Birte Ruhardt wants to:

Proposta di Regolamentazione delle droghe leggere.

Proposta di Regolamentazione delle droghe leggere.
Nata ed a cura di Etica Forum

Premessa
Questo documento si premette di proporre una revisione delle attuali leggi riguardanti le sostanze
stupefacenti. Preso atto che il consumo di sostanze stupefacenti in Italia, esiste ed è in continua
crescita, ovvero un calcolo fatto fra i 14 e i 30 anni rivela che l’ 80,3% dichiara di avere fatto
uso di cannabis, di cui il 18,9% solo raramente, il 51,4% abitualmente, e il 29,7% molto spesso
(Campione di oltre 17.000 studenti in tutto il territorio nazionale, 2001 (fonti ALA, CIRM,
Adkronos), si propone allo stato la Regolamentazione dell’uso,consumo e vendita con le seguenti
finalità:

1. Avere un controllo, nonché una regolamentazione di un fenomeno già esistente.
2. Sottrarre alla malavita organizzata il dominio pressoché assoluto sul lucroso mercato della
vendita degli stupefacenti.
3. Diminuire il consumo stesso di dette sostanze.
4. Consentire alla ricerca di proseguire gli studi spesso interrotti dal proibizionismo con la
finalità di ricavare un importante aiuto alla medicina.
5. Contribuire all'incremento del PIL interno italiano.

I risultati del modello olandese (wikipedia)

Il numero di decessi collegati all'uso di droghe nei Paesi Bassi è il più basso in Europa. Il
governo dei Paesi Bassi riesce a supportare circa il 90% dei tossicodipendenti con i programmi di
disintossicazione. Il risparmio di tempo e denaro connesso alla tolleranza controllata delle droghe
leggere ha consentito di concentrarsi effettivamente sulla lotta alle droghe pesanti. La politica
della tolleranza non ha portato ad un maggior consumo di droghe leggere: nei Paesi Bassi il 9.7% dei
giovani ragazzi consuma droghe leggere una volta al mese, paragonabile al livello in Italia (10.9%)
e Germania (9.9%) ed inferiore a quelli del Regno Unito (15.8%) e Spagna (16.4%). Queste percentuali
si ripetono riguardo alle statistiche sulle droghe pesanti: nei Paesi Bassi ci sono 2,5
tossicodipendenti per ogni mille abitanti, in Belgio 3,0, in Francia circa 3,9, in Spagna 4,9, in
Italia 6,4.
La tolleranza ha portato la società ad accettare il fenomeno dello "spinello", così come anche il
consumo di alcol è accettato. Per la legislazione dei Paesi Bassi ognuno rimane responsabile delle
proprie azioni anche sotto influenza di droghe: perciò è responsabile per i reati o danni compiuti.
Nei Paesi Bassi si contano circa 28.000 tossicodipendenti, ma oltre 300.000 alcolisti e oltre
650.000 assuntori cronici di sonniferi e calmanti. L'uso di droghe leggere è da considerarsi perciò,
in termini di diffusione sociale, un problema minoritario. Portare il consumo di sostanze
stupefacenti alla luce del sole, infatti, permette un certo controllo sociale che limita danni e
rischi non solo alla società stessa, ma anche ai singoli consumatori, che possono documentarsi
preventivamente sui rischi e decidere autonomamente se fare uso di droghe o meno.

Chiarimenti
La legislazione olandese sulle droghe è basata su due principi fondamentali: primo che l’uso di
droghe non è materia criminale ma che riguarda invece la salute pubblica e secondo che esiste una
distinzione fondamentale tra droghe leggere e droghe pesanti.
Questa proposta di legalizzazione che trae parte della sua struttura dal perfettamente riuscito
modello olandese fa propriamente riferimento alle droghe leggere, occorre quindi chiarire cosa si
intende per droghe leggere:

1. Droghe pesanti: sostanze che comportano rischi e danni inaccettabili per la salute, e con un alto
tasso di dipendenza, quali l'eroina, la cocaina e l'XTC e le anfetamine, anche denominate droghe
pesanti.
2. Droghe leggere: sostanze che causano meno danni alla salute e con un basso o inesistente tasso di
dipendena, quindi derivati della cannabis, khat ed alcuni allucinogeni.
In virtù di queste considerazioni è necessario stilare una lista delle sostanze stupefacenti
ritenute leggere e quindi liberalizzabili, ed una di quelle pesanti da mantenersi proibite.


Proposta esempio riguardante i soli cannabinoidi

Limiti previsti dalla legge per i liberi cittadini riguardo l’acquisto e possesso di cannabis e
derivati:
• Quantità massima acquistabile: 5 grammi
• Quantità massima per la quale è ammesso il possesso: 30 grammi
• L'acquirente deve essere maggiorenne, un minorenne non può detenere, acquistare o trasportare
nessun tipo di sostanza stupefacente.

Limiti previsti dalla legge per i liberi cittadini riguardo l’uso:
• L’uso è consentito solo all’interno di un locale autorizzato, all’interno della propria
abitazione, o dove espressamente consentito.
• Non è consentita la circolazione alla guida di qualsiasi tipo di veicolo entro le sei ore
successive all’assunzione.
• Non è consentita l’assunzione in ambito lavorativo tranne con speciali autorizzazioni in luoghi in
cui è consentito l’uso.

Limiti previsti dalla legge per i negozi e locali autorizzati alla vendita ed uso:
• È obbligatorio presentare alla vendita le certificazione di produzione come da fornitura.
• non è permesso vendere alla stessa persona più di 5 grammi al giorno.
• non è permesso vendere droghe pesanti.
• non è permesso fare pubblicità alla droga.
• non è permesso turbare la quiete e l'ordine del vicinato.
• non è permesso vendere ai minorenni, ne è permesso lasciare l’ingresso ai minorenni nelle aree del
locale in cui è consentito l’uso.

Limiti previsti dalla legge per i produttori autorizzati:
• Chiunque produca e venda cannabis deve avere una autorizzazione sottoforma di licenza.
• Tutte le cifre, quindi quantitativi di semina, quantitativi di piante, quantitativi di raccolta e
vendita devono essere dichiarati tramite inventario con quantitativi dichiarati, ed in caso di
controlli i dati debbono risultare verosimili, in caso contrario vi è la sospensione o ritiro della
licenza.
• I prodotti vanno venduti con certificato di produzione, contenente la varietà, provenienza e le
scelte botaniche.
• I produttori devono rispettare le norme di botanica riguardo i trattamenti alle piante.

Limiti previsti dalla legge per la coltivazione personale:
• È consentita la coltivazione per uso personale entro le mura domestiche o come piante di
arredamento.
• La legge prevede la detenzione di massimo 3 piante a persona per abitazione con cime mature.

Nota: Il testo precedente è solo un esempio di come poter regolamentare l'uso di cannabis.

Questa petizione è il frutto del dibattito avvenuto su Etica Forum, dibattito che è interamente
leggibile qui: http://www.eticaforum.com/forum/viewtopic.php?f=10&t=184#p571

PER FIRMARE:

Si chiede semplicemente di firma con il proprio vero nome e cognome, e di utilizzare un'indirizzo
email valido, questo semplicemente per evitare l'invalidità del voto.

Grazie a tutti.