LETTERA A BOERI, ONIDA E PISAPIA - Date sostanza ai nostri valori firma ora

Cari Giuliano, Valerio e Stefano,

Le primarie si sono svolte nella generale convinzione che ciascuno di voi fosse un candidato idoneo. Per questo, in fondo, ci interessa poco chi abbia vinto. Ci interessa invece molto chi vincerà le elezioni. Per la prima volta, dopo troppi anni, abbiamo la sensazione di non partire battuti e di avere uno schieramento nel quale poterci identificare con convinzione e ottimismo. Molto però dipenderà da quello che farete voi, e noi con voi.

La prima cosa che vi chiediamo è quindi di collaborare lealmente spalla a spalla, nella consapevolezza che quello per cui si lavorerà è un risultato che trascende largamente le vostre persone.

La seconda cosa che vi chiediamo è di essere coraggiosi, di rischiare, di proporre cose giuste semplicemente perché sono tali, preoccupandovi della loro fattibilità e meno del consenso che riceveranno; vi chiediamo all’occorrenza di essere capaci anche di proposte impopolari ma necessarie.

Si parla molto della necessità di intercettare il voto moderato. E’ una giusta preoccupazione, ma sarebbe letale se, per perseguirla, si fingesse di essere quello che non si è o, peggio, si finisse nella ragnatela dei veti e controveti che in questi anni ci ha ridotti ad un mortificante immobilismo. Secondo noi la necessità vera, e al contempo la grande occasione, è quella di riunire i voti di chi crede in valori che non ha più molto senso etichettare di destra o di sinistra. Sono i valori della equità sociale, della solidarietà, dell’onestà, della tolleranza, e, infine, la consapevolezza profonda che esistono grandi problemi quali quelli dei futuro dei nostri ragazzi, dell’inquinamento e dell’ambiente, della sicurezza, degli alloggi, dei quartieri-ghetto, della scuola, della qualità complessiva della vita nella nostra città, che sono affrontabili solo attraverso grandi risposte collettive e condivise.

Bisogna saper parlare a chi ritiene che la doppia regola, una per la gente comune, un’altra per i potenti, sia indecente; a chi è contro le prepotenze e i soprusi; a chi si rifiuta di pensare che gli extracomunitari siano buoni solo quando lavorano per noi ma poi debbano sparire quando chiedono diritti; a chi crede che vicende come quella di Adro siano intollerabili.

Se vi saranno queste capacità, allora le elezioni potremo vincerle davvero, anche con i voti dei moderati. Riprendiamoci questa città. Confidiamo in voi.


(La lettera è pubblicata su Repubblica di giovedì 25 novembre 2010, pagine milanesi)

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Giulia BonelliDa:
Politica e GovernoIn:
Destinatario petizione:
Stefano Boeri, Valerio Onida e Giuliano Pisapia

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boeri, elezioni, milano, onida, pisapia, politica, sindaco.

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