Ordine Pubblico, Stato di Diritto, Politiche Sociali a Sostegno della pari dignità genitoriale e tutela dei diritti dell'infanzia firma ora

....................................................................................................Milano, 19 mar 2011
....................................................................................................ref: Raphaël - Festa del papà 2011
....................................................................................................yr ref: no ref

....................................................................................................data registrazione petizione
....................................................................................................21 mar 2011




Oggetto: Petizione "Ordine Pubblico, Stato di Diritto, Politiche Sociali a Sostegno della pari dignità genitoriale e tutela dei diritti dell'infanzia"

P R O L O G O

Spett. Parlamento europeo,
ai sensi dell'art. 227iii TFUE e visti:
- gli articoli 10, 6, 2, 7, 5 e 9 del TUE,

- il preambolo della Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea [Carta],
- gli artt 1, 3, 4 del Titolo I – Dignità - Carta,
- gli artt 6, 7 del Titolo II - Libertà – Carta,
- gli artt 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26 del Titolo III Uguaglianza – Carta,
- gli artt 41, 44, 45 del Titolo V Cittadinanza – Carta,
- l'art. 47 del Titolo VI – Giustizia – Carta,
- gli artt 51, 52, 53 e 54 del Titolo VII Disposizioni Generali – Carta;

evidenziano gli articoli 6, 5, 9, 1, 7 [rispetto della vita familiare], gli articoli 23, 24 [diritti del minore], l'articolo 54 [divieto dell'abuso di diritto].

Considerate inoltre le ratifiche degli Stati membri e visti:

- il preambolo della Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia;

- il preambolo della Convenzione Europea sull'esercizio dei diritti dei Minori e letti gli articoli di cui al punto B. Ruolo delle autorità giudiziarie:
- Articolo 6 - Processo decisionale
Nei procedimenti che riguardano un minore, l'autorità giudiziaria, prima di giungere a qualunque decisione, deve:
a) esaminare se dispone di informazioni sufficienti al fine di prendere una decisione nell'interesse superiore del minore e, se necessario, ottenere informazioni supplementari, in particolare da parte dei detentori delle responsabilità genitoriali; [...]

- Articolo 7 - Obbligo di agire prontamente
Nei procedimenti che interessano un minore, l'autorità giudiziaria deve agire prontamente per evitare ogni inutile ritardoi. Devono concorrervi delle procedure che assicurino un'esecuzione rapida delle decisioni dell'autorità giudiziaria. In caso di urgenza, l'autorità giudiziaria ha, se necessario, il potere di prendere decisioni immediatamente esecutive.

- Articolo 8 - Possibilità di procedere d'ufficio
Nei procedimenti che riguardano un minore, l'autorità giudiziaria ha il potere, nei casi in cui il diritto interno ritenga che il benessere del minore sia seriamente minacciato, di procedere d'ufficio.


- il preambolo della Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali e letti:
- l'art. 1 - Obbligo degli Stati,
- l'art. 2 - Divieto di trattamenti inumani o degradanti (violenza psicologica e pena o provvedimento non proporzionati),
- l'art. 6 - Equo processo combinato con l'art. 7 Principio di legge.

Con particolare riferimento a:
- l'art. 8 Diritto al rispetto della vita privata e familiare,
- l'art. 14 Divieto di discriminazione .

Con specifica attenzione a:
- l'art. 17 Divieto dell’abuso di diritto
Nessuna disposizione della presente Convenzione può essere interpretata nel senso di comportare il diritto di uno Stato, un gruppo o un individuo di esercitare un’attività o compiere un atto che miri alla distruzione dei diritti o delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione o di imporre a tali diritti e libertà limitazioni più ampie di quelle previste dalla stessa Convenzione.

Visti gli articoli del codice civile francese che avrebbero dovuto garantirmi il riconoscimento del diritto all'esercizio dei doveri per la costituzione del fondamento della mia autorità genitoriale in Francia ed in Europa:
Article 56 En savoir plus sur cet article Modifié par Loi n°93-22 du 8 janvier 1993 - art. 3 JORF 9 janvier 1993 Créé par Loi 1803-03-11 promulguée le 21 mars 1803
La naissance de l'enfant sera déclarée par le père [...]
~§~ Art. 56
The birth of a child shall be declared by the father [...]
 
