APPELLO contro la soppressione del servizio studi di Sviluppo Lazio per non disperdere un patrimonio prezioso per la Regione firma ora

La soppressione del servizio studi, attuata dalla direzione di Sviluppo Lazio all’inizio 2010, rischia di vanificare un ottimo lavoro, che ha reso possibile in questi anni la definizione di un supporto analitico alle decisioni di politica economica (in particolare il Documento di Programmazione Economica Regionale), attraverso il rafforzamento e il consolidamento di una piccola struttura di studio e ricerca, sviluppata con l’opera di alcuni giovani e intelligenti ricercatori, ed alcuni collaboratori provenienti dall’Università.
Nel triennio 2007 – 2009 il servizio studi di Sviluppo Lazio ha creato le premesse per la costruzione di un fuoco di analisi permanente della società e della economia della regione. L’importanza, per una regione grande e ricca come il Lazio, di un centro di studi e ricerche, è fondamentale. Per dare ausilio al decisore nelle scelte di policy, per stabilire una correlazione forte con il mondo della ricerca e della Università, per fornire materiale analitico e supporto alla funzione di programmazione economica. La lacuna da colmare era grave e l’azione svolta avvicina il Lazio alle Regioni maggiormente sviluppate del paese (come la Toscana e il Piemonte) che si avvalgono da molti anni del contributo di importanti istituti di ricerca (come l’IRPET e l’IRES).
Il lavoro del Servizio Studi si è snodato su tre direttrici strategiche: a) la elaborazione di studi regionali di elevata qualità scientifica; b) il consolidamento di banche dati con informazioni relative al contesto regionale; c) lo sviluppo della collaborazione con le principali Università della regione, al fine di produrre studi ed analisi macroeconomiche relative al territorio regionale. Lo studio della società e della economia regionale ha prodotto il Rapporto annuale sulla società e l’economia del Lazio, giunto alla sua quarta edizione. La necessità di misurare l’attività pubblica nella regione, nella prospettiva di una trasformazione in senso federale della forma di stato, è all’origine del Rapporto sulla finanza locale, giunto alla sua seconda edizione (Degni M. e Pedone A. (a cura di), La finanza locale: struttura, finanziamento e regole, Franco Angeli, 2010). Le analisi settoriali e di contesto sono state raccolte in una collana di “Quaderni di economia regionale” (12 quaderni già pubblicati e 3 in preparazione). Per seguire l’evoluzione della struttura e stimare le tendenze più rilevanti è stato sviluppato un modello econometrico regionale, unico tra le Regioni italiane, utilizzato per la costruzione del quadro tendenziale del Documento di Programmazione Economica Regionale (DPEFR). Intensa è stata la raccolta e la sistematizzazione di banche dati con informazioni relative al contesto economico e sociale del territorio regionale che ha reso possibile un monitoraggio più preciso dell’evoluzione dei principali fenomeni socio-economici regionali e una diffusione sistematica dei risultati delle elaborazioni. Una prima sintesi delle informazioni quantitative raccolte è riportata nella Appendice Statistica del Rapporto annuale, con cui sono state messe a disposizione, nel sito del servizio, più di 100 tavole statistiche, ricercabili dinamicamente, relative ai principali settori economici. Infine la collaborazione con le principali università del Lazio, finalizzata alla produzione di studi ed analisi macroeconomiche relative al territorio regionale. Con le tre principali università del Lazio sono state avviate attività di ricerca sul tessuto regionale e stipulate convenzioni per l’attivazione di stage formativi di giovani laureati e laureandi.
I sottoscrittori dell’appello chiedono alla Regione di riattivare il servizio studi e ricerche di Sviluppo Lazio, evitando in tal modo la dispersione di un importante patrimonio di analisi di cui il Lazio ha estrema necessità.

