule studio si gioca, quando va bene, a carte.. e quando va male, addirittura si organizza una tombolata pre o post-natalizia, mentre qualche povero studente prova ad utilizzare le aule per le finalità per cui sono nate.
E’ innegabile, però, che ciò che è capitato a Raffaele ha scosso un po’ tutti, studenti e professori: il solo pensiero che in quella situazione si sarebbe potuto trovare ciascuno di noi, rende impossibile non provare un senso di profonda paura ed insicurezza.
Ed è proprio per questi motivi che Obiettivo Rotonda e tutti i sottoscrittori di questa lettera aperta, chiede a Voi: 1) quali misure l’università ha intenzione di prendere In prima istanza nei confronti del personale che, vergognosamente, è rimasto in disparte, senza neppure avvisare la polizia, mentre Raffaele veniva massacrato tra le mura universitarie; 2)in che tempi si ritiene di poter agire per mettere in funzione il sistema di video-sorveglianza, per assicurare una protezione capillare dell’università; 3) in che modo l’università ha intenzione di sostenere Raffaele Pellegrino per l’aggressione subita.
E’ bene, ancora una volta, sottolineare che gli studenti pagano delle tasse e che queste tasse devono garantire loro un servizio efficiente non solo dal punto di vista formativo, ma anche per ciò che concerne la propria sicurezza. Se i fondi vengono erogati ma sono mal utilizzati, è fin troppo evidente che la gestione degli stessi debba subire qualche correzione sotto quei punti di vista.
Confidando in una sollecita risposta, si porgono distinti saluti.

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aperta, facoltà, federico, giurisprudenza, lettera, per, sicurezza

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