aiutiamo Gilda e Massimo ''stella deve ritornare a casa'' firma ora

firmate tutti per fare ritornare la loro figlia a casa.

Era il 07/04/2010
e Gilda e Massimo
Si sono incatenati ad una colonna del Colosseo e hanno iniziato lo sciopero della fame Massimo e Gilda, i genitori di una bambina di 4 anni, per protestare contro la decisione del Tribunale per i minorenni di non far rientrare in famiglia la loro bambina. La vicenda è iniziata nel 2007 quando la coppia subì una perquisizione per presunti traffici di stupefacenti. L’azione dei militari non trovò riscontro alla presunzione di reato. Un anno dopo, nell’ agosto 2008, Massimo e Gilda si sono visti però allontanare la bambina. Massimo ha un precedente per detenzione di sostanze stupefacenti per cui fu condannato, pena poi sospesa. Nell’ultima relazione complessiva, dell’ ottobre del 2009, la famiglia è stata ritenuta idonea a riaccogliere la piccola in casa. In un’udienza del 20 gennaio 2010 il giudice però si è mostrato ancora incerto e ha deciso di riaggiornare la seduta a settembre 2010. Esasperata la coppia, in un successiva visita alla piccola, il 5 marzo 2010, approfittando della distrazione degli operatori, ha rapito la bambina. La coppia si è diretta in Slovenia ma poi è tornata e hanno deciso di riconsegnare la bambina. Da allora, era il 9 marzo 2010, è preclusa loro ogni visita e ogni contatto con la piccola.

17 maggio 2010Il 7 aprile 2010
il presidente del Tribunale per i Minorenni ha convocato per il 20 aprile un CTU per rivalutare la genitorialità dei coniugi ( la stessa era stata positiva pochi mesi fa) e quella dei nonni per un’eventuale reinserimento in famiglia della piccola. La decisione arriverà tra 90 giorni ma nel frattempo il Tribunale continua a negare loro le visite alla piccola. Il conto più pesante lo sta pagando la bambina.

16 luglio 2010
Massimiliano Camparini e Gilda Fontana hanno prelevato Anna Giulia dalla casa-vacanze di Marina di Massa in cui si trovava, affidata alle suore del Cenacolo Francescano di Reggio Emilia, facendo perdere le proprie tracce.

28 luglio 2010
E' stata riaffidata alla stessa struttura la piccola Anna Giulia, la bambina emiliana di 5 anni prelevata dai genitori il 16 luglio dalla casa-vacanze di Marina di Massa in cui si trovava, affidata alle suore del Cenacolo Francescano di Reggio Emilia. Dopo undici giorni la fuga di Massimiliano Camparini, Gilda Fontana e della loro bambina è stata interrotta nella notte, quando sono stati intercettati e fermati a Novaggio, poco dopo il confine con la Svizzera. “Volevamo che sapesse che non l’avevamo abbandonata e che le volevamo bene. Nessuno le ha spiegato perché la mamma e il papà non le hanno fatto più visita in questi lunghi mesi. A nostra figlia è stato detto che la mamma e il papà non la volevano più ma che avrebbe avuto un’ altra famiglia. Non ha mai avuto, in tutti questi mesi, alcun supporto psicologico. Non è stata sottoposta neanche ad alcuna visita medica di controllo”, ha dichiarato Massimiliano Camparini disperato. "Reinserire la piccola nella stessa struttura in cui si trovava prima della fuga è una tale bestemmia psicopedagogica che influenzerà per tutta la vita il futuro della bambina”, sostiene il prof. Camillo Valgimigli, psichiatra e consulente di parte dei genitori, che continua: “Le condizioni psicologiche della bambina vanno valutate urgentemente in un ambiente neutro. Un bambino non è un posto letto né una cosa che si può spostare a piacimento degli adulti”

