DICIAMO NO AL 9 FEBBRAIO GIORNATA NAZIONALE DEGLI STATI VEGETATIVI firma ora

Il presente Appello con le firme raccolte sarà inviato al Presidente della Repubblica.

DICIAMO NO AL 9 FEBBRAIO GIORNATA NAZIONALE DEGLI STATI VEGETATIVI

Gent.mo Pres. Napolitano, le motivazioni che ci hanno spinto a presentare questa petizione contro questa scelta del Governo, è la insensibilità fuori da ogni logica del rispetto della persona, come dimostra chiaramente il comunicato del Sott, Segr. Ministro della Sanità sotto riportato

Da oggi il 9 febbraio è la nostra Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi - 26/11/2010
COMUNICATO STAMPA DI EUGENIA ROCCELLA SOTT. SEGR. MINISTRO SANITA’
E’ molto importante, in particolare in questo momento di acceso dibattito, che dal prossimo anno il 9 febbraio sia la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. A volerla fortemente sono state le associazioni dei familiari delle persone che vivono in questa condizione, che hanno lavorato al Libro Bianco del Ministero della Salute. Questa data ricorda a tutti noi l’anniversario della morte di Eluana Englaro, una ragazza affetta da disabilità grave la cui vita è stata interrotta per decisione della magistratura. Con questa giornata il ricordo di Eluana non sarà più una memoria che divide ma un momento di condivisione per un obiettivo che ci unisce tutti. Da oggi sarà un’occasione preziosa in più per ricordare a tutti noi quanto è degna l’esistenza di tutti coloro che vivono in stato vegetativo e non hanno voce per raccontare il loro attaccamento alla vita. Questa giornata sarà anche un appuntamento per fare il punto scientifico su tutte le scoperte su queste situazioni di cui sappiamo ancora troppo poco. E potrà rappresentare una finestra di visibilità per queste persone e le famiglie che le accudiscono amorevolmente, troppo spesso coscientemente accantonate dai media che si rivolgono al grande pubblico, come ha dimostrato la recente vicenda della trasmissione “Vieni via con me.”


Noi cittadini firmatari vogliamo ricordare (senza entrare nel merito della vicenda Englaro in quanto si tratta di una dolorosa vicenda umana e personale sulla quale è giusto che gli esseri umani che si ritengono tali imparino a capire il dolore che affligge le persone a lei care) che ognuno deve essere libero di scegliere come poter chiudere la propria vita, e non gli altri.

La libertà di scelta deve essere garantita, da una legge che protegga ed aiuti questa scelta. Se poi le tue convinzioni religiose e politiche sono contrarie, nulla vieta di non accettarla a livello personale, ma non dimentichiamo che siamo in uno Stato laico dove per fortuna si mescolano usi, costumi,religioni e idee.

I sostenitori di questa petizione chiedono che in questo vuoto legislativo venga approvata una legge che si basi sul significato che i nostro Padri Costituenti hanno voluto dare all’art.. 32 della Costituzione.
L'articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce che «nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge» e l'Italia ha ratificato nel 2001 la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (L. 28 marzo 2001, n.145) di Oviedo del 1997 che stabilisce che «i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento, non è in grado di esprimere la sua volontà saranno tenuti in considerazione». Il Codice di Deontologia Medica, in aderenza alla Convenzione di Oviedo, afferma che il medico dovrà tenere conto delle precedenti manifestazioni di volontà dallo stesso.
È importante sottolineare che nonostante la legge n. 145 del 2001 abbia autorizzato il Presidente della Repubblica a ratificare la Convenzione, tuttavia lo strumento di ratifica non è ancora depositato presso il Segretariato Generale del Consiglio d'Europa, non essendo stati emanati i decreti legislativi previsti dalla legge per l'adattamento dell'ordinamento italiano ai principi e alle norme della Costituzione. Per questo motivo l'Italia non fa parte della Convenzione di Oviedo.

I sostenitori dichiarano di essere favorevole al testamento biologico.

Il testamento biologico è la dichiarazione di volontà anticipata scritto per garantire il rispetto della propria volontà in materia di trattamento medico (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, etc.) anche quando non si è in grado di comunicarla, è un atto formale che consente di dare disposizione sui futuri trattamenti sanitari.
Un documento vincolante per medici e parenti e che la politica seria e vicina ai Cittadini non deve assolutamente usare per raccogliere voti ma deve solo ratificare nella piena sovranità di uno Stato che si vuole definire laico


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Silvio D'AnnaDa:
Giustizia, diritti e ordine pubblicoIn:
Destinatario petizione:
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Sostenitori ufficiali della petizione:
Gente comune

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