Article 57 En savoir plus sur cet article Modifié par Ordonnance n°2005-759 du 4 juillet 2005 - art. 17 JORF 6 juillet 2005 en vigueur le 1er juillet 2006
L'acte de naissance énoncera le jour, l'heure et le lieu de la naissance, le sexe de l'enfant, les prénoms qui lui seront donnés, le nom de famille, suivi le cas échéant de la mention de la déclaration conjointe de ses parents quant au choix effectué, ainsi que les prénoms, noms, âges, professions et domiciles des père et mère [...] Les prénoms de l'enfant sont choisis par ses père et mère. [...]
~§~ Article 57 (Ord. no 2005-759 of 4 July 2005)
A record of birth shall indicate the day, the time and the place of birth, the sex of the child, the first names given to him, the family name, followed if there is occasion by the mention of the joint declaration of the parents as regards the choice effected, and the first names, names, ages, occupations and domiciles of the father and mother [...] The first names of the child are chosen by his father and mother. A woman who asked to keep her identity secret at the time of the delivery may make known the first names she desires to be given to the child. Otherwise, or where his parents are unknown, [...]. 

Article 371-1 Modifié par Loi n°2002-305 du 4 mars 2002 - art. 2 JORF 5 mars 2002
L'autorité parentale est un ensemble de droits et de devoirs ayant pour finalité l'intérêt de l'enfant. Elle appartient aux père et mère jusqu'à la majorité ou l'émancipation de l'enfant pour le protéger dans sa sécurité, sa santé et sa moralité, pour assurer son éducation et permettre son développement, dans le respect dû à sa personne.
Les parents associent l'enfant aux décisions qui le concernent, selon son âge et son degré de maturité.
~§~ Art. 371-1 (Act no 2002-305 of 4 March 2002)
Parental authority is a set of rights and duties whose finality is the welfare of the child. It is vested in the father and mother until the majority or emancipation of the child in order to protect him in his security, health and morality, to ensure his education and allow his development, showing regard / respect to his person.
Parents shall make a child a party to judgments relating to him, according to his age and degree of maturity.

Article 371-4 En savoir plus sur cet article Modifié par Loi n°2007-293 du 5 mars 2007 - art. 8 JORF 6 mars 2007
L'enfant a le droit d'entretenir des relations personnelles avec ses ascendants. Seul l'intérêt de l'enfant peut faire obstacle à l'exercice de ce droit.
Si tel est l'intérêt de l'enfant, le juge aux affaires familiales fixe les modalités des relations entre l'enfant et un tiers, parent ou non.
~§~ Art. 371-4 (Act no 2002-305 of 4 March 2002)
A child has the right to have personal relations with his grandparents. Only serious reasons may constitute a bar to that right.
Where the welfare of the child so requires, the family causes judge shall fix the details of the relations between a child and a third person, relative or not.

Considerate la comunicazione di archiviazione delle petizioni registrate con i riferimenti 0219/2010 e 0708/2010 per non competenza alla luce della risposta della Commissione europea che ricorda:
~§~ " Uno degli obiettivi fondamentali dell'Unione europea è quello di offrire ai cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia all'interno del quale occcorre provvedere alla protezione inviduale dei cittadini e al rispetto dei loro diritti fondamentali"

da cui NON emerge:
- che norme di legge previste per i cittadini francesi nel mio caso non hanno trovato esecuzione per cause da non imputare a mia inerzia (fatti documentabili)

- è stata dimediata l'identità biologica del bimbo il momento che la madre ha delegittimato la mia autorità di padre naturale impedendomi di conoscere, registrare e quindi riconoscere mio figlio al momento della nascita. L'intento è stato realizzato tenendomi celati, al di fuori ed anzi in contrasto con le disposizioni di diritto, il luogo e la data dell'evento; dei quali ho avuto conoscenza solo 19 giorni dopo e in risposta ad una lettera del mio legale anticipata via e-mail e inviata all'ultimo indirizzo conociuto della donna in Francia prima del suo trasferimento in Italia.

