(ITA) RICHIESTA PROVVEDIMENTI URGENTI A TUTELA DELL´ARTE CORDAIA A INDIRIZZO MUSICALE firma ora

(ITALIAN TEXT ONLY)


19 Novembre 2011

Alla cortese attenzione di
On. Mario Monti, Presidenza del Consiglio dei Ministri
On. Renato Balduzzi, Ministero della Salute
On. Elsa Fornero, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali
On. Lorenzo Ornaghi, Ministero dei Beni e Attività Culturali


OGGETTO: RICHIESTA PROVVEDIMENTI URGENTI A TUTELA DELL´ARTE CORDAIA A INDIRIZZO MUSICALE


La notizia diffusa in data 14 Novembre 2011 dal maestro cordaio Mimmo Peruffo rispetto alla chiusura del settore produttivo delle corde in budello per musica della sua azienda (Aquila Corde Armoniche Srl di Caldogno - VI), ha gettato nella confusione più allarmante il mercato delle corde armoniche “storicamente informate” e ci spinge oggi a richiedere con grande urgenza al Governo di agire in difesa dell´ARTE CORDAIA NAZIONALE, in modo da scongiurare l´ipotesi di una sua definitiva estinzione e di gettare solide basi per una sua tutela nel futuro.


PREMESSA:
La produzione di corde di budello per uso musicale vanta in Europa una tradizione plurisecolare e fino all´Ottocento ha rappresentato una delle eccellenze del nostro Paese nel mondo. Nel passato si potevano contare centinaia tra aziende piccole e grandi, le quali garantivano all’Arte Musicale la sua esistenza.
Tale importantissima tradizione era andata pressoché completamente perduta a seguito della rivoluzione tecnologica della corda armonica in metallo, ma nel secondo dopoguerra, con la cosiddetta rinascita della Musica Antica, eseguita su strumenti originali con montature storiche in budello, la produzione di corde è cresciuta fortemente, tanto da aver creato in tutta Europa le premesse per la rinascita di un fiorente mercato. Dal dopoguerra ad oggi i maestri cordai italiani hanno fatto più degli altri ricerca e sperimentazione, tanto che oggi siamo nuovamente di fronte ad un prodotto d´eccellenza, sempre più apprezzato in Europa e con un elevato grado di esportazione anche nei paesi extraeuropei.
Tuttavia, a seguito dell´emanazione delle normative volte a tutelare i cittadini dal rischio di contrarre la sindrome da BSE (encefalopatia spongiforme) negli anni ’90, la produzione cordaia europea ha subito un contraccolpo decisivo: delle decine di aziende che producevano non solo corde musicali, ma anche fili da sutura e corde da tennis utilizzando come materia prima la serosa bovina, pochissime sono sopravvissute.


LA SITUAZIONE ATTUALE:
Se in Italia si annoveravano fino a pochi giorni fa solo due produttori nel settore, dopo l´annuncio della cessata produzione in budello della ditta Aquila Corde Armoniche Srl, ci troviamo di fronte alla desolante situazione per cui è rimasto un unico maestro cordaio attivo (maestro Pietro Toro, Eurostylgut snc di Salle - PE) in tutto il Paese.
Ecco perché usiamo a pieno titolo la perifrasi “rischio di estinzione”, che non rappresenta per l´Italia una metafora, ma un´ipotesi plausibile e prossima.
A ben vedere siamo di fronte alla prospettiva di un enorme danno dal duplice aspetto. Da una parte la situazione legislativa attuale danneggia un settore economico in costante crescita, nonostante la crisi nazionale e globale, dall´altra provoca un ingente danno culturale, rendendosi seppur passivamente complice della sparizione di un mestiere tradizionale ad altissimo contenuto artistico.


Per queste ragioni,
CHIEDIAMO:

Che venga messo in atto un provvedimento CONTINGIBILE e URGENTE per sbloccare l´emergenza che sta soffocando la produzione della corda di budello tradizionale nel nostro Paese e conseguentemente l´attività dei professionisti di tutto il mondo che a questo mercato oggi si rivolgono; si chiede inoltre di prendere provvedimenti che consentano ai produttori italiani di rendersi finalmente autonomi rispetto all´approvvigionamento della materia, aumentando di fatto le prospettive di espansione economica del settore, a tutto beneficio dell´economia del Paese. In conclusione si chiede di tutelare l´ARTE CORDAIA anche a livello storico-culturale, tramite tutte le forme riconosciute a livello nazionale ed internazionale (UNESCO).

In sintesi estrema si chiede dunque:

1) Una deroga urgente alla legge attualmente in vigore (Decreto 16 Ottobre 2003: ‘Ministero della salute: Misure sanitarie di protezione contro le encefalopatie spongiformi trasmissibili’, GU n° 289 del 13 Dicembre 2003) che consenta di tamponare l´emergenza, legalizzando l´importazione della serosa vaccina da stati EU o Extraeuropei, in particolare Brasile, Gran Bretagna, Irlanda (come già indicato nel Regolamento CE 1069/2009 21 Ottobre, alla sez. 3, DEROGHE, art. 17: “ (…) in deroga agli articoli 12, 13 e 14 l´autorità competente può consentire l´uso di sottoprodotti di origine animale e di prodotti derivati in esposizioni, attività artistiche (…) nel rispetto di condizioni idonee a garantire il controllo dei rischi (…)”;

2) Un provvedimento che consenta ai produttori italiani di utilizzare serosa bovina di provenienza italiana (su modello di quello emesso dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in data 8 Maggio 2009);

3) L´appoggio, sia a livello nazionale che in sede europea e internazionale (UNESCO), del riconoscimento dell´ARTE CORDAIA come patrimonio dell´umanità, in quanto garante della sopravvivenza dell´arte della Musica nella sua consequenzialità storica.




Sicuri della sensibilità delle Istituzioni italiane all’argomento e rispetto alle ragionevoli preoccupazioni dei cittadini firmatari di questa petizione, porgiamo

Distinti saluti.




-La presente petizione, nonchè l´omologa indirizzata all´Unione Europea, è sostenuta da una LIBERA RETE di cittadini, musicisti, estimatori dell´arte e dei mestieri tradizionali, nonchè da tutti coloro che condividono l´idea che l´estinzione di una tradizione ad alto contenuto artistico rappresenti oggi un inaccettabile danno culturale per l´umanità.-

PAGINA FACEBOOK: https://www.facebook.com/pages/SALVIAMO-le-CORDE-di-BUDELLO-ita-deu-eng/286836168005117

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Emanuela VozzaDa:
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Destinatario petizione:
On. Mario Monti, Presidenza del Consiglio dei Ministri; On. Renato Balduzzi, Ministero della Salute; On. Elsa Fornero, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; On. Lorenzo Ornaghi, Ministero dei Beni e Attività Culturali.

Sostenitori ufficiali della petizione:
La presente petizione, nonchè l´omologa indirizzata all´Unione Europea, è sostenuta da una LIBERA RETE di cittadini, musicisti, estimatori dell´arte e dei mestieri tradizionali, nonchè da tutti coloro che condividono l´idea che l´estinzione di una tradizi

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arte cordaia, bse, corde di budello, europa, musica, musica antica

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