Lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti su: LA SITUAZIONE DEI MALATI CON L’ABBATTIMENTO DEL MODELLO ISEE. REUMATICI,AUTOIMMUNI, E OGNI INDIVIDUO MALATO INDIGENTE firma ora

Alla cortese attenzione
Sen. Prof. Mario Monti
Presidente del Consiglio dei Ministri
p.c. Prof.ssa Elsa Fornero
Ministro per il Lavoro e per le Politiche Sociali
p.c. Prof. Renato Balduzzi
Ministro della Salute
e.p.c. Sen.Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

OGGETTO: LA SITUAZIONE DEI MALATI CON L'ABBATTIMENTO DEL MODELLO ISEE. REUMATICI,AUTOIMMUNI, E OGNI INDIVIDUO MALATO INDIGENTE

Egregio Presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti,
chi le scrive è una cittadina italiana che aveva riposto in lei la speranza di vedere risolti, ovviamente non in tempi brevi, in quanto ritengo che nessun uomo sia mago o salvatore della Patria, e non senza sacrifici, i problemi che affligono il nostro Paese, ma di sacrifici io ne sto vedendo fare fin troppi, ma soltanto ad una popolazione già abbastanza martoriata.
Sono cosciente della situazione in cui versa la nostra povera Italia e delle misure urgenti che andavano intraprese per colmare quelle lacune e quei disastri lasciati nei vari anni da una classe politica egoista e privilegiata, ma ciò che non mi aspettavo era la sua scarsa considerazione di ciò che voglia dire o la valenza che ha assunto ormai nel nostro Paese, la parola indigenti.
Un tempo, e questo lei me lo può insegnare, la parola indigenti voleva dire..."POVERI", nel tempo grazie ad un sempre più eccessivo divario delle classi sociali, (POVERI E RICCHI ) favorito dalla disoccupazione, dall'entrata in vigore dell'Euro e ai mancati controlli sui rincari dei beni di prima necessita ecc...,quel termine ha racchiuso una enorme fetta della popolazione italiana che deve, e sottolineo deve, decidere ad ogni inizio mese se pagare le bollette, l'affitto casa o mutuo, curarsi o mangiare.
Quando venne istituito il modello ISEE non fu certo un atto sconsiderato ma un'azione, a mio parere coscienziosa, che prevedeva una agevolazione per quelle famiglie che dovendosi adeguare all'entrata in vigore dell'Euro e ai vari approfittamenti e ai mancati controlli e grazie ad una serie di errori compiuti dai nostri dirigenti politici, poteva quanto meno curarsi, avendo garantito altresì quel valore costituzionale citato all'art.32 fondamentale e prezioso per ogni cittadino italiano.
ART.32 Cost.
"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana."
Lei, Presidente, questo diritto ce lo sta togliendo, perchè se è vero che:
- i bambini di età inferiore e con un reddito familiare al di sotto dei 36.151,98 euro, che i
-Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico e che i
-Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico e che i
-Titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant'anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico
E' pure vero che tanta altra gente in queste ore sta piangendo perchè, come se non bastassero le difficoltà quotidiane per riuscire a portare del pane a casa, sperare di non essere licenziato e cercare di capire con priorità assoluta cosa debba essere pagato e cosa lasciare in arretrato perchè uno stipendio da operaio non basta più in un nucleo familiare composto da 5 o 6 persone, ci si è aggiunta una negazione a quello che è un nostro diritto fondamentale.
Sa quanta gente deciderà di non fare più esami e di non acquistare farmaci necessari perchè dovrà scegliere dove spendere quei miseri soldi che ha a disposizione?
Sa quanta gente salterà visite già programmate da mesi e mesi perchè non potrà pagare quella visita specialistica che riportano ancora l'esenzione (E01 ) e che potrebbe salvarle la vita o migliorare la qualità della stessa?
E a quanto già scritto di cui sopra le voglio aggiungere, che i servizi sanitari, avvertiti a mezzo "informativa" ( consta a me questa mattina ) non sanno come risolvere, in tempi così ridotti, il passaggio dagli ISEE a quello che è un'autocertificazione su impegnative datate retrattivamente all'entrata in vigore del decreto ministeriale.
Caro Presidente Mario Monti, le aggiungo inoltre altri due "semplici" disagi che dovrà affrontare il cittadino malato per amore del risanamento del defici e della Patria:
1) Code chilometriche agli sportelli ticket perchè quando era in vigore l'ISEE, bastava una firma del beneficiario presso l'ambulatorio dello specialista, adesso invece dovranno passare tutti per la cassa ticket e questo per chi è già sofferente è un vero e proprio calvario.
