L’IVA degli ebook dal 20% al 4% firma ora

Può un ebook essere classificato alla stregua di un software?
Può la cultura essere sottoposta a un regime fiscale tipico di un qualsiasi prodotto commerciale?
La risposta è un doppio no.

L’ebook è un formato che offre nuove modalità di pubblicazione. È un rinnovato modo di leggere e di scrivere, che rimuove le rigidità delle pubblicazioni cartacee. Con l’ebook si possono ristampare vecchie edizioni che in formato cartaceo avrebbero costi di riedizione insostenibili.
L’ebook è un’occasione straordinaria di sperimentazione e di creazione cha va sviluppata.

Oggi vige una vistosa anomalia: un libro scaricato dalla Rete viene considerato come un bene equiparato a una prestazione di servizi fornita per via telematica e non, come dovrebbe, a un bene culturale come il libro cartaceo. Insomma, la priorità nella valutazione della tassazione, in questo tipo di sistema, non è data dai contenuti, ma dal mezzo utilizzato per accedervi.
Il risultato è che l’IVA degli ebook viene calcolata al 20%, rispetto a quella dei libri tradizionali che oggi è al 4%.
È paradossale che un’opera si trasformi e cambi valore a seconda che sia scaricata dalla Rete oppure stampata in tipografia, perché in questo caso il risultato è quello di far proliferare la duplicazione illecita dei testi.
È un controsenso e una discriminazione sulla quale è importante fare chiarezza.

Per questo, Key4biz lancia una campagna nazionale per l’abbassamento dell’Iva degli ebook, dall’attuale 20% al 4%. Se ne sta discutendo in Francia, in Spagna e nei principali Paesi d’Europa. E ora finalmente anche in Italia viene, per la prima volta, avviata una campagna sul prezzo degli ebook.

La petizione deve coinvolgere tutti: lettori, editori, autori, pubblica opinione.
Essa darà inoltre luogo a un’iniziativa di pressione su tutti i 945 parlamentari nazionali e i 78 europarlamentari italiani che saranno invitati a sottoscrivere l’appello. Perché le decisioni in materia non sono di competenza dei governi nazionali, ma nelle mani dell’Europa.
In questo momento l’intero continente è mobilitato nella promozione della Digital Agenda.
Siamo convinti che sia il momento giusto per sollevare il problema e siamo certi che l’Europa saprà rispondere con lungimiranza alla richiesta che viene dal mondo dell’editoria digitale.

I cittadini, i lettori, gli editori, i parlamentari di tutti gli Stati membri devono far sentire la loro voce per applicare agli ebook un’IVA allineata a quella dei libri cartacei.

Firma anche tu la petizione nazionale "L’IVA degli ebook dal 20% al 4%"

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Informazioni

raffaele barberioDa:
Cultura e SocietàIn:
Destinatario petizione:
unione europea, ecofin, lettori, autori, editori, bibliotecari, opinione pubblica

Sostenitori ufficiali della petizione:
Key4biz

Tags

campagna, commissione cultura, ebook, ecofin, editoria digitale, editoria elettronica, iva, libri elettronici, petizione

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