- Incidentale violazione della Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia che, essendo stata ratificata da tutti gli Stati membri e in virtù delle fonti richiamate, si ritiene abbia rilievo come diritto comunitario e rafforza i principi generali comuni degli Ordinamenti nazionali, definendo le guidelines e l'elasticità per interpretare l'interesse superiore del fanciullo, con particolare riferimento agli articoli:
Art. 7
1.Il fanciullo è registrato immediatamente al momento della sua nascita e da allora ha diritto a un nome, ad acquisire una cittadinanza e, nella misura del possibile, a conoscere i suoi genitori e a essere allevato da essi.
2.Gli Stati parti vigilano affinché questi diritti siano attuati in conformità con la loro legislazione nazionale e con gli obblighi che sono imposti loro dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare nei casi in cui, se ciò non fosse fatto, il fanciullo verrebbe a trovarsi apolide.
~§~ Article 7
1. The child shall be registered immediately after birth and shall have the right from birth to a name, the right to acquire a nationality and as far as possible, the right to know and be cared for by his or her parents.
2. States Parties shall ensure the implementation of these rights in accordance with their national law and their obligations under the relevant international instruments in this field, in particular where the child would otherwise be stateless.

Art. 8
1. Gli Stati parti si impegnano a rispettare il diritto del fanciullo a preservare la propria identità, ivi compresa la sua nazionalità, il suo nome e le sue relazioni familiari, così come riconosciute dalla legge, senza ingerenze illegali.
2. Se un fanciullo è illegalmente privato degli elementi costitutivi della sua identità o di alcuni di essi, gli Stati parti devono concedergli adeguata assistenza e protezione affinché la sua identità sia ristabilita il più rapidamente possibile.
~§~ Article 8
1. States Parties undertake to respect the right of the child to preserve his or her identity, including nationality, name and family relations as recognized by law without unlawful interference.
2. Where a child is illegally deprived of some or all of the elements of his or her identity, States Parties shall provide appropriate assistance and protection, with a view to reestablishing speedily his or her identity.

Tenuto conto delle risposte ricevute dalla Commissione europea e in particolare l'estratto relativa alla comunicazione Ares(2010)628882:
" La Sua vicenda personale potrebbe tuttavia astrattamente rientrare in un'ipotesi di
violazione della Convenzione europea di salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà
fondamentali, in particolare per mancato rispetto dell'art. 8-diritto al rispetto della vita
privata e familiare.
Potrebbe pertanto prendere in considerazione di rivolgersi, una volta esperiti senza successo tutti i possibili mezzi di ricorso in Francia, alla Corte europea dei diritti dell'uomo "

Tenuto conto della risposta ricevuta dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile, Autorità Centrali Convenzionali AA.CC. Coll. AC/CONV Prot. n. 1986 e ponendo in evidenza l'estratto:
" Ci rendiamo conto, tuttavia, che per poter agire Lei deve innanziutto rintracciare il piccolo e poterlo riconoscere come figlio; in assenza di ulteriori notizie su dove si trovi il piccolo, effettivamente ogni Sua attività di tipo giuridico è preclusa "

Evidenziando che il rilievo di Diritto di famiglia è collegato ad aspetti di Stato di Diritto e Ordine Pubblico in termini generali ancorchè specifici, ritengo pertinenti, ad esempio, le seguenti ipotesi:
- impedimendo ad un cittadino europeo di esercitare i suoi diritti e doveri conformemente alla legislazione nazionale di uno Stato membro,
- costituzione di una realtà di diritto non corrispondente alla libera ed autonoma manifestazione di volontà di tutte le parti coinvolte (cfr. Elementi essenziali del negozio giuridico),
- abusi di diritto in conseguenza a discriminazioni dirette o indirette (fondate sulla lingua, la nazionalità, la residenza, lo status giuridico in cui è stato fatto nascere il bambino, ...),
- impedimento della costituzione della legittimazione di una autorità giuridica legittima,
- violazione della dignità e privazione di elementi essenziali dell'identità di un minore,
- legittimazione di fatto di una condotta che fonda i propri diritti su una situazione di prevalenza giuridica realizzata limitando illegittimamente un'altrui autorità di pari dignità,
- ostacoli per ristabilire una piena dignità di identità biologica illegittimamente dimediata e per riaffermarne il fondamento di incontestabiltà in forza di legge,
- annichilimento/distruzione dei diritti di una parte sociale particolarmente vulnerabile: mio figlio nato in Francia.