2) Molta gente che oggi soffre di patologie non ancora accertatate e quindi non esenti per patolgia e che non rientra nei parametri da lei imposti, dovrà decidere se continuare i suoi accertamenti con il rischio di rimanere indebitato o di andare a chiedere l'elemosina o lasciar perdere, ed una patologia che oggi grazie all'immediato e tempestivo apporto farmacologico può migliorare la qualità della vita del soggetto potrebbe diventare mortale domani. Le sto parlando delle malattie autoimmini per esempio, di quelle reumatiche e di tante altre malattie rare che vengono accertate nel tempo.
Io caro Presidente ho dovuto trascorrere 3 anni della mia vita girovagando per gli ospedali, effettuando vari ricoveri e varie prestazioni specialistiche per arrivare ad una diagnosi di malattia rara solo nel 2009 e ancora adesso sono in fase di accertamenti, non solo per monitorare la stessa, ma perchè si sono aggiunte altre patologie invalidanti che però ahimè non sono tutte inserite in tabella d' esenzione, come la FIBROMIALGIA ,la M.I.C.I. ( infiammazione cronica dell'intestino...preludio di Morbo di Crohn o R.C.U. ) o sospetto di MALATTIA DEMIELINIZZANTE, che richiedono un monitoraggio temporale,con la consegueza, che gli esami diagnostici per appurare tali condizioni dovrò probabilmente pagarli.
E non sarebbe poi chissà quale guaio o suicidio economico pagarli, se già non fossi già costretta a pagare cifre esorbitanti per alcuni farmaci necessari, ma che rientrando in fascia C sono costretta ad acquistare di tasca mia, così come sono stata "obbligata" a pagare un'altra serie di prestazioni sanitarie private, dato che per poterle fare nelle strutture pubbliche bisogna aspettare dai 3 ai 6 mesi nella migliore delle ipotesi. E quello che è valso e vale per me, vale per milioni di italiani.
Lei non ha la più pallida idea di cosa voglia dire star male, rinunciare al proprio lavoro, dover alzarsi la mattina e sperare che sia un giorno meno invalidante di un altro, sperare che ti venga riconosciuta l'invalidità per percepire un minimo di pensione per sopperire alla mancanza di lavoro che hai dovuto con dolore e rimpianto abbandonare mentre sai per certo che per anni e anni ciechi che guidavano la macchina percepivano la pensione e che parlamentari che nemmeno presiedevano alle sedute percepivano più di quanto possa percepire un operaio in 5 mesi di lavoro.
Io sono stanca caro Presidente, noi siamo stanchi ed è per questo che oggi ho deciso di scriverle e di accogliere le lamentele di ogni individuo che vorrà associarsi a questo mio grido disperato.
Inoltre e con questo concludo...
In questi anni, dal mio medico di base e dai vari specialisti mi è stato detto che data l'agevolazione del mio modello ISEE ( E01 )e che l'esenzione per la mia patologia (RMGO10) avrebbe dato le stesse agevolazioni, potevo pure non presentare la domanda di esenzione e così ho fatto , ma oggi mi ritrovo senza ISEE, ne esenzione per patologia perchè il suo tempestivo inserimento in questa manovra che va a colpire le fasce più deboli della popolazione mi ha lasciata scoperta e domani che avrò una visita specialista programmata da mesi ( 4 mesi ) dovrò decidere se annullarla o se rischiare autocertificandomi che sono affetta da.." " e aspettare che uno dei due paghi l'errore.
ME O LO STATO....
Penso di avere già deciso....domani farò la visita, dichiarerò la mia condizione e usufruirò della prestazione, e quello che succederà dopo lo vedremo. Glie lo sto comunicando anticipatamente...è una sorta di autodenuncia la mia, perchè non mi piacerebbe essere considerata un evasore dato che da anni lotto nel web per denunciare ogni abuso e per chiedere la verità su questioni criminose nel nostro Paese, ma non voglio nemmeno rinunciare alla possibilità di poter star meglio per seguire i miei figli nell'arco di questa vita e di vivere questa al meglio nonostante i miei handicap.
Le comunico anche che questa mia sarà portata a conoscenza della Prof.ssa Elsa Fornero, Prof. Renato Balduzzi e del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e sarà inoltre, oggetto di petizione e inserita pubblicamente sul mio blog: http://angelinterrae.altervista.org/
Spero tanto che il mio appello, seguito da quello di milioni di italiani venga ascoltato.
Distinti saluti
Rosalia Scordi

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Presidente del Consiglio Mario Monti. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ministro della Salute Renato Balduzzi. Ministro per il Lavoro e le Politiche Sociali Elsa Fornero

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equità, esenzione ticket

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