Appello "SALVIAMO LA VALLE GALERIA" firma ora

All’ingresso di Roma, dove si arriva da ogni parte del mondo, si trova la Valle Galeria.
Qui vivono circa trentamila persone, con le loro case, le scuole, le famiglie, le battaglie, le speranze ed i loro diritti.
Il diritto alla salute, alla vita, alla dignità, al non essere considerati la pattumiera di Roma, al non essere considerati sacrificabili.
Ma in questa terra, ricca anche di aree e aziende agricole, si trova la maxi discarica di Malagrotta, nata come provvisoria, dal 1984.
Negli anni è stata sempre più ampliata ed i cittadini della Valle Galeria hanno così sopportato il peso della discarica più grande d’Europa, ove sono stati gettati i rifiuti “tal quali” di tutta la città. E non è bastato.
Nella Valle Galeria si sono insediate numerose altre attività industriali, impattanti dal punto di vista ambientale, come il Polo petrolchimico, il gassificatore e l’inceneritore per i rifiuti speciali ospedalieri del centro sud, due impianti di trattamento dei rifiuti per la produzione del Cdr, depositi di gas liquefatti, depositi di olii minerali, rientranti nel decreto legislativo “Seveso 2”.
ARPA e ISPRA hanno rilevato il disastro ambientale che ne è derivato.
La Valle versa oggi in condizioni drammatiche.
Le falde acquifere sono inquinate, il Rio Galeria è il più inquinato d’Italia. La terra e l’aria hanno raggiunto livelli d’inquinamento insostenibili.
Uno studio condotto dall'Università Roma Tre, sui dati dell'Agenzia di Sanità Pubblica, dimostra che in quell'area il tasso di mortalità è del 28% in più per tumore rispetto alla media del Comune di Roma.
Patologie tumorali rare, leucemie, malattie cardiovascolari e respiratorie. Queste sono le piaghe dei cittadini della Valle Galeria.
La Procura di Roma ha aperto un’indagine per inquinamento ambientale e per omicidio colposo in seguito ai decessi sospetti ed allo studio effettuato dal Dipartimento di epidemiologia della ASL RM E sulle malattie dei residenti.
Oggi, dopo anni di monopolistica gestione dei rifiuti da parte di un privato, dopo che non si è attivata adeguatamente la raccolta differenziata “porta a porta” nella Capitale, come avviene nelle moderne metropoli e come anche in molti piccoli medi e grandi centri italiani, oggi che Malagrotta è esaurita, oggi che è nota a tutti la situazione sanitaria e sociale di quella zona di Roma, il Commissario Sottile, decide che Malagrotta deve proseguire, decide che quella gente deve ancora
pagare, decide che il monopolio degli stessi protagonisti del passato deve continuare, decide che la Valle Galeria deve essere ancora umiliata, che le persone che vi vivono, molte delle quali hanno un lutto nel cuore, sono sacrificabili.
I cittadini della Valle Galeria, uomini, donne e bambini, chiedono un futuro. Chiedono che ci si fermi. Chiedono bonifica e riqualificazione, speranza, ricostruzione, non un’ulteriore e definitiva condanna. L’indicazione da parte del Commissario Sottile del sito di Monti dell’Ortaccio, a pochi metri da Malagrotta, non rappresenta infatti una soluzione alternativa a Malagrotta, ma la sua prosecuzione. Rappresenta il simbolo di una persecuzione per queste persone.
Per questo, con loro, per loro e per tutti noi che crediamo che salute, vita e dignità siano irrinunciabili, aderiamo a questo appello, rivolto alla politica, alle Istituzioni a tutti i livelli, affinché ci si fermi e si restituiscano a questi cittadini condizioni ambientali, diritti e opportunità come a qualsiasi altro cittadino di Roma e d’Europa.
Aderiamo affinché si scelgano soluzioni che non coinvolgano mai più la Valle Galeria con l’installazione di qualsiasi altro impianto, ma soluzioni degne di una città che è capitale d’Italia e ci si impegni, invece, per la sua bonifica, per la riqualificazione e per il monitoraggio sanitario di queste persone, affinché si restituisca loro la fiducia dopo tutto ciò che hanno già perso.

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Informazioni

Daniela GentiliDa:
Vita cittadinaIn:
Destinatario petizione:
Governo Italiano, Deputati e Senatori, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma

Sostenitori ufficiali della petizione:
Massimo Ghini, Dacia Maraini, Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Fiamma Giuppy, Rossella Izzo, UIL di Roma e Lazio, IALS, Piero Terracina, Rosanna Cancellieri, Luca Ward

Tags

discarica, discariche, inquinamento, monti dell'ortaccio, siti inquinati, valle galeria

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