30 luglio 2010
Alcune foto di Anna Giulia, felice in auto con papà e mamma, scattate subito dopo il 'rapimento' compiuto dai genitori nella casa-vacanza di Marina di Massa, le ha prodotte l'avvocato Francesco Miraglia in occasione dell'interrogatorio di garanzia al tribunale di Massa Carrara. Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, 40 e 45 anni, sono imputati di sequestro di persona aggravato per aver prelevato la bimba il 16 luglio dalla casa del Cenacolo Francescano che la ospitava per l'estate in Versilia. Genitori e piccola sono stati poi ritrovati martedì in Canton Ticino. Il gip Giuseppe Laghezza ha ascoltato prima la madre e poi il padre, in tutto circa tre ore, alla presenza del loro legale, l'avvocato modenese Francesco Miraglia. ''Sono stati interrogatori strazianti, durante i quali i genitori hanno raccontato le tappe della loro vicenda, del loro dramma'', ha riferito al termine il difensore, che ha chiesto di derubricare il reato a sottrazione di minore e la libertà per entrambi, e in subordine gli arresti domiciliari. Il pm Alberto Dello Iacono, ''allo stato'', si è opposto a queste richieste. ''Quelle foto - ha commentato Miraglia - contraddicono quanto sostenuto dalla tutrice della bambina secondo la quale Anna Giulia, quando i genitori si erano presentati per portarla con loro, si era aggrappata alle suore e non voleva andarsene. Invece era raggiante, sorridente, più che contenta di tornare con mamma e papà''. Oltre a queste foto, che dai prossimi giorni saranno messe a disposizione anche del Tribunale per i minorenni di Bologna, la difesa ne ha prodotte altre 300 circa, scattate durante il soggiorno in Svizzera: ''In tutte - ha sottolineato il difensore - genitori e bimba sono sereni''. Secondo l'avvocato, nella vicenda manca uno dei presupposti del sequestro di persona, cioe' la privazione della liberta' personale. Miraglia ha inoltre chiesto al Gip (che ha definito "un giudice accorto, preparato e umano") di disporre una valutazione psicologica della bambina, perche' anche lei possa essere ascoltata sul 'rapimento', con tutte le cautele del caso. L'avvocato ha già presentato due istanze al presidente del Tribunale per i minori, Maurizio Millo, e al giudice che segue il caso, chiedendo una valutazione sullo stato di salute della bambina e l'affidamento di Anna Giulia a parenti, in attesa che possa poi essere sistemata in una casa-famiglia con la mamma. E chiede ancora l'intervento del ministro della Giustizia Angelino Alfano sulla vicenda.

02 agosto 2010
Restano in carcere - lui a Massa, lei a Livorno - con l'accusa di sequestro di persona i reggiani Massimiliano Camparini, 40 anni, e Gilda Fontana. Il Gip di Massa Ermanno De Mattia ha respinto le richieste del difensore della coppia, Francesco Miraglia, che all' interrogatorio di garanzia aveva chiesto di derubricare il reato a sottrazione di minore e la libertà per entrambi, e in subordine gli arresti domiciliari. Richieste alle quali si era opposto anche il Pm Alberto Dello Iacono. Il legale aveva prodotto anche alcune foto della bimba, sorridente in auto con papà e mamma subito dopo il 'rapimento', e aveva chiesto al Gip di disporre una valutazione psicologica della piccola, perchè potesse essere ascoltata sul 'sequestro'. Secondo il gip, sulla base delle testimonianze delle suore del Cenacolo francescano risulterebbe evidente che Anna Giulia non è andata via con i genitori di propria volontà, ma tra pianti e urla, e sollevata di peso dal padre, mentre lei avrebbe voluto rimanere nella comunità di accoglienza. Le esigenze cautelari sono inoltre mantenute anche alla luce del precedente episodio del 5 marzo, quando i genitori sottrassero la figlioletta dalla casa-accoglienza di Reggio Emilia e la portarono con loro per quattro giorni, fino a quando furono convinti a terminare la loro fuga al confine con la Slovenia. L'avv. Miraglia, che presentera' ricorso al tribunale della libertà, ha definito la decisione del Gip "una vergogna autentica", perché ''è stata presa in considerazione solo la versione delle suore, si è deciso di non ascoltare la bambina e non sono state valutate le foto che abbiamo prodotto e che mostrano Anna Giulia felice subito dopo essere tornata con i genitori''.

17 novembre 2010
Sono ancora in carcere Massimiliano e Gilda, detenuti dal 28 luglio. La prima udienza del processo che li vede accusati di sequestro di persona ai danni della loro figlia di 5 anni, è prevista per il 1 dicembre 2010

09 febbraio 2011
Sono stati concessi gli arresti domiciliari a Massimiliano e Gilda Camparini. Il Tribunale di Massa ha infatti accolto la richiesta dell'avvocato Francesco Miraglia, legale dei due genitori, che aveva chiesto la revoca della misura cautelare della detenzione in carcere a Massa. I due saranno ai domiciliari nella loro residenza di Reggio Emilia. Nel corso della seconda udienza sono stati ascoltati i due genitori e due testimoni della difesa. E' stata anche esaminata la richiesta dell'avvocato, alla quale il pm si è opposto, ma che è stata accolta dal giudice.

23 febbraio 2011
Sono stati condannati in primo grado a due anni e quattro mesi di reclusione Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, la coppia accusata di sequestro di persona ai danni della figlioletta di 5 anni.

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  • 11 luglio 2012106. simcorr
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    VERGOGNA !!!
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  • 17 maggio 201291. sara rossi
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  • 17 maggio 201290. Gabry Gua
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  • 17 maggio 201289. Mariangela Massimo Panicola
    soffre bambina e genitori.I giudici se ne fregano. vergogna
  • 17 maggio 201288. Rita Vestri
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  • 17 maggio 201287. Cinzia Serio
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  • 16 maggio 201283. Teresa Pittelli
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  • 16 maggio 201282. Orlando Pisano (non verificato)
    Chi pagherà per quello che stanno facendo a questa bimba?
  • 16 maggio 201281. Teresa Pittelli
    E' una vergogna che in Italia possano accadere simili orrori
  • 26 ottobre 201180. Valentina Lale
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fiorella porricelliDa:
Giustizia, diritti e ordine pubblicoIn:

Sostenitori ufficiali della petizione:
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