Laicità e altro firma ora

son per uno stato Laico e liberale e credo che siano ormai solo questioni "affettive" definirsi di sx o di dx.
Ciò non vuol dire certamente rinnegare le proprie radici culturali ma, tenendole ben presenti, andarci oltre poiché noi ora dobbiamo vivere il presente per preparare un futuro migliore.
Solo appunto, andando oltre i vecchi schemi ideologici è possibile superare le barriere mentali e sociali che ingessano la nostra comunità ed istituzioni, condizionando negativamente il nostro pensiero e quindi le nostre azioni.
Sia chiaro che per me è molto importante domandarsi il Perché delle cose, il conoscere la Storia, sapere da dove veniamo, avere in noi lo spirito di appartenenza ed adottare la reciprocità, se non altro per cercare di evitare gli errori fatti nel passato.
Ciò non vuol dire che si sia tutti uguali, anzi il bello è sapere di essere tutti diversi ma rispettandoci.
Questo concetto del conoscere la storia purtroppo negli ultimi decenni s' è molto perso a favore di un tecnicismo che ha portato ad una pseudo tecnocrazia che pero', oltre a svilire il genere umano ci fa “ragionare” per schemi predefiniti imbarbarendo la nostra società, un caso per tutti; lo stato in cui versa l Università in Italia.
Pongo le virgolette su ragionare poiché molto spesso invece di ragionare davvero sulle cose, per facilita', per mancanza di tempo e per rattrappita forma mentis, si procede superficialmente e per schemi predefiniti, televisione docet.
Riguardo al chiedere senza vergognarsi il perché di una cosa che non si conosce ricordo che fu ad insegnarmelo Giovanni Michelucci quando mi riceveva presso il suo studio in Fiesole e ciò non lo dimentico.
Ho come la netta sensazione che oggi più si sia deficienti (nel senso letterale ed etimologico del termine) più sia possibile in Italia far carriera.
Son dell avviso che lo Stato oggi in Italia, i partiti, condizionino pesantemente e troppo, la vita della Res Pubblica influenzando anche le scelte individuali.
Lo Stato dovrebbe controllare le regole del civile convivere ma non entrare come “giocatore” tra le parti.
Certo detto ciò però alcune delle fondamentali linee guida per me sono la pragmaticità e il combattere l ipocrisia. Ne è un esempio il dare oggi a tutti in modo solo teorico, le stesse possibilità e diritti quando nella pratica è vero solo per i proprii “amici” o familiari, vedi il nepotismo nelle Università e negli incarichi pubblici.
Sia chiaro che prima dei diritti vi sono i doveri che si debbono rispettare.
Ora non mi soffermerò sul valore della famiglia che ritengo innegabile ed anzi fondamentale per la formazione dell individuo ma che reputo possa talvolta essere fuorviante o persino dannosa ove questa ostacoli la libera espressione del singolo membro.
Per ciò reputo importante innanzi tutto tutelare i diritti/doveri della persona anteponendoli a quella della famiglia dando però a quest'ultima tutti gli strumenti idonei a poter Educare i figli.
Una delle fondamentali funzioni delle Stato è garantire la possibilità che il cittadino si possa esprimere piu' liberamente possibile e quindi che sia libero di scegliere.
Questo apparentemente piccolo concetto è assai importante e di assai difficile attuazione ma è fondamentale se si vuole una comunità civile composta da uomini e donne liberi.
In questo ottica ricade l educazione della persona, che deve essere messa nelle condizioni di conoscere per poter scegliere.
Questo concetto però è molto piu' ampio e non solo abbraccia la sola sfera educativa ma anche quella comportamentale/relazionale tra gli individui.

Una brevissima ed consapevolmente inesaustiva considerazione sulla situazione dell'ordinamento giuridico in Italia oggi.
Dovrebbe essere scontato dire ma purtroppo non lo è, che il terzo potere dello Stato non dovrebbe entrare nel dibattito politico attivo della società per il delicatissimo potere che questo gestisce. Purtroppo non è così anche per quello scellerato costume di vestire e svestire più “panni” quando si sia investiti di una o più cariche pubbliche a seconda delle convenienze del momento. Questo, unito all essere autoreferente (il non rispondere davanti a nessun altro se non a se stessa ed in maniera esigua), fa sì che sia un potere oltre che non efficente anche a casta.
Non ultimo la non separazione delle carriere al proprio interno, la carriera basata sull anzianità e non sui risultati ottenuti ricordando che i costi di errori procedurali o giudiziali vanno a carico dei cittadini.
Ciò' premesso non intendo certo dire che il potere giudicante debba essere controllato da quello legislativo ma che debba rispondere comunque al contribuente ed i propri membri devono avanzare di carriera per meritocrazia e non per anzianità come oggi.
L importanza del buono e tempestivo sistema giudiziario e penitenziario è condizione minima per far rispettare la Legge e le regole della civile convivenza.

Ora, ma non per ultima, pongo l attenzione alla cultura (a cui comunque ho già accennato) che va sostenuta ma non necessariamente sovvenzionata dallo Stato.
L ambiente va tutelato ed anzi valorizzato visto che, oltre ad essere il nostro abitat, è la maggiore risorsa che abbiamo in Italia. Far in modo che quelli che verranno dopo di noi godano almeno della stessa bellezza, risorse e qualità della vita cui noi abbiamo goduto è la filosofia che sta alla base dello sviluppo sostenibile.
In questa visione, ma non solo in essa, rientra il concetto che il denaro debba essere solo un mezzo e mai un fine. Questa idea, se davvero condivisa, con il rispetto per il prossimo unita all orgoglio di appartenenza ad una comunità, dovrebbe far scaturire una rinascita civile che mai si può imporre per legge.
Quindi la persona vale per quello che è e non per quello che possiede anche perché noi tutti siamo solo momentanei custodi di beni materiali. Anche da qua l'importanza della spiritualità e della fede nell uomo che lo Stato deve garantire e tutelare a tutti gli individui e per garantirlo deve mantenere la propria Laicità poiché solo così sarà super partes.

Fuori ed all' interno del nostro movimento sto' cercando quelle persone che la pensino così in modo di poter portare avanti questioni come ad esempio la Laicità dello Stato, le Unioni anche tra persone dello stesso sesso, l integrazione sociale, la chiarezza delle istituzioni, la reale democraticita' sia dei partiti sia dello Stato, la lotta alle lobbies corporative, la riforma della Giustizia, l abbattimento o drastica riduzione della burocrazia e dei burocrati specie quelli parcheggiati in posti pubblici dai partiti e favorire la meritocrazia, lo snellimento legislativo con poche ma chiare leggi che devono essere rispettate.
Ma nessuno ha le certezze in tasca tanto meno il sapere per cui invito tutti a confrontarci su questi temi e quant altro ritenga utile alla nostra crescita.

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Politica e GovernoIn:

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