Le prime 100 adesioni

1) Enzo Marinari, ordinario di fisica teorica, Roma, La sapienza
2) Marco Causi, Deputato
3) Giuseppe Vando, imprenditore
4) Tiziana Mazzarocchi, ministero economia
5) Alessandro Petretto, ordinario di scienza delle finanze, Università di Firenze
6) Fabio Musumeci , Enea
7) Pasquale Ferro, Banca d’Italia
8) Marigia Maulucci, CGIL
9) Giancarlo Bellincampi, manager
10) Valerio Strinati, Senato della Repubblica
11) Alessandra Poggiani, manager
12) Sergio Mercuri, Deloitte
13) Valeria Capone, Senato della Repubblica
14) Stefano Palmieri, CGIL
15) Italo Scotti, Camera dei deputati
16) Giovanni Battista Scotti, Banca d’Italia
17) Claudio Marincola, giornalista del Messaggero
18) Simona Genovese, Senato della Repubblica
19) Gaetano D'Auria, Corte dei Conti
20) Roberto Castiglioni, Farmafactoring
21) Paolo Graziosi, Banca d’Italia
22) Patrizia Orlandi, Banca d’Italia
23) Francesca Quaratino, imprenditrice
24) Antonella Cardinale, Senato della Repubblica
25) Fabrizio Marconi, Banca d’Italia
26) Rodolfo Conenna, ASP Lazio
27) Roberto De Liso, Regione Calabria
28) Marco Orlandi, Banca d’Italia
29) Vincenzo Comito, docente di finanza aziendale, Università di Urbino
30) Antonella Crescenzi, Presidenza del Consiglio
31) Giuliana Maurizi, Banca d’Italia
32) Roberto Petz, Barclays Bank
33) Laura Pennacchi, economista
34) Dario Corsini, imprenditore
35) Beniamino Lapadula, CGIL
36) Aldo Ravazzi, ministero ambiente
37) Sergio Saraceno, avvocato
38) Nicoletta Emiliani, Presidenza della Repubblica
39) Silvia Fedeli, Ordinario di scienza delle finanze, Università la Sapienza, Roma
40) Stefano Pedica, Senatore
41) Maurizio Venosi, Senato della Repubblica
42) Patrizia Baldi, Senato della Repubblica
43) Giorgia Proietti Rossi, Camera dei deputati
44) Francesca Incardona, imprenditrice
45) Silvia Ferrari, Senato della Repubblica
46) Fausto Felli, Presidente Istituto italiano per la Qualita' del Vivere
47) Lionello Cosentino, Senatore
48) Carlo Picozza, giornalista della Repubblica
49) Marino Bisso, giornalista della Repubblica
50) Enrico Eccher, Ministero dell’economia
51) Mauro Pantaleo, Barclays Bank
52) Angelo Marano, Ministero del Lavoro e delle politiche sociali
53) Giovanna Colombini, Ordinario di diritto pubblico dell’università di Pisa
54) Massimo Camicia, Presidente associazione “ Pomponazzi”
55) Arturo Di Corinto, Cattid Sapienza
56) Salvatore Bonadonna, ex-senatore
57) Mario Cocco, ricercatore Censis servizi spa
58) Alessandra Di Giovambattista, Senato della Repubblica
59) Antonio Riva, consulente di comunicazione
60) Antonello Falomi, ex-senatore
61) Antonio Pedone, Ordinario di scienza delle finanze dell’università di Roma La Sapienza
62) Francesco Di Majo, giornalista
63) Vittorio Della Valle, Presidente ASFO Lazio
64) Aldo Segante, Vicepresidente ASFO Lazio
65) Marco Di Stefano, Assessore regionale alla istruzione, diritto allo studio e formazione
66) Tiberio Spinelli, Depfa Bank
67) Massimo Paradiso, Associato di economia politica, Università di Bari
68) Massimiliano Tancioni, docente di econometria dell’Università di Roma La sapienza
69) Giovanni Carapella, Consigliere regionale del Lazio
70) Gabriele Polo, giornalista del Manifesto
71) Massimo Giulimondi, Dexia-Crediop
72) Tommaso Di Tanno, docente di diritto tributario dell’Università di Cassino
73) Francesca Nugnes, ricercatrice di diritto pubblico dell’Università di Pisa
74) Salvatore Bellomia, vicecapo di gabinetto della Regione Lazio
75) Maria Fanciulli, Senato della repubblica
76) Luca Danese, Citigroup Bank
77) Stefano Bonanno, avvocato
78) Giulia Rodano, Assessore regionale alla cultura, spettacolo e sport
79) Luca Lobianco, consulente aziendale
80) Antonio Iantosca, Farmafactoring
81) Francesca Gastaldi, Associato di scienza delle finanze dell’Università di Roma La Sapienza
82) Luca Manieri Elia, economista
83) Enzo Foschi, Consigliere regionale del Lazio
84) Natalia Di Vivo, economista
85) Marcello Fedele, Ordinario di sociologia dell’amministrazione dell’Università La sapienza
86) Giuseppe Ciccarone, Ordinario di politica economica dell’Università La Sapienza
87) Vito Peragine, Associato di scienza delle finanze dell’Università di Bari
88) Michele Raitano, ricercatore di politica economica dell’Università La Sapienza
89) Andrea De Dorides, consulente di impresa
90) Riccardo Fatarella, Presidente di Confindustria Sanità Lazio
91) Paolo De Ioanna, Consigliere di Stato
92) Mauro Casanatta, Direttore AIOP
93) Stefano Anastasia, Esecutivo del Centro per la Riforma dello Stato
94) Giuseppe Pisauro, Ordinario di scienza delle finanze dell’Università La Sapienza
95) Salvo Cunsolo, manager
96) Maurizio Franzini, Ordinario di Politica Economica nell’Università La Sapienza
97) Stefania Gabriele, economista
98) Stefano Feltri, giornalista del Il Fatto Quotidiano
99) Fabrizio Del Signore, Senato della Repubblica
100) Mariangela Focacci, Farmindustria

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Informazioni

marcello degniDa:
Politica e GovernoIn:
Destinatario petizione:
Esterino Montino, Vicepresidente della Regione Lazio

Sostenitori ufficiali della petizione:
Marcello Degni

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