PETIZIONE CONTRO DECRETO RIFIUTI IN CAMPANIA sign now

APPELLO AI PARLAMENTARI CAMPANI
NO! ALLA CONVERSIONE DEL D.L. 23.5.08 N. 90

Lemanazione da parte del governo del D.L. 23.5.08 n. 90, il decreto rifiuti, non può che allarmare i cittadini campani per la compressione che questo comporta dei loro diritti fondamentali, costituzionalmente garantiti a tutti gli italiani e in particolare quello alla salute. In Campania dopo questo decreto il diritto alla salute è posto in serio pericolo ed è meno tutelato che nelle altre regioni dItalia. È nato un diritto speciale che viola le disposizioni di cui al titolo V della Costituzione, come è stato affermato da autorevoli giuristi e da magistrati; un diritto che, sancendo una disciplina del trattamento dei rifiuti diversa da quella vigente nel resto dItalia, crea una discriminazione territoriale: donne e uomini della Campania sono meno uguali e meno garantiti rispetto a tutti quelli che vivono nel resto dItalia.

Le aree individuate per la gestione dei rifiuti sono dichiarate "di interesse strategico nazionale", con conseguente militarizzazione e attribuzione al sottosegretario Bertolaso della direzione di tutte le autorità pubbliche: a lui vengono subordinati "la forza pubblica, i prefetti, i questori, le forze armate e le altre autorità competenti", con una concentrazione di potere assoluto davvero senza precedenti. Un accentramento di potere si ha anche per la magistratura, con la creazione di una superprocura per i rifiuti, con la centralizzazione dellesercizio dellazione penale e dello svolgimento delle indagini preliminari.

La stessa logica accentratrice è alla base dellattribuzione al solo giudice amministrativo di tutte le controversie riguardanti la gestione dei rifiuti, anche per le "controversie relative a diritti costituzionalmente garantiti". Vengono creati nuovi reati che sanzionano il semplice accesso alle aree "militarizzate" o l´aver reso laccesso "più difficoltoso": una formula, questa, di così larga interpretazione che può risolversi in inammissibili restrizioni di diritti costituzionalmente garantiti, come quello di manifestare liberamente il proprio pensiero.

Linsieme di questi provvedimenti è impressionante. Inaccettabile appare la manipolazione del sistema giudiziario. Il Governo si sceglie i magistrati che devono controllare le sue iniziative. Viene aggirato larticolo 102 della Costituzione, che vieta listituzione di giudici straordinari o speciali. La garanzia dei diritti costituzionalmente garantiti è degradata. La legalità costituzionale è complessivamente incrinata. Se "tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge" - articolo 3 della Costituzione repubblicana - i campani saranno meno eguali, avranno meno dignità sociale. Ciò che è definito "tossico" altrove, anche sulla base della normativa comunitaria, in Campania non lo è; ciò che altrove è considerato "pericoloso", qui non lo sarà. Le regole di tutela ambientale e salvaguardia e controllo sanitario qui non saranno in vigore. La polizia giudiziaria e la magistratura, in tema di repressione di violazione della normativa sui rifiuti, hanno meno poteri che nel resto dItalia e i nuovi tribunali speciali, per la loro smisurata competenza e per la loro novità, non saranno in grado di tutelare, come altrove accade, i diritti dei cittadini.

Non sta a noi trattare nello specifico tutte le questioni che integrano in radice la incostituzionalità del decreto legge, ma a noi preme segnalare che con questo decreto il diritto alla salute delle persone che vivono in Campania è un diritto affievolito: ciò che è garantito nelle altre regioni a noi non è più garantito: in Campania i rifiuti possono essere legittimamente, secondo questo decreto, intombati in qualsiasi buco che abbia solo la parvenza di una discarica. Con quale rischio per la salute nostra e delle generazioni future?

La logica è quella di far scomparire i rifiuti alla vista, senza tante preoccupazioni per come si faranno scomparire.

Siamo consapevoli della drammaticità della situazione, la viviamo ogni giorno sulla nostra pelle, ma vogliamo che venga risolta secondo le leggi che vigono su tutto il territorio nazionale in tema di tutela della salute, dellambiente e del paesaggio e con gli strumenti giudiziari esistenti e funzionanti in tutto il paese.

Per i motivi che abbiamo indicato, per lincostituzionalità di questo decreto per le palesi violazioni degli artt. 3, 25 e 102 e del titolo V della Costituzione repubblicana, che in altre sedi e con argomentazioni giuridiche più adeguate saranno illustrate, chiediamo a Voi, qualsiasi sia il vostro partito di appartenenza, di votare contro la conversione del decreto legge n. 90. Vi chiediamo di votare non secondo logiche di appartenenza e secondo le indicazioni dei vostri partiti, ma secondo coscienza, riappropriandovi della vostra libertà di rappresentare i bisogni e i diritti dei cittadini e del territorio che vi ha chiamati a rappresentarlo.

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  • 14 February 201588. Lucia F
    tutti indistintamente respiriamo la stessa aria e mangiamo della stessa terra,la salute é uguale per tutti
  • 05 February 201587. Brigida D
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  • 27 December 201483. Cimino S
    Aderisco all'appello contro la conversione in legge del cosiddetto decreto rifiuti
  • 14 November 201482. Elisabetta P
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  • 27 October 201481. Giuseppe A
    rifiutare i rifiuti eliminare i materiali non biodegradabili dalla produzione
  • 17 October 201480. Laura S
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  • 28 September 201479. Giuseppe Dif
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  • 26 September 201478. Serena Michael
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  • 22 September 201477. Marisa C
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  • 06 August 201476. Anna C
    ...e che c'è da dire??!!
  • 29 May 201475. Silvana R
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  • 28 May 201474. Erika Dodson
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Suzette AlvarezBy:
LGTBIn:
Petition target:
Parlamentari Campani

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