"Tenendo presente che, come indicato nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo il fanciullo, a causa della sua mancanza di maturità fisica e intellettuale, necessita di una protezione e di cure particolari, ivi compresa una protezione legale appropriata, sia prima che dopo la nascita".

Tenuti in evidenza la Raccomondazione Rec(2006)19 del Comitato dei Ministriii agli Stati membri [and the Appendix to the Recommendation Rec(2006)19iii – in particolare "5. Considering parents’ responsibilities, rights and obligations"], la Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo e la Convenzione Europea sull'esercizio dei diritti del Fanciullo, la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo, la Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea, il Trattato dell'Unione Europea e il Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.

Riferendosi anche alla petizione online "Politiche a sostegno della Genitorialità e garanzia delle pari opportunità genitoriali" presentata il 07 marzo 2011 alle Camere del Parlamento italiano ai sensi dell'art. 50 della Costituzione italiana.
http://www.petizionionline.ch/petizione/politiche-a-sostegno-della-genitorialita-e-garanzia-delle-pari-opportunita-genitoriali/19

Riconoscendo l'alto valore sociale e civile all'impegno del Conseil of Europe per la promozione dei diritti del bambino ed alla sua protezione da ogni forma di violenza con specifiche iniziative dedicate, di cui si evidenzia "Costruiamo un Europa per e con i bambini".
Ritenendo che la violenza psicologica non è da valutare meno grave di quella fisica e può pregiudicare le condizioni che favoriscono l'interesse del fanciulloiv sino, in alcuni casi, arrivare a caratterizzarsi con situazioni da risvolti o epiloghi drammatici.
Condividendo che l'interesse del bambino coincide con il diritto ai genitori e che le autorità pubbliche (deve essere messo in rilievo) devono garantire i ruoli e favorire le funzioni genitoriali; che l'esercizio della responsabilità equamente condivisa da entrambi genitori costituisce un importante contributo allo sviluppo armonico della personalità del bambino e che vi è una particolare attenzione da prestare al ruolo dei padri nella cura e nella crescita dei figli, tenendo in rilievo il principio della parità di genere in tutti i risvolti della vita sociale per prevenire la disgregazione della famiglia (nel suo rilievo dei rapporti genitoriali) che spesso si determina quando un genitore vive separato dai loro figli [ cfr. Rec(2006)19 ].

Tenuto conto che si sta caratterizzando l'affermarsi di una cultura di discriminazione genitoriale, incoraggiata a volte dalle distorsioni delle prassi giudiziarie e dalla totale assenza di equilibrate politiche sociali dedicate, e che siamo testimoni di un fenomeno in crescita, di cui se ne può cogliere un segnale dal fatto che in occasione del 19 marzo è nato il gruppo "boicottiamo i papàv" all'interno di un noto social networkvi , che non deve essere sottovalutato, specie se si associa all'altro fenomeno, di cui si hanno sempre più risconri nel mondo, delle false accuse in cause di separazionevii.

Rilevando la carenza di politiche di prevenzione alla disgregazione della famiglia, mancando adeguati supporti per affermare espressioni di positive parenting [Rec(2006)19], penalizzati da un sistema giudiziario NON efficace e NON efficiente, deve essere rilevata la necessità di operare interventi correttivi urgenti, poichè all'interno dei sistemi "delle cosiddette democrazie avanzate"viii la morale pubblica che si viola, lede diritti fondamentali degli individui e dei fanciulli. Deve al più presto essere culturamente contrastata la logica di prevaricazione ed abuso, perchè pregiudica alla base il progetto di integrazione dell'Unione europea e ogni prospettiva di pace sociale ed amicizia tra i Popoli.
Non si deve dimenticare il principio fondamentale "secondo cui tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e dirittiix". Una precisa responsabiltà sociale ci impone non solo di ricordarlo, ma soprattutto di affermarlo iniziando dal nucleo fondamentale della societàx.
Se non tuteliamo la famiglia, presto non potremo più parlare di un'Unione europea e di Famiglia europea.

Si presenta la seguente
P E T I Z I O N E

Ordine Pubblico, Stato di Diritto,
Politiche Sociali a Sostegno della pari dignità genitoriale
e tutela dei diritti dell'Infanzia

Si evidenzia ai signori Deputati una comune necessità europea per la quale si richiedono urgenti provvedimenti, anche di coordinamento e cooperazione europea, affinchè nei casi di conflittualità di coppia il fenomeno di esclusione e discriminazione, nella sostanza dei fatti, di molti genitori (solitamente il padre) sia urgentemente affrontato ponendo tre obiettivi principali, garantendo strumenti di tutela effettiva:

a) reintegrare in tempi brevi gli individui che sono stati spogliati dei loro diritti fondamentali,
b) prevenire che altri individui possano essere spogliati dei loro diritti fondamentali,
c) garantire ai bambini i diritti riconosciuti internazionalmente operando negli ambiti di competenza nazionale, europea ed internazionale.

Le tutele istituzionali al momento risultano NON adeguate e NON idonee a garantire le finalità a livello nazionale, europeo e, di conseguenza, si può sostenere anche a livello internazionale.

La situazione presentata dalla Mozione “Pari opportunità… anche per i padri” dell'associazione PAPAGENO in Svizzeraxi mostra analogie, operati i formali distinguo, con la realtà sostanziale dei fatti in Italia e in Europa.

L'intervista del Deputato del Parlamento europeoxii, on. ANTINORO, impone delle riflessioni. Le osservazioni sollevate devono essere accolte come un invito ad affrontare l'evidenza di una realtà sociale che coinvolge le Istituzioni sia sul piano dell'attuazione della giustizia sostanziale che sotto il profilo della responsabilità politica; ovvero di doveri amministrativi volti alla realizzazione degli interessi legittimi del cittadino e a tutela dei suoi diritti personali ed individuali.

Dei principi e delle enunciazioni generali

Si afferma il principio che il riconoscimento di un diritto fondamentale e universale segue l'individuo poichè inseparabile dalla persona; segue, poi, l'enuciazione che i diritti di questa specie, garantiti dalle norme di diritto internazionale generalmente riconosciute, preesistono (ex-ante) e non devono essere subordinati (ex-post) alla concessione di un'autoritàxiii o limitate, incondizionatamente, dalla competenza di una giurisdizione territoriale, poichè i Trattati richiedono un'idonea realizzazione effettiva delle finalità comunitarie secondo i principi di sussidiarietà, competenza, proporzionalità e contemplano clausole di riserva di autorità.

In Italia, Europa e all'interno della Comunità Internazionale detti principi nel mio caso non si sono affermati, così come in molti altri casi. Ho scoperto, progressivamente, che il fallimento del sistema ha una dimensione mondiale.

Si invita inoltre il Parlamento alla discussione della raccomandazione 1121 (1990) del COE con particolare riguardo alla Convention on the Legal Status of Children Born out of Wedlock (1975, European Treaty Series, No. 85); sviluppata la consapevolezza della trasformazione del costume e della morale, rilevato il fenomeno che sempre più bambini nascono al di fuori del matrimonio (media europea del 37 pct)xiv e avendo constatato un grave vuoto nella disciplina normativa, che non la rende più idonea a rispondere alle esigenze mutate della società civile europea.

Confidando nel principio democratico e nel significato del valore della proclamazione della Dichiarazione dei Diritti Universali dell'Uomoxv, si rivolge al Presidente della Commissione per le Petizioni ed ai Deputati il ringraziamento per la loro attenzione, riconoscendone l'importante ruolo democratico che rappresentano all'interno delle Istituzioni europee.




Elvio GALLO
e i cofirmatari delle liste allegate





Link petizione on-line:http://www.petizionionline.ch/petizione/ordine-pubblico-stato-di-diritto-politiche-sociali-a-sostegno-della-pari-dignita-genitoriale-e-tutela-dei-diritti-dellinfanzia/35

Link note di chiusura: http://www.petizionionline.ch/petizione/note-di-chiusura-petizione-ordine-pubblico-stato-di-diritto-politiche-sociali-a-sostegno-della-pari-dignita-genitoriale-e-tutela-dei-diritti-dellinfanzia/36

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- Le sottoscrizioni on-line saranno inoltrate separatamente agli uffici compenti. -
- Il termine per la raccoltà delle firme sarà comunicato tramite bacheca on-line -
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Giustizia, diritti e ordine pubblicoIn:
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Parlamento europeo

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