Il TG5 diffama Wikipedia: chiediamogli di "citare le fonti" sign now

Il TG5 ha affermato, in un servizio datato 2/12/2010, che i contenuti di Wikipedia non sono editabili, oltre a screditare apertamente la sua utenza e ad affermare (senza conferme) che "molti docenti e bibliotecari" sconsigliano l'uso dell'enciclopedia online in quanto non attendibili.
Questo il link al servizio incriminato: http://www.youtube.com/watch?v=RygPOmuTBc0

Wikipedia è famosa per essere editabile da chiunque, invece, smentendo il primo punto detto dal TG5 riguardo alla sua non libertà, e per quanto riguarda l'attendibilità, l'utenza provvede a notificare quando le notizie non sono verificate.

Questa petizione serve ad esprimere il nostro sdegno in merito a queste affermazioni, il cui scopo è palesemente di screditare tanto Wikipedia che il suo creatore, Jimmy Wales, dando informazioni false che chiunque abbia visitato almeno una volta wikipedia può riconoscere come tali.

Con l'imminente possibilità di approvazione della cosiddetta "Legge Bavaglio", l'esistenza di un servizio del genere, creato peraltro durante l'iter burocratico della suddetta proposta di legge, è quantomai deleterio, in quanto può realmente influenzare l'opinione pubblica in maniera sbagliata verso siti che, come Wikipedia, rischiano di scomparire costretti a modificare arbitrariamente le proprie voci.

Il pensiero che viene spontaneo è che un'opera mediatica del genere sia stata fatta appositamente per evitare che siti, i cui link sono accessibili sicuramente ad una utenza estremamente più vasta rispetto alle reti televisive, possano rendere pubblici dati scomodi, portandone prove inconfutabili e verificate.

Sperando seriamente che non sia questo il caso, abbiamo deciso di creare questa petizione (con tanto di lettera all'AGCOM, ente italiano garante per le comunicazioni), in modo tale che venga rettificato quanto detto nel servizio: non è la prima volta che TG5 fa opera di disinformazione, trattando superficialmente e in maniera inesatta argomenti anche di importanza elevata. Quello che chiediamo è che, possibilmente tramite azione dell'AGCOM, vengano obbligati i giornalisti, qualora possibile, a citare le proprie fonti, prima di attaccare altri enti screditandoli in maniera così aperta.

Un po' come ricorda costantemente di fare Wikipedia quando ci si appresta ad editare una voce.

Vi invitiamo a firmare la petizione con il vostro nome e cognome reali (nessun altro dato utile a rintracciarvi verrà richiesto), in modo da dimostrare la serietà che c'è dietro ad un problema così grave.
Qualora voleste inserire commenti assieme alla vostra firma, questi sono ben accetti, posto che non siano offensivi e/o incitanti all'odio o alla violenza: questa è una petizione civile, e dobbiamo dimostrarci superiori di chi fa opera di disinformazione mediatica.

Qui sotto il testo dell'ipotetica mail che vi invitiamo ad inviare all'AGCOM (indirizzo di posta elettronica: [email protected])

"Alla cortese attenzione di Corrado Calabrò, presidente dell'autorità garante nelle comunicazioni AGCOM:

Salve, mi chiamo [inserire il proprio nome, ex: Pitocchi Luca], e faccio parte di un gruppo di persone, i cui nominativi può trovare al seguente indirizzo internet [inserire indirizzo di questa petizione], che si ritiene indignata da un grave atto di disinformazione mediatica del quale vorremmo portarla a conoscenza.

Come Lei ben saprà, in questi giorni sta sorgendo una polemica riguardo alla protesta attuata dalla pagina italiana del sito Wikipedia.org, in merito alla cosiddetta Legge Bavaglio: in concomitanza con tali eventi, è stato ripresentato, su alcune pagine internet, il video di un servizio del TG5, datato 2 dicembre 2010, delle ore 20:00 (reperibile, tra l'altro, a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=RygPOmuTBc0)

In tale servizio, si parla appunto di Wikipedia, definendola un'enciclopedia non libera e inesatta. Nello specifico, viene fatto riferimento all'impossibilità di editare e correggere dati storici e commenti (senza meglio precisare cosa si intenda con questi ultimi).
Viene inoltre riportato come molti docenti e bibliotecari abbiano invitato a diffidare della veridicità e attendibilità del sito, senza però specificare dati o nomi che possano confermare questa notizia.

Ora, in quanto parte della comunità di utenti che spesso edita, aggiorna e verifica le voci presenti su Wikipedia (tramite un'apposita funzione presente in ogni pagina, fruibile anche da utenti non registrati, salvo rari casi per i quali comunque è ovviabile tramite registrazione gratuita), questa ci è apparsa come una diffamazione, una falsità volontaria atta a screditare l'enciclopedia virtuale e il suo fondatore, Jimmy Donald Wales.

Premesso che nessuno di noi detiene diritti o rappresenta legalmente né il sito né il suo creatore, ci sentiamo comunque offesi in quanto l'inattendibilità dichiarata dal servizio del TG5, non è limitata a dei singoli articoli, ma all'intera Wikipedia, e quindi, anche ai nostri lavori.

Vorrei ricordare che, fra le linee guida di Wikipedia, per quanto riguarda l'aggiornamento o la modifica di un documento, sia sempre fatto notare l'importanza del citare le fonti da cui dichiarazioni, brani o fatti vengono riportati. Qualora questo non venisse effettuato, la comunità stessa si fa carico di farlo notare all'utente della pagina, evidenziando la parte di documento non verificata ed etichettandola come tale, in modo che chiunque, ad un primo sguardo, possa immediatamente rendersi conto che quella parte non è ancora supportata da fonti che la verifichino (da notare che questo non comporta necessariamente la falsità del dato, ma qualora questa venisse accertata, questa viene immediatamente rimossa).

Infine, nel servizio, viene fatto riferimento alla superiorità di enciclopedie tradizionali (come Treccani), rispetto a Wikipedia, in quanto curate da un comitato di scienziati, quasi a voler maliziosamente negare che anche fra gli utenti che curano l'enciclopedia online, non possano esserci utenti che sono anche professionisti nel settore, o che hanno competenze a livello universitario su ciò di cui scrivono.
In una realtà nella quale sempre più stanno prendendo piede le tecnologie e la digitalizzazione delle informazioni, per un accesso più rapido, lo screditare volutamente un tipo di media in favore di uno più obsoleto, sembra un controsenso, a meno di non avere altre motivazioni, fra cui quella di voler evitare che fatti oggettivamente verificabili e accessibili ad un vasto pubblico, siano resi noti.

Pertanto, riteniamo che non solo Wikipedia sia stata oggetto di un'opera di diffamazione, e che l'operatore stesso di tale atto (nel caso specifico, la redazione del TG5), abbia agito quantomeno con superficialità. Non è la prima volta che questo accade, e pertanto chiediamo non solo che, tramite il vostro organo, venga richiesta una rettifica ufficiale di quanto dichiarato nel servizio in questione, ma anche che, se possibile, nel caso in cui notizie del genere possano influire drasticamente sull'opionione pubblica, di imporre che tali affermazioni vengano supportate perlomeno da dati verificabili, e non siano semplici congetture del giornalista di turno.

Certi che, data l'attualità del contesto, verranno presi provvedimenti, attendiamo un riscontro.

Cordiali Saluti."

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Terri AguilarBy:
International PolicyIn:
Petition target:
AGCOM e redazione